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	<title>turismo &#8211; Cai</title>
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		<title>Cime Bianche, solidarietà e sostegno al Cai Valle D’Aosta dai Consiglieri centrali del Cai di area ligure, piemontese e valdostana</title>
		<link>https://sviluppo.cai.it/news/2023/01/cime-bianche-solidarieta-e-sostegno-al-cai-valle-daosta-dai-consiglieri-centrali-del-cai-di-area-ligure-piemontese-e-valdostana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2023 15:20:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[Milena Manzi, Bruno Roberti, ed Eugenio Zamperone, in una lettera indirizzata al presidente del Cai Valle D&#8217;Aosta Piermauro Reboulaz, esprimono pieno apprezzamento delle osservazioni e motivazioni volte a contrastare la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Milena Manzi, Bruno Roberti, ed Eugenio Zamperone, in una lettera indirizzata al presidente del Cai Valle D&#8217;Aosta Piermauro Reboulaz, esprimono pieno apprezzamento delle osservazioni e motivazioni volte a contrastare la realizzazione del collegamento funiviario tra Ayas e Cervinia</h3>
<div id="attachment_96601" class="test wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2022/07/ValoneCimeBianche-scaled.jpg" alt="ValoneCimeBianche" width="2560" height="1283" /></p>
<p class="wp-caption-text">Il Vallone delle Cime Bianche © Ripartire dalle Cime Bianche</p>
</div>
<p>Una piena <strong>solidarietà</strong> e <strong>convergenza</strong> sulle argomentazioni e sulle proposte per</p>
<blockquote><p><em>«convertire, con lungimiranza, il progetto di realizzazione di impianti funiviari nell’area del Vallone delle Cime Bianche, in progetti alternativi, di protezione della natura e di difesa del territorio, nell’ottica di una crescita economica e sociale realmente sostenibile».</em></p></blockquote>
<p>Questo quanto esprimono i Consiglieri centrali del Cai di area LPV (Liguria, Piemonte Val d’Aosta) <strong>Milena Manzi, Bruno Roberti ed Eugenio Zamperone</strong> in una lettera indirizzata al presidente del Cai Valle D’Aosta <strong>Piermauro Reboulaz.<br />
</strong>Nel testo i tre Consiglieri prendono atto delle <em>«immotivate, reiterate e pesanti»</em> considerazioni del Vicepresidente della Giunta regionale della Valle d’Aosta <strong>Luciano Caveri</strong> nei confronti del Cai, ritenuto <em>«un’associazione entrata in pieno nell’area ambientalista estremista»</em>, definendole <strong>ingiuste e non corrispondenti alla realtà.</strong></p>
<div id="attachment_91775" class="test wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class=" wp-image-91775" src="https://www.loscarpone.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2021/10/Giovani-partecipanti-allesursione.jpeg" alt="Citam lpv escursione cime bianche" width="881" height="1175" /></p>
<p class="wp-caption-text">Escursionisti nel Vallone delle Cime Bianche © Citam Lpv</p>
</div>
<h3>Prove, osservazioni e motivazioni inconfutabili e concrete</h3>
<p>Manzi, Roberti e Zamperone ritengono invece <strong>assolutamente corretti</strong> gli interventi del Presidente generale del Cai <strong>Antonio Montani</strong> sulle alternative alla monocultura dello sci alpino e le prese di posizione dello stesso <strong>Reboulaz,</strong></p>
<blockquote><p><em>«che in ogni occasione istituzionale ha sempre ribadito con fermezza che nessun attacco è in corso, da parte del Cai, contro le Istituzioni, ma al contrario, si sono sempre portate prove, osservazioni inconfutabili e motivazioni concrete volte a contrastare la realizzazione del collegamento funiviario tra Ayas e Cervinia».</em></p></blockquote>
<p>Tra esse, il testo cita le<strong> direttive europee</strong> e la <strong>normativa italiana vigente</strong> che vieta di costruire impianti di risalita e piste di sci in zone ZPS (Zone a Protezione Speciale).</p>
<div id="attachment_98733" class="test wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class=" wp-image-98733" src="https://www.loscarpone.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2022/11/Serpentiniti-al-Pianoro-di-Tzere-Derivate-dalla-rocce-profonde-del-pianeta-Terra.jpg" alt="Serpentiniti al Pianoro di Tzere - Derivate dalla rocce profonde del pianeta Terra" width="896" height="672" /></p>
<p class="wp-caption-text">Serpentiniti al Pianoro di Tzere © Ripartire dalle Cime Bianche</p>
</div>
<h3>Danni all’ambiente senza ritorni sociali ed economici</h3>
<p>I tre Consiglieri ribadiscono come</p>
<blockquote><p><em>«sia negativo e svantaggioso deturpare l’ultimo vallone selvaggio dell’intera Valle d’Aosta con un progetto turistico di sfruttamento, causa solo di danni all’ambiente naturalistico e senza effettivi e duraturi ritorni ambientali, ma anche sociali ed economici».  </em>Questo alla luce della <em>«sempre più evidente crisi energetica ed economica, dei cambiamenti climatici e morfologici in atto, con conseguenze evidentissime nei territori montani, e del perseverare, in molti casi, di una miope scelta per la diffusione di progetti legati a una vecchia visione turistica con tutti i suoi limiti».</em></p></blockquote>
<p>Manzi, Roberti e Zamperone concludono unendosi alle richieste del comitato <strong>“Ripartire dalle Cime Bianche”</strong>,</p>
<blockquote><p><em>«che raccoglie le migliori energie di moltissime e qualificate associazioni ambientaliste che chiedono da tempo di convertire sforzi e finanziamenti per tale progetto in nuove possibilità di sviluppo sostenibile fra innovazione, riscoperta del territorio e tradizione locale».</em></p></blockquote>
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		<title>Il Sentiero Italia CAI in Mountain bike</title>
		<link>https://sviluppo.cai.it/news/2021/05/il-sentiero-italia-cai-in-mountain-bike/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 May 2021 15:41:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Sentiero Italia]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Le prime 119 tappe verificate, per un totale di 2768 km, si trovano in Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche e Abruzzo e collegano il Passo della Cisa a Pescasseroli. Dal [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Le prime 119 tappe verificate, per un totale di 2768 km, si trovano in Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche e Abruzzo e collegano il Passo della Cisa a Pescasseroli. Dal 2 al 6 giugno pedalata inaugurale di cinque Soci Cai</h3>
<div id="attachment_89235" class="test wp-caption alignnone">
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2021/05/Casina-Spedaletto-Pracchia_tappa_SI-C-L12-A.jpg" alt="Sentiero Italia mtb Cascina di Spedaletto Pracchia" width="1639" height="922" /></p>
<p class="wp-caption-text"><em>In mtb lungo la tappa che collega Cascina di Spedaletto a Pracchia © Cai</em></p>
</div>
<p>Sono <strong>119</strong> su oltre 500 le tappe del <strong>Sentiero Italia CAI</strong> già verificate per la percorrenza in<strong> mountain bike</strong> in entrambe le direzioni, per un totale di<strong> 2768 km</strong> su oltre 7200. Tappe che si trovano in Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche e Abruzzo.<br />
Il <strong>Club alpino italiano</strong> è arrivato a questo primo risultato grazie alla collaborazione delle sue Sezioni e diversi Soci sparsi sul territorio, che hanno individuato e sistemato le<strong> varianti</strong> laddove era possibile passare solo a piedi e non in bici.</p>
<h3>I dettagli delle tappe sul sito ufficiale del Sentiero italia CAI</h3>
<p>Sul <a href="https://sentieroitalia.sviluppo.cai.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sito</a> del Sentiero Italia CAI la <a href="https://sentieroitaliamappe.sviluppo.cai.it/index.php/view/map/?repository=sicaipubblico&amp;project=SICAI_Pubblico" target="_blank" rel="noopener noreferrer">mappa interattiva</a> permette di vedere tutte le<strong> tratte verificate</strong> per le due ruote: basta selezionare una delle due opzioni di ricerca (SiCai Mtb nord-sud oppure SiCai Mtb sud-nord) per vedere il tracciato completo che collega il <strong>Passo della Cisa</strong> a <strong>Pescasseroli</strong> e viceversa. In direzione sud le tappe sono 59 per un totale di 1374 km, mentre in direzione nord le tappe sono 60, per un totale di 1394 km.<br />
Per ogni tappa sulla mappa sono indicati chilometri, quota di partenza e quota di arrivo, descrizione del terreno e dell’itinerario con foto a corredo. È possibile inoltre visualizzare sulla cartina anche i punti accoglienza ufficiali, in modo tale da poter pianificare il proprio viaggio e contattare i gestori delle strutture per tempo.</p>
<blockquote><p><em>«Con il Sentiero Italia CAI in Mtb il Club alpino italiano desidera dimostrare che è possibile infrastrutturare le Terre alte senza l’utilizzo di cemento», </em>afferma <strong>Antonio Montani</strong>, Vicepresidente generale del Club alpino italiano e responsabile del Sentiero Italia CAI. <em>«Questo progetto infatti mira a riscoprire quei tragitti già esistenti per poterli valorizzare e renderli una proposta concreta per il turismo lento. Il Sentiero Italia Mtb si differenzia dal SiCai escursionistico perché, pur essendo il Cai contrario a divieti, riconosciamo la necessità da parte dei bikers di autoregolamentarsi e scegliere percorsi opportuni all’utilizzo del mezzo meccanico. Questo approccio consente al cicloescursionismo di essere un valore aggiunto per la fruizione delle Terre alte senza che ciò comporti un eccessivo aggravio del carico antropico. L’obiettivo è quello di completare entro l’autunno tutti i tratti del meridione d’Italia ed entro la prossima primavera il tratto alpino».</em></p></blockquote>
<h3>L’inaugurazione della stagione in Mtb del Sentiero Italia CAI</h3>
<p>Da <strong>martedì 2 a domenica 6 giugno</strong> due gruppi di Soci Cai appassionati di cicloescursionismo inaugureranno la stagione in Mtb del Sentiero Italia CAI.<br />
Il primo gruppo, composto da due biker, partirà dal<strong> Passo della Cisa</strong> e si dirigerà a sud scendendo fino al <strong>lago Scaffaiolo,</strong> nell’alto Appennino modenese. I tre componenti del secondo gruppo partiranno da <strong>Bocca Trabaria</strong>, valico appenninico tra la provincia di Perugia e quella di Pesaro e Urbino, e si dirigerà verso nord fino alla <strong>Doganaccia</strong>, dove incontreranno il primo gruppo e insieme pedaleranno per gli ultimi 7 km fino a raggiungere il lago Scaffaiolo.</p>
<blockquote><p><em>«È una grande soddisfazione vedere concretizzarsi questo ambizioso progetto», </em>conclude <strong>Marco Lavezzo</strong>, Presidente della Commissione centrale escursionismo del Cai.<em> «L’immagine che il mondo del mountainbiking ha dato di sé è prevalentemente quello dell’adrenalina, dello sport estremo, del divertimento fine a se stesso. Il Sentiero Italia CAI in Mtb dimostra invece che è possibile un impiego escursionistico della bicicletta, valorizzando i territori senza sfruttarli né rovinarli. Un passo fondamentale per coniugare conoscenza e tutela dell’ambiente con una frequentazione rispettosa delle persone e dei luoghi anche in sella a una Mtb».</em></p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Club alpino italiano e Tramundi: accordo per la valorizzazione turistica del Sentiero Italia</title>
		<link>https://sviluppo.cai.it/news/2020/10/club-alpino-italiano-e-tramundi-accordo-per-la-valorizzazione-turistica-del-sentiero-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2020 13:06:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Cai e il tour operator digitale hanno stretto un accordo per la creazione di offerte turistiche sostenibili sul Sentiero Italia Cai.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Il Cai e il tour operator digitale hanno stretto un accordo per la creazione di offerte turistiche sostenibili sul Sentiero Italia Cai.</em></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-37755" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2020/10/TramundiCai.jpeg" alt=" width="1080" height="1080" /></p>
<p><strong><em>Milano, ottobre 2020. </em></strong>Il <strong>Club alpino italiano </strong>– la più importante associazione di alpinisti e appassionati di montagna – ha stretto un accordo con il tour operator digitale <strong>Tramundi</strong> (<a href="https://www.tramundi.it" target="_blank" rel="noopener">https://www.tramundi.it</a>) per proporre dei pacchetti online dedicati alle aree attraversate dal <strong>Sentiero Italia Cai.</strong></p>
<p>Il progetto punta alla valorizzazione del sentiero escursionistico di lunga percorrenza del Club alpino italiano, ed in particolare di quei luoghi solitamente meno frequentati dai turisti: <strong>dal Sud Italia al Centro-Nord, passando per alcune aree montane meno conosciute, come quelle in Liguria</strong>. L’accordo ha portato alla creazione di un catalogo di proposte turistiche disponibile al link <a href="https://www.tramundi.it/partner/tour-del-sentiero-italia-cai" target="_blank" rel="noopener">www.tramundi.it/partner/tour-del-sentiero-italia-cai</a>. Sui settemila chilometri che attraversano le due grandi dorsali montuose italiane sono tante le <strong>bellezze ambientali, culturali e paesaggistiche che un camminatore può incontrare</strong>, in cui è possibile un turismo lento, sostenibile e che guarda al futuro di territori non ancora molto noti. L’intesa prevede, inoltre, la possibilità di applicare una serie di sconti: &#8211; 10% per ogni Socio Cai e -15% alle Sezioni Cai.</p>
<p>Tramundi è un tour operator digitale che organizza e vende soggiorni di gruppo in Italia e nel mondo ad un pubblico che ha familiarità con la tecnologia e desideroso di un’immersione nei territori da vero local. Il camminatore che affronterà un tratto del Sentiero Italia con Tramundi sarà supportato in tutti gli aspetti dell’esperienza – dal pernottamento alla ristorazione, dalle visite guidate a esperienze ad hoc – per una vera conoscenza del tessuto culturale e sociale del territorio visitato. Punto di forza di Tramundi è la <strong>collaborazione diretta con le realtà turistiche locali</strong>, che garantisce l’assistenza di fidati professionisti una volta giunti a destinazione, la qualità degli itinerari e un tuffo reale nella cultura del posto.</p>
<p>“<em>Abbiamo scelto Tramundi perché il loro approccio focalizzato sulle realtà locali li accomuna alla visione del Club alpino italiano. L’accordo vuole promuovere uno sviluppo sostenibile, attento alle economie montane e rispettoso delle peculiarità ambientali e culturali</em>”, spiega il <strong>vicepresidente del Cai e responsabile del progetto Sentiero Italia Antonio Montani</strong>. “<em>Il potenziale turistico delle aree interne del Sentiero Italia Cai è notevole, ma deve essere costruito con attenzione e rispetto, valorizzando il turismo sostenibile. Il digitale, in questo senso, è uno strumento a cui vogliamo ricorrere sempre di più</em>”.</p>
<p>“<em>Il nostro obiettivo è quello di dare a chiunque la possibilità di acquistare un’offerta turistica attraverso la nostra piattaforma e il sito internet</em>”, spiega <strong>Alessandro Quintarelli, CEO e co-founder di Tramundi</strong>. “<em>Puntiamo ad esperienze personalizzate, possibili grazie alle nostre guide locali: persone in grado di raccontare quelle particolarità che solo un autoctono può conoscere e condividere”.</em></p>
<p>Per maggiori informazioni sulla partnership è possibile visitare la pagina <a href="https://www.tramundi.it/news/partner-ufficiale-cai" target="_blank" rel="noopener">www.tramundi.it/news/partner-ufficiale-cai</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Turismo montano, firmato protocollo tra MIBACT e CAI</title>
		<link>https://sviluppo.cai.it/news/2020/09/turismo-montano-firmato-protocollo-tra-mibact-e-cai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2020 17:06:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Sentiero Italia]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Il protocollo firmato oggi apre nuove prospettive di collaborazione tra MIBACT e CAI. Basti pensare al Sentiero Italia CAI che avvicinerà un turismo lento e rispettoso alle bellezze e alle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<h3 style="text-align: left;" align="CENTER"><em>&#8220;Il protocollo firmato oggi apre nuove prospettive di collaborazione tra MIBACT e CAI. </em><em>Basti pensare al Sentiero Italia CAI che avvicinerà un turismo lento e rispettoso </em><em>alle bellezze e alle culture che i nostri territori offrono&#8221;, ha affermato </em><em>il Presidente generale del Cai Vincenzo Torti.</em></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-37426" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2020/09/Firma_Cai_Mibact.jpg" alt=" width="2000" height="1333" /></p>
</div>
</div>
<div>
<div>E’ stato firmato, questa mattina, dal Ministro beni e le attività culturali e per il turismo, <strong>Dario Franceschini,</strong> e dal Presidente generale Club alpino italiano, <strong>Vincenzo Torti,</strong> il protocollo d’intesa per <strong>la valorizzazione del turismo montano sostenibile</strong>. Il protocollo rinnova l&#8217;accordo firmato il 30 ottobre 2015, centrato sulla potenziamento della rete sentieristica e dei rifugi montani. Il protocollo prevede una serie di azioni condivise tra il MIBACT e il CAI per <strong>la promozione, in ambito nazionale e internazionale, dell&#8217;offerta turistica, nello specifico di quella montana</strong>, attraverso <strong>la valorizzazione dei percorsi escursionistici,</strong> con speciale riferimento al <strong>Sentiero Italia CAI. </strong></p>
<p>&#8220;Questo protocollo è importante perché dimostra che non stiamo soltanto affrontando l&#8217;emergenza e aiutando le imprese a superare il deserto, come è doveroso, ma stiamo preparandoci anche al dopo, quando in Italia il turismo internazionale tornerà con i numeri imponenti e che negli anni passati ci aveva spinto a immaginare <strong>una strategia di diffusione in tutto il territorio nazionale per evitare il congestionamento di tanti luoghi italiani.</strong> Fino a gennaio, sembra assai lontano ma non lo è, avevamo il problema dell&#8217;overbooking, dibattevamo sul ticket d&#8217;ingresso ma tutto questo tornerà con tutte le sue potenzialità e le sue problematiche quando sarà finita la pandemia. Quindi è importantissimo prepararsi anche al dopo. <strong>La nuova intesa con il Club Alpino Italiano</strong> metterà a disposizione <strong>molti strumenti innovativi agli escursionisti italiani e stranieri</strong> che scelgono le nostre montagne, favorendo <strong>un turismo pienamente consapevole, sostenibile e intelligente</strong>. Da antico iscritto al CAI, sono orgoglioso di aver firmato questo accordo, che continua a perseguire uno degli obiettivi principali del MiBACT: <strong>la promozione del patrimonio diffuso del nostro Paese</strong>&#8220;. Lo ha detto il ministro <strong>Dario Franceschini.</strong></p>
<p>Nello specifico il protocollo prevede: il completamento entro il 2021 del<strong> Catasto nazionale dei Sentieri (INFOMONT)</strong>, grazie all&#8217;aggiornamento costante dei tracciati rilevati con il metodo di geolocalizzazione Gps; l&#8217;impegno da parte del MIBACT per uno stretto confronto con Regioni ed enti locali per <strong>uniformare interamente la segnaletica orizzontale e verticale in tutta Italia,</strong> in modo <strong>coerente con quella ufficialmente predisposta e adottata dal CAI</strong>; una particolare attenzione al <strong>Sentiero Italia CAI</strong>, spina dorsale del <strong>Sentiero dei Parchi </strong>che attraverso i suoi oltre 7000 km, unisce tutte le regioni italiane, con il fascino, la bellezza e le tradizioni dei loro territori interni; un impegno comune per facilitare la realizzazione di <strong>una rete di strutture per l&#8217;accoglienza su tutto il territorio nazionale per camminatori ed escursionisti,</strong> costruendo un circuito virtuoso di forte sostegno per le economie locali e la valorizzazione delle produzioni agroalimentari. In particolare di quei t<strong>erritori solitamente poco conosciuti, piccoli borghi o alcune zone dell&#8217;Appennino centro-meridionale</strong>, che già durante quest&#8217;estate hanno vissuto un nuovo slancio grazie al <strong>turismo di prossimità.</strong> Infine per assicurare ancora maggiore sicurezza nella frequentazione dei percorsi escursionistici e dei cammini, l’accordo definisce un percorso che ha come obiettivo <strong>l’attivazione gratuita per tutti dell&#8217;applicazione <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4021&amp;exid=3497&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=104077" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4021%26exid%3D3497%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D104077&amp;source=gmail&amp;ust=1601485256528000&amp;usg=AFQjCNHc41vAYGYzl7Br1_YKH3QIdxNZ2w">GeoResQ</a></strong><strong> &#8211; </strong>da installare sul proprio smartphone e gestita dal <strong>Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS)</strong> &#8211; che consente l’immediata geolocalizzazione in caso di incidente e la conseguente attivazione del soccorso.</p>
<p>&#8220;Il protocollo firmato oggi apre <strong>nuove prospettive di collaborazione tra MIBACT e CAI.</strong> Basti pensare al <strong>Sentiero Italia CAI</strong> che, attraversando tutte le regioni del nostro Paese, avvicinerà <strong>un turismo lento e rispettoso alle bellezze e alle culture che i nostri territori offrono</strong>, intercettando borghi e paesaggi e promuovendo<strong> la possibilità per molti giovani di avviare attività turistiche di accoglienza che si sostituiranno ad una pregressa tendenza all&#8217;abbandono della montagna.</strong> La valorizzazione dell&#8217;app <strong>GeoResQ</strong>, realizzata dalla nostra Sezione nazionale, il <strong>Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico,</strong> sarà una delle principali attività da concertare con il Ministero, in vista di <strong>una generale fruizione di quel che oggi è prevalentemente utilizzato da soci Cai</strong> e che rappresenta uno strumento prezioso per <strong>garantire soccorsi mirati e tempestivi&#8221;</strong>. Così ha dichiarato il Presidente generale del CAI <strong>Vincenzo Torti.</strong></p>
<p>Il Database completo del Catasto nazionale dei Sentieri sarà disponibile sul portale della Direzione Generale del Turismo del Mibact.</p></div>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tra &#8216;Villaggi degli alpinisti&#8217; e percorsi fluviali da riscoprire: gli appuntamenti Cai in Veneto in occasione del Festival dello Sviluppo Sostenibile</title>
		<link>https://sviluppo.cai.it/news/2020/09/tra-villaggi-degli-alpinisti-e-percorsi-fluviali-da-riscoprire-gli-appuntamenti-cai-in-veneto-in-occasione-del-festival-dello-sviluppo-sostenibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2020 18:47:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
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					<description><![CDATA[Il prossimo fine settimana si parlerà di turismo lento e identità montana in Val di Zoldo (BL), mentre ai Laghetti di Martellago (VE) i giovani cammineranno lungo l&#8217;argine del Marzenego/Osellino.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<h3><em>Il prossimo fine settimana si parlerà di turismo lento e identità montana in Val di Zoldo (BL), </em><em>mentre ai Laghetti di Martellago (VE) i giovani cammineranno lungo l&#8217;argine del Marzenego/Osellino.</em></h3>
</div>
<div align="justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-37208" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2020/09/Bosconero_1.jpg" alt=" width="2500" height="1875" /></div>
<div>Promuovere u<strong>na forma di turismo sostenibile</strong> puntando su <strong>identità culturale e valenze ambientali</strong>, e preservare i<strong>l territorio (da quello montano a quello fluviale) come bene comune per le future generazioni,</strong> attraverso conoscenza e valorizzazione.</div>
<div>
<div>Sono questi i concetti chiave che il <strong>Club alpino italiano</strong> intende veicolare con<strong> i due eventi in programma questo fine settimana in Veneto</strong>, organizzati nell&#8217;ambito del <strong>Festival dello Sviluppo Sostenibile 2020</strong> promosso da <strong>Asvis</strong> (l&#8217;Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile, alla quale il Cai ha aderito).</p>
<p><strong>Sabato 26 e domenica 27 settembre in Val di Zoldo (BL)</strong> si terrà l&#8217;evento <strong>&#8220;Villaggi degli alpinisti, turismo e identità montana&#8221;</strong>, incontro nazionale dedicato a questa idea di turismo unica, sostenuta da un <strong>progetto europeo</strong> che vede la collaborazione <strong>tra i club alpini tedesco, austriaco e italiano</strong>. Il programma prevede <strong>un convegno presso la Sala comunale di Fusine il sabato</strong> (inizio ore 15:45) e <strong>un&#8217;escursione al Rifugio Bosconero la domenica</strong> (partenza ore 8), alla quale seguirà <strong>una tavola rotonda sul ruolo del rifugio come presidio ambientale e culturale. </strong><br />
Il riconoscimento di <strong>&#8220;Villaggio degli alpinisti&#8221;</strong> (<em>Bergsteigerdörfer</em>), ideato nel 2008 in Austria, ha consentito di creare <strong>una rete transfrontaliera di località alpine che condividono le medesime caratteristiche:</strong> sono immerse in una natura incontaminata, sono prive di strutture impattanti e sono caratterizzate dal permanere di tradizioni mantenute vive dalla popolazione locale. Il tutto per suggerire al visitatore <strong>un approccio rispettoso dell’ambiente.<br />
</strong>La<strong> valle zoldana (comuni di Val di Zoldo, Cibiana di Cadore e Zoppé di Cadore)</strong> è stata<strong> la prima area montana italiana a ottenere l’impegnativo e ambito riconoscimento</strong>, dopo un percorso di candidatura portato avanti con il sostegno del Cai in un’ottica di promozione di una forma di turismo tale da garantire <strong>il minor impatto ambientale, di valorizzazione estetica ed antropica del paesaggio e di recupero delle radici culturali e delle tradizionali attività lavorative. </strong><br />
Nella due giorni si approfondirà il ruolo di villaggio degli alpinisti come<strong> strumento per coniugare il turismo e la difesa dell&#8217;identità montana</strong>, insieme alla necessità di <strong>una nuova organizzazione turistica e una nuova mobilità</strong> che garantiscano la sopravvivenza dei piccoli centri, alle <strong>buone pratiche per la cura dell&#8217;ecosistema </strong>e al sopracitato <strong>ruolo dei rifugi </strong>in tale processo. Interverranno al convegno di apertura, tra gli altri, il Segretario di Asvis <strong>Luciano Forlani</strong> e la Vicepresidente generale del Cai <strong>Lorella Franceschini</strong> (<a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4017&amp;exid=3493&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=103842" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4017%26exid%3D3493%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D103842&amp;source=gmail&amp;ust=1600799943434000&amp;usg=AFQjCNENo-cnQjnyc5jOpnglXwDrRx_GnQ">programma completo a questo link</a>) <strong></p>
<p>Domenica 27 settembre</strong> il Club alpino parteciperà poi all&#8217;evento <strong>&#8220;Riscoperta e rivalutazione dei percorsi fluviali tra paesi e metropoli del nostro territorio&#8221;</strong>, organizzato da <strong>Intesa &#8211; insieme per uno sviluppo sostenibile</strong>. I ragazzi dell&#8217;<strong>Alpinismo giovanile del Cai Veneto</strong>, insieme ai coetanei delle altre associazioni coinvolte, si incontreranno ai <strong>Laghetti di Martellago</strong> <strong>dopo aver camminato per 20 km lungo l’argine in destra idrografica del Marzenego/Osellino.</strong> L’obiettivo è portare i giovani a contatto con<strong> l&#8217;ambiente naturale del proprio territorio, da preservare e tutelare attraverso un processo di maggior conoscenza e d&#8217;impegno civile nella vigilanza</strong>, nella protezione e nella valorizzazione (<a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4017&amp;exid=3493&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=103843" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4017%26exid%3D3493%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D103843&amp;source=gmail&amp;ust=1600799943434000&amp;usg=AFQjCNFCCB3QHJFgJ3FxqbF7TYPDuJP1Tw">programma completo a questo link</a>).</p>
<p>Per maggiori informazioni: <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4017&amp;exid=3493&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=103844" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4017%26exid%3D3493%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D103844&amp;source=gmail&amp;ust=1600799943434000&amp;usg=AFQjCNHyj_dEhFJ7PAWK9GtdDpU4-HmfOg">festivalsvilupposostenibile.it</a></div>
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