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	<title>Veneto &#8211; Cai</title>
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		<title>Rientro dal Tagikistan dei cinque alpinisti veronesi: felicitazioni e ringraziamenti del Cai</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2020 15:14:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Vicepresidente Quartiani ringrazia tutti gli attori coinvolti per il rientro in Italia in tempi accettabili (data l&#8217;attuale situazione) dei cinque Istruttori del Cai Cesare Battisti Verona. “Un&#8217;esperienza che sarà [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Il Vicepresidente Quartiani ringrazia tutti gli attori coinvolti per il rientro in Italia in tempi accettabili (data l&#8217;attuale situazione) dei cinque Istruttori del Cai Cesare Battisti Verona. “Un&#8217;esperienza che sarà utile approfondire&#8221;</h3>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32933" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2020/04/Vr_Afghanistan.jpg" alt=" width="1000" height="750" /></p>
<p>“Ci felicitiamo per il fatto che<strong> i nostri alpinisti sono tornati a casa,</strong> superando le varie difficoltà del trovarsi in Paesi che si trovano a fronteggiare l&#8217;emergenza data dal coronavirus. In <strong>Tagikistan</strong> i nostri Istruttori sono stati assistiti molto bene dalle autorità diplomatiche, in particolare <strong>dalla Farnesina e dall&#8217;Ambasciata tedesca</strong>, che lì rappresenta varie realtà europee. Proprio<strong> l&#8217;accordo tra la Farnesina e l&#8217;Ambasciata tedesca in Tagikistan ha consentito il rientro con un volo su Monaco di Baviera.</strong> Voglio sottolineare la particolare attenzione sia delle autorità tagike, sia del nostro Viceministro agli Affari Esteri<strong> Marina Sereni,</strong> che si è interessata in prima persona alla vicenda”.</p>
<p>Questo il commento del Vicepresidente generale del Cai <strong>Erminio Quartiani</strong> dopo il rientro in Italia dei cinque Istruttori di scialpinismo (<strong>Giuliana Steccanella, Annapaola Perazzolo, Fabio Bullio. Giorgio Bonafini e Andrea Micheli)</strong> della<strong> Scuola di Scialpinismo Renzo Giuliani del Cai Cesare Battisti di Verona.</strong></p>
<p>I cinque erano partiti<strong> il 21 febbraio scorso dal capoluogo scaligero diretti in Afghanistan</strong> per portare avanti il progetto di solidarietà <em><strong>“Le nevi del Wakhan”</strong></em> , dedicato ai <strong>giovani appassionati di sci di Badakhshan</strong>, nel Wakhnam Corridor. L&#8217;obiettivo era <strong>formare questi ragazzi per consentire loro di accompagnare piccoli gruppi di persone su queste cime</strong>. Il diffondersi dell&#8217;emergenza Covid-19 aveva causato<strong> l&#8217;improvvisa chiusura delle frontiere nel versante afgano del confine con il Tagikistan</strong>, bloccando così il loro rientro.</p>
<p>Continua il Vicepresidente Quartiani: “<strong>come Cai il nostro ringraziamento a tutti gli attori coinvolti</strong>, che hanno consentito <strong>il rientro a casa dei nostri cinque alpinisti, data la situazione attuale, in tempi accettabili.</strong> A loro adesso vanno i nostri auguri per il ritorno a casa, poi a mente fredda<strong> approfondiremo insieme l&#8217;esperienza vissuta,</strong> che può essere<strong> utile viste le condizioni difficili in cui si trova a operare in questo momento l&#8217;alpinismo internazionale</strong>. Le difficoltà a cui sono andati incontro hanno riguardato soprattutt<strong>o la sicurezza e la logistica trasportistica compromessa dalla pandemia.</strong> Un grazie anche<strong> all&#8217;Ambasciata italiana in Afghanistan</strong> che ha consentito il passaggio in Tagikistan dei nostri: qui loro <strong>hanno fatto la quarantena e poi hanno preso il primo volo utile per rientrare”.</strong></p>
<p>I ringraziamenti di Quartiani che, ricordiamo, si è interfacciato<strong> in prima persona con il Viceministro Sereni,</strong> sono a nome<strong> del Presidente generale Vincenzo Torti, del Comitato Direttivo Centrale del CAI e suo personale.</strong></p>
<p>Lorenzo Arduini</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Nel Comelico lungo il Sentiero Italia CAI, tra Grande Guerra e post Vaia</title>
		<link>https://sviluppo.cai.it/news/2019/09/nel-comelico-lungo-il-sentiero-italia-cai-tra-grande-guerra-e-post-vaia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Sep 2019 19:49:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Sabato 14 e domenica 15 settembre il &#8220;Cammina Italia CAI 2019&#8221; sarà in Veneto, con due escursioni tra il Rifugio Rinfreddo e Costa d&#8217;Antola. Organizza il CAI Val Comelico.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em> Sabato 14 e domenica 15 settembre il &#8220;Cammina Italia CAI 2019&#8221; sarà in Veneto, </em><em> con due escursioni tra il Rifugio Rinfreddo e Costa d&#8217;Antola. </em><em> Organizza il CAI Val Comelico.</em></h3>
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<div><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-23183" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2019/09/bosco_di_Sesis_distrutto_da_Vaia.jpg" alt=" width="2000" height="1126" /></div>
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<p class="m_5247146968968068954western" align="justify"><strong>Due escursioni nel Comelico </strong><strong>su</strong><strong>l Sentiero Italia CAI,</strong> lungo un itinerario con <strong>particolari caratteristiche geologiche,</strong> che attraversa l<strong>uoghi ricchi di significato</strong>, teatro della <strong>Grande Guerra</strong> cento anni fa e duramente colpiti dalla<strong> Tempesta Vaia</strong> l&#8217;anno scorso.</p>
<p class="m_5247146968968068954western" align="justify">Questo prevedono<strong> le tappe venete della staffetta non continuativa &#8220;Cammina Italia CAI 2019&#8221; di sabato 14 e domenica 15 settembre</strong>, organizzate dalla<strong> Sezione CAI Val Comelico</strong>. Il &#8220;Cammina Italia CAI 2019&#8221;, lo ricordiamo, è <strong>l&#8217;iniziativa escursionistica nazionale organizzata dal Club alpino italiano</strong> per rilanciare <strong>gli oltre 7000 km di un itinerario in gran parte ripristinato quest&#8217;anno dai Soci dell&#8217;associazione</strong>. Un percorso che inizia da<strong> Santa Teresa Gallura</strong>, in Sardegna, per terminare a <strong>Muggia,</strong> in provincia di Trieste. Partita lo scorso marzo, <strong>la staffetta ha risalito la penisola</strong>, lungo la dorsale appenninica prima e buona parte dell&#8217;arco alpino poi, con<strong> escursioni svolte in tutte le regioni </strong>(solo in Alto Adige sono state annullate il fine settimana appena trascorso per avverse previsioni meteo). Dopo il Veneto, mancheranno <strong>i due fine settimana programmati in Friuli Venezia Giulia</strong> (in Carnia e sul Carso triestino) pe<strong>r concludere il programma. </strong></p>
<p class="m_5247146968968068954western" align="justify"><strong>Sabato 14 settembre</strong> l&#8217;escursione partirà dal <strong>Rifugio Rinfreddo</strong> (1887 metri, adagiato in un verde pascolo al cospetto delle Dolomiti del Comelico) e avrà come destinazione <strong>Malga Dignas </strong>(1686 metri). I partecipanti cammineranno <strong>per 21 km con dislivello in salita di 1300 metri</strong> (durata circa sette ore, difficoltà &#8220;Escursionistica&#8221;). &#8220;La prima parte del percorso, fino al punto più alto della tappa, <strong>la Sella del Col Quaternà</strong> (2379 metri), consente di osservare <strong>arenarie e siltiti, con le filladi di colore grigio scuro</strong>. Sul Quaternà troviamo l<strong>e andesiti</strong>, rocce derivanti dalla lava vulcanica solidificata, di colore grigio verdastro con grossi cristalli scuri&#8221;, spiega il Presidente del CAI Val Comelico<strong> Gianluigi Topran d&#8217;Agata</strong>. &#8220;L&#8217;escursione toccherà poi l<strong>e </strong><strong>c</strong><strong>reste di confine,</strong> teatro di aspri combattimenti un secolo fa&#8221;.</p>
<p class="m_5247146968968068954western" align="justify"><strong>Domenica 15 settembre</strong> si camminerà da <strong>Malga Dignas </strong>(1686 metri) a <strong>Costa d&#8217;Antola</strong> (1332 metri): sono <strong>22 km con dislivello in salita di 950 metri </strong>(tempo di percorrenza 6 ore circa, difficoltà &#8220;Escursionistica&#8221;). Gli escursionisti percorreranno tutto <strong>il versante sud della cresta di confine tra la Val Visdende e l&#8217;Ost Tirol austriaco.</strong> Si attraversano<strong> le casere Cècido (2014m), Manzon (1890m), Chiastelin (1968m),</strong> da cui su buon sentiero si scende fino a<strong>M</strong><strong>alga Antola (1872m).</strong> &#8220;Proprio dalla zona di <strong>Col Ciastlin</strong> verrà lanciato <strong>un messaggio di pace e amicizia dal Sentiero Italia CAI.</strong> Tutto il percorso è facile e panoramico sull&#8217;intera <strong>Val Visdende</strong> in vista dell&#8217;imponente mole del<strong> Monte Peralba</strong> (2694m)&#8221;, continua Topran. Nell&#8217;ultima parte del percorso, lungo la strada boschiva fino a<strong> Costa d&#8217;Antola, </strong>i partecipanti potranno rendersi conto &#8220;della <strong>distruzione del bosco in una delle zone più colpite dall&#8217;uragano Vaia lo scorso 29 ottobre</strong>, della modifica del paesaggio nella sua meravigliosa drammaticità, e dei lavori di recupero ed esbosco degli alberi schiantati a terra&#8221;.</p>
<p class="m_5247146968968068954western" align="justify">A<strong> Costa d&#8217;Antola</strong> l&#8217;escursione terminerà con <strong>un momento conviviale e di festa:</strong> &#8220;questa tappa sarà anche <strong>solidale</strong>, infatti vi partecipano <strong>alcuni rappresentanti di associazioni che hanno contribuito al ripristino dei sentieri dopo Vaia</strong>&#8220;, conclude Topran. &#8220;Percorrendola si possono osservare <strong>vari tratti del bosco distrutto,</strong> particolarmente nel<strong> tratto finale tra </strong><strong>M</strong><strong>alga Chivion e Costa d&#8217;Antola</strong>, il fu incantevole <strong>bosco di Sesis&#8221;.</strong></p>
<p class="m_5247146968968068954western" align="justify">Per maggiori informazioni e programma completo: <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=3818&amp;exid=3329&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=90039" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D3818%26exid%3D3329%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D90039&amp;source=gmail&amp;ust=1568144307779000&amp;usg=AFQjCNHiknX449qSVHOXE-9Apv0udwhbGA">sentieroitalia.sviluppo.cai.it</a></p>
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