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	<title>Torti &#8211; Cai</title>
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	<description>Club Alpino Italiano</description>
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		<title>Paularo primo Villaggio degli Alpinisti del Friuli Venezia Giulia</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Mar 2022 13:56:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il comune delle Alpi Carniche, è entrato nel circuito transfrontaliero di località che puntano su autenticità, lentezza e sostenibilità per attirare i visitatori. Domenica 3 aprile la cerimonia di ingresso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Il comune delle Alpi Carniche, è entrato nel circuito transfrontaliero </em><em>di località che puntano su autenticità, lentezza e sostenibilità per attirare i visitatori. </em><em> Domenica 3 aprile la cerimonia di ingresso ufficiale, </em><em>con il sindaco Marco Clama e il Presidente generale del Club alpino italiano Vincenzo Torti</em></h3>
<div><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-56109" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2022/03/1_Val_D_Incarojo_Foto_Daniel_Clama.jpg" alt=" width="2560" height="1920" /></div>
<div>
<p><strong>Paularo</strong> (UD), comune della <strong>Val d&#8217;Incarojo</strong> (Carnia orientale), è circondata da cime ragguardevoli, adatte a una frequentazione alpinistica ed escursionistica attenta al territorio e alla sostenibilità. Sono presenti itinerari escursionistici sia di media montagna, sia in quota, sia nel fondovalle, oltre a percorsi scialpinistici e per ciaspolatori e vie di roccia per gli alpinisti.</p>
<p>In paese gli interessati agli aspetti culturali possono visitare l&#8217;<strong>Ecomuseo &#8220;I Mîstirs&#8221;</strong>, dedicato ai mestieri tradizionali della valle, insieme a edifici storici e luoghi di culto. Ultima, ma non ultima, la <strong>Cascata di Salino</strong>, una bella sorpresa che si trova poco prima di arrivare in paese.</p>
</div>
<div></div>
<div><strong>37esimo Villaggio degli Alpinisti<br />
</strong></div>
<div></div>
<div>Sono stati questi elementi a consentire a Paularo di entrare, prima località del Friuli Venezia Giulia e sesta in Italia, nella rete transfrontaliera dei <strong>Villaggi degli Alpinisti</strong> (<em>Bergsteigerdörfer</em>). Si tratta di un circuito, promosso dai Club alpini dei cinque Paesi aderenti (<strong>Austria, Germania, Italia, Slovenia e Svizzera</strong>), che raggruppa 37 località dell&#8217;arco alpino che puntano sull&#8217;autenticità e sulla frequentazione lenta e rispettosa per attirare i visitatori.</div>
<div></div>
<div>I Villaggi degli Alpinisti sono immersi in una natura incontaminata, sono <strong>privi di strutture impattanti</strong> e sono caratterizzati dal permanere di <strong>tradizioni</strong> mantenute vive dalla popolazione. Il tutto per suggerire al visitatore un <strong>approccio rispettoso dell&#8217;ambiente. </strong><br />
Per entrare nella rete le località del nostro Paese, in seguito a una proposta delle amministrazioni locali, vengono selezionate dal <strong>Club alpino italiano,</strong> il quale a sua volta presenta la candidatura all&#8217;interno del gruppo di lavoro formato dai club alpini dei Paesi aderenti.</div>
<div></div>
<div>
<p><strong>La cerimonia ufficiale</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<div>Paularo diventerà ufficialmente un Villaggio degli Alpinisti <strong>domenica 3 aprile</strong>. Sarà una giornata di festa, che coronerà un iter di candidatura durato oltre due anni.<br />
Dopo il ritrovo fissato alle 8:30 in Piazza Nascimbeni, si terrà la visita all&#8217;Ecomuseo &#8220;I Mîstirs&#8221;. Seguirà, a mezzogiorno, la cerimonia di ingresso ufficiale, alla quale parteciperanno, tra gli altri, il sindaco <strong>Marco Clama</strong> e il Presidente generale del Cai <strong>Vincenzo Torti. </strong><br />
La mattinata si concluderà alle 13 con una visita guidata a Palazzo Calice.</div>
<div></div>
<div>L&#8217;iter di candidatura, iniziato nell&#8217;aprile 2019 e concluso lo scorso dicembre, ha visto il forte impegno della <strong>Sezione Cai di Ravascletto</strong> e il supporto del <strong>Cai centrale</strong> e dell&#8217;<strong>Università di Udine</strong>, oltre al coinvolgimento della <strong>comunità locale.</strong> <strong><br />
</strong>Paularo entra nella rete dei <em>Bergsteigerdörfer </em>dopo <strong>Mazia </strong>e <strong>Longiarù</strong> (BZ), la<strong> Val di Zoldo</strong> (BL), <strong>Balme</strong> (TO) e <strong>Triora</strong> (IM).</div>
<div><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-56108" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2022/03/Programma_Paularo_VillaggioAlpinisti.jpg" alt=" width="1240" height="1753" /></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nasce la Fondazione di partecipazione per la gestione del polo culturale della montagna di Torino</title>
		<link>https://sviluppo.cai.it/news/2022/03/nasce-la-fondazione-di-partecipazione-per-la-gestione-del-polo-culturale-della-montagna-di-torino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Mar 2022 08:27:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Torti]]></category>
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					<description><![CDATA[È stato siglato ieri, venerdì 11 marzo 2022, il documento di intesa tra il Club Alpino Italiano e il CAI – Sezione di Torino finalizzato alla costituzione di una Fondazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>È stato siglato ieri, venerdì 11 marzo 2022, il documento di intesa tra il Club Alpino Italiano e il CAI – Sezione di Torino finalizzato alla costituzione di una Fondazione di partecipazione per la gestione del polo culturale della montagna di Torino.</h3>
<div id="attachment_94472" class="test wp-caption alignnone">
<p><img decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2022/03/11.03.2022-scaled.jpeg" alt=" width="2560" height="1920" /></p>
<p class="wp-caption-text">La firma del documento da parte del Presidente generale CAI, Vincenzo Torti, e del Presidente del CAI Torino, Marco Battain</p>
</div>
<p>L’obiettivo è costituire un soggetto giuridico per lo svolgimento delle funzioni in capo al <strong>Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi”, </strong>alla <strong>Biblioteca Nazionale CAI</strong>, al <strong>CISDAE – Centro Italiano Studio e Documentazione Alpinismo Extraeuropeo</strong> nella sede al Monte dei Cappuccini.</p>
<p>I Soci Fondatori conferiranno in uso alla Fondazione i beni di tali strutture affinché ne svolga le funzioni di gestione e coordinamento nell’ambito delle specifiche missioni e ne promuova le attività garantendo le condizioni necessarie al processo di rinnovamento in corso e allo sviluppo in prospettava nazionale e internazionale, nella continuità delle partnership con gli enti pubblici e privati del territorio e con l’individuazione di ulteriori forme di sinergia adeguate al nuovo ordinamento.</p>
<p>È prevista per il futuro la possibilità di accogliere in nuovi spazi della medesima sede anche la <strong>Cineteca Centrale CAI</strong>, per una organica integrazione con la Cineteca Storica e Videoteca del Museomontagna.</p>
<p>La firma del documento da parte del <strong>Presidente generale CAI,</strong> <strong>Vincenzo Torti</strong>, e del <strong>Presidente del CAI Torino</strong>, <strong>Marco Battain</strong>, si è tenuta presso la sede del Club Alpino Italiano, a Milano, alla presenza del <strong>Comitato Direttivo Centrale</strong> – con i <strong>Vicepresidenti generali Francesco Carrer</strong>, <strong>Lorella Franceschini</strong>, <strong>Antonio Montani</strong> e il componente<strong> Giampaolo Boscariol</strong> – del <strong>Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti</strong> <strong>CAI</strong>, <strong>Alberto Cerruti</strong>, del <strong>Direttore </strong>e del<strong> Vicedirettore CAI, Andreina Maggiore</strong> e <strong>Cristina Reposi</strong>, del  <strong>Direttore del</strong> <strong>Museomontagna</strong>, <strong>Daniela Berta</strong>, e dei <strong>Vicepresidenti</strong> <strong>CAI Torino</strong>, <strong>Claudio Fornaca</strong> e <strong>Bruno Roberti</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cai: la nostra solidarietà all&#8217;Ucraina</title>
		<link>https://sviluppo.cai.it/news/2022/03/cai-la-nostra-solidarieta-allucraina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Mar 2022 17:59:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[Torti]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Club alpino italiano condanna l&#8217;attacco militare russo contro il popolo ucraino]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Il Club alpino italiano condanna l&#8217;attacco militare russo contro il popolo ucraino</em></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21677" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2019/05/Cai_Club_Alpino_Italiano_Stemma.png" alt=" width="900" height="729" /></p>
<p>La <strong>Presidenza del Club Alpino Italiano</strong>, certa di rendersi interprete di universale e condiviso sentimento di tutti i propri Soci, esprime la più <strong>ferma condanna per l&#8217;attacco militare perpetrato dal presidente russo in odio al popolo ucraino</strong> e alla sua sovranità nazionale.</p>
<p>Un&#8217;aggressione arbitraria, condotta in violazione di inalienabili diritti umani e di qualsivoglia convenzione internazionale, oltre che del diritto delle Nazioni all&#8217;autodeterminazione e alla inviolabilità del proprio territorio.</p>
<p>Il totale spregio mostrato nei confronti della parte più inerme della popolazione, verso donne e bambini, legittima non solo un profondo sdegno, ma anche il timore di una potenziale estensione dell&#8217;escalation militare ad altri Paesi e territori, minando in radice i valori della pace, della democrazia e della libertà.</p>
<p>Le immagini delle sofferenze inferte alla popolazione ucraina, che ha mostrato di voler resistere con grande dignità e determinazione all&#8217;invasione, devono indurre da un lato alla più ferma riprovazione nei confronti di chi ha invaso e, dall&#8217;altro, ad operare instancabilmente perché gli strumenti che, soli, appartengono a una civiltà degna di questo nome, quali il confronto e il dialogo, possano al più presto consentire il superamento del dramma in atto.</p>
<p>Il <strong>CAI ringrazia</strong>, nel contempo, il <strong>Consiglio del Club Arc Alpin e il Presidium di Euma</strong> che hanno espresso pari condanna e analoga solidarietà al popolo ucraino.</p>
<p><strong>Vincenzo Torti<br />
</strong>Presidente generale del Club alpino italiano</p>
<p>&#8212;</p>
<h3><strong>English version</strong></h3>
<h3>CAI: our solidarity to Ukraine.</h3>
<p>The Italian alpine club condemns Russian military attack towards Ukrainian people.</p>
<p>The Presidency of the Italian Alpine Club, sure to interpret the universal and shared sentiment of all its members, expresses the strongest condemnation of the military attack perpetrated by the Russian president, a hate attack, towards the Ukrainian people and their national sovereignty.</p>
<p>An arbitrary aggression, conducted in violation of inalienable human rights and any international convention, as well as the right of nations of self-determination and the inviolability of their own territory.</p>
<p>The total disdain shown towards the most defenseless part of the population, towards women and children, legitimizes not only a deep indignation, but also the fear of a potential extension of military escalation to other countries and territories, undermining the values ​​of peace, democracy and freedom.</p>
<p>The images of the suffering inflicted on the Ukrainian population, who have shown to all the world their willingness to resist the invasion with great dignity and determination, must lead on the one hand to the most firm disapproval of those who invaded and, on the other, to a a tirelessly work because tools which belong to a civilization worthy of the name, such as confrontation and dialogue, can as soon as possible allow the tragedy in progress to be overcome.</p>
<p>At the same time, the CAI thanks the Council of the Arc Alpin Club and the Presidium of Euma who have expressed equal condemnation and similar solidarity to the Ukrainian people.</p>
<p><strong>Vincenzo Torti</strong></p>
<p>General President of CAI – Italian alpine club</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il ministro del Turismo Garavaglia: &#8216;L&#8217;attività del Cai è strategica per il rilancio del turismo montano&#8217;</title>
		<link>https://sviluppo.cai.it/news/2022/02/il-ministro-del-turismo-garavaglia-lattivita-del-cai-e-strategica-per-il-rilancio-del-turismo-montano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Feb 2022 08:01:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Torti]]></category>
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					<description><![CDATA[MITUR ha messo a disposizione del Cai 5 milioni di euro per le politiche della montagna: dalla digitalizzazione &#8211; con la possibilità di attivare per chiunque sul proprio smartphone l&#8217;app [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>MITUR ha messo a disposizione del Cai 5 milioni di euro per le politiche della montagna: dalla digitalizzazione &#8211; con la possibilità di attivare per chiunque sul proprio smartphone l&#8217;app GeoResq per essere geolocalizzati in caso di incidente in montagna &#8211; alla montagnaterapia, senza dimenticare il ruolo dei rifugi come sentinelle del clima e la valorizzazione dei sentieri e dei percorsi escursionistici e alpinistici. Particolare attenzione al Sentiero Italia CAI e alla Via italiana dei Rochers al Monte Bianco.</em></h3>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-54568" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2022/02/Garavaglia-scaled.jpg" alt=" width="2560" height="1707" /></em></p>
<div>ll ministro del Turismo, <strong>Massimo Garavaglia</strong>, ha incontrato oggi il Presidente generale del Club alpino italiano <strong>Vincenzo Torti</strong>. Al centro del colloquio, le attività e le iniziative che il Cai metterà in campo a fronte delle nuove importanti risorse, 5 milioni di euro, messe a disposizione dal ministero. È stata la prima volta che un ministro della Repubblica ha visitato la Sede centrale del Club alpino italiano.</div>
<div></div>
<div>Nell&#8217;incontro il ministro Garavaglia ha sottolineato al Presidente Torti <em>&#8220;l&#8217;apprezzamento per l&#8217;attività del Cai ritenuta strategica per il rilancio del turismo montano, sia escursionistico che alpinistico&#8221;</em>. Ha inoltre sottolineato <em>&#8220;la comune attenzione per la montagna quale patrimonio da difendere anche in termini di sostenibilità, con interventi non sporadici ma strutturali, e con una visione di lungo periodo&#8221;</em>. Ha inoltre riconosciuto &#8220;<em>il grande valore del Sentiero Italia CAI, che con i suoi 7200 chilometri attraversa le montagne italiane, da Santa Teresa Gallura in Sardegna a Muggia, in provincia di Trieste, e che sarà inserito nel nuovo portale nazionale del turismo&#8221;</em>. In conclusione ha lodato <em>&#8220;l&#8217;impegno e l&#8217;opera volontaria dei soci e delle socie del Sodalizio per la sentieristica e la formazione&#8221;.</em></div>
<div></div>
<div>
<p>Fra i temi dell&#8217;incontro, anche le attività messe in campo dal Club alpino italiano che sono funzionali al rilancio del turismo montano e in linea con la riforma costituzionale che ha visto l&#8217;inserimento della tutela dell&#8217;ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi tra i principi fondamentali della Costituzione (modifiche dell&#8217;art. 9 e dell&#8217;art. 41). Un&#8217;altra dimensione degli interventi del Sodalizio è quella dell&#8217;educazione all&#8217;ambiente e alla sostenibilità nelle scuole, con i corsi di formazione per gli insegnanti, guardando alle nuove generazioni e ai giovani da avviare alla montagna. Sono stati inoltre forniti i dati dell&#8217;attività 2021 del Cai che, ancora in piena pandemia e nel rispetto delle normative anti-Covid, ha organizzato 11.127 iniziative (tra escursioni a piedi e in mountain bike, arrampicate, salite alpinistiche e scialpinistiche, ciaspolate, uscite speleologiche e di torrentismo) e 485 corsi di formazione per accompagnatori e degli Istruttori che, a titolo volontario, conducono escursioni e salite.</p>
</div>
<div>
<p><em>&#8220;Nel ringraziare il ministro Garavaglia per questo incontro, il primo di un ministro della Repubblica alla Sede centrale del Club alpino italiano nei suoi 159 anni di storia&#8221;</em>, ha affermato il Presidente generale Torti <em>&#8220;vorrei anche sottolineare la comunanza di intenti nell&#8217;impiego delle risorse messe a disposizione dal MITUR, un impegno economico-finanziario importante che utilizzeremo, in coerenza con la nostra visione di montanità e in particolare per le attività relative alla sicurezza in montagna, con l&#8217;attivazione gratuita per tutti i frequentatori delle Terre alte dell&#8217;app GeoResQ, realizzata dal Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico del Cai&#8221;</em>. Fra gli altri ambiti di intervento del Sodalizio &#8211; ha proseguito Torti &#8211; vi è quello della montagnaterapia, l&#8217;impegno sui rifugi come vere e proprie sentinelle del clima e dell&#8217;ambiente su cui il Cai ha un progetto, in collaborazione con il Cnr, che coinvolge 19 rifugi che saranno dotati di stazioni di rilevazione meteorologica. Un esempio di vero e proprio osservatorio scientifico sugli effetti dei cambiamenti climatici è il rifugio Capanna Margherita, il più alto d&#8217;Europa, in cima al Monte Rosa. Altro tema è quello della  cura e promozione della rete sentieristica (Catasto nazionale dei sentieri e Sentiero Italia CAI) e dei percorsi alpinistici (a partire dalla Via italiana dei Rochers al Monte Bianco).</p>
</div>
<div>All&#8217;incontro con la stampa erano presenti i vicepresidenti generali <strong>Lorella Franceschini</strong> e <strong>Francesco Carrer</strong>, oltre ad <strong>Alessandro Molinu</strong>, vicepresidente del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico del Cai e <strong>Martino Peterlongo</strong>, presidente del Collegio nazionale guide alpine italiane. A fare gli onori di casa, il direttore del Cai, <strong>Andreina Maggiore</strong>, che ha ringraziato il ministro anche a nome di tutti i dipendenti della Sede centrale.</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Novant&#8217;anni di impegno del Club alpino italiano per la scienza</title>
		<link>https://sviluppo.cai.it/news/2021/11/novantanni-di-impegno-del-club-alpino-italiano-per-la-scienza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Nov 2021 15:00:57 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[alpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Torti]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;anniversario del Comitato Scientifico Centrale del Cai sarà celebrato con un convegno sabato 13 novembre al Museo Nazionale della Montagna di Torino. Al centro gli indirizzi e le proposte per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>L&#8217;anniversario del Comitato Scientifico Centrale del Cai sarà celebrato </em><em>con un convegno sabato 13 novembre al Museo Nazionale della Montagna di Torino. </em><em> Al centro gli indirizzi e le proposte per nuovi scenari di attività in vista di una transizione ecologica che sia veramente tale</em></h3>
<div>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-50953" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2021/11/Csc_Monte_Sassoso.jpg" alt=" width="2000" height="1500" /></p>
</div>
<div>
<p>L&#8217;<strong>alpinismo</strong> fin dalle origini ha avuto un rapporto strettissimo con la<strong> scienza</strong>. La celebre scalata del Monte Bianco dell&#8217;agosto 1786, a cui storicamente si fa risalire la nascita dell&#8217;alpinismo stesso, fu infatti promossa con precisi intenti di studio dal naturalista ginevrino Horace-Bénédict de Saussure.</p>
</div>
<div>
<p>Anche il <strong>Club alpino italiano</strong>, fin dalla sua fondazione nel 1863, è stato legato ad alcuni tra i più importanti uomini di scienza del Paese. Basti pensare alla figura del suo fondatore, <strong>Quintino Sella</strong>, politico e scienziato mineralogista, che promosse anche l&#8217;istituzione della Società geologica italiana e la rifondazione dell&#8217;Accademia dei Lincei.</p>
</div>
<div>
<p>Lo stretto rapporto tra alpinismo e ricerca scientifica nel Cai fu istituzionalizzato nel 1931 con la nascita del <strong>Comitato Scientifico Centrale</strong>. Con questa iniziativa il Presidente generale di allora, Angelo Manaresi, intendeva ribadire l&#8217;importanza del <strong>&#8220;conoscere&#8221; </strong>per tutti i frequentatori dell&#8217;ambiente montano.</p>
</div>
<div>Il Comitato Scientifico Centrale ha contribuito negli anni a far crescere all&#8217;interno del Cai la sensibilità nei confronti dell&#8217;<strong>ambiente</strong>, partendo dall&#8217;assioma che la <strong>conoscenza</strong> è il fondamentale presupposto per la<strong> consapevolezza</strong> e conseguentemente per la<strong> tutela.</strong></div>
<div>
<p>In 90 anni di attività il Comitato Scientifico ha prodotto una mole di studi e ricerche tale da farne probabilmente il <strong>principale organismo non universitario di promozione e divulgazione scientifica in Italia.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<div>Il Club alpino italiano omaggerà la ricorrenza con un convegno in programma <strong>sabato 13 novembre</strong> alle 10 al M<strong>useo Nazionale della Montagna di Torino.</strong></div>
<div>
<p>«Non sarà un&#8217;occasione meramente celebrativa», afferma il Presidente generale <strong>Vincenzo Torti</strong>, che introdurrà i lavori. «Oltre a ricordare i precorsi e il molto fatto in 90 anni di attività, ascolteremo dalla viva voce dei protagonisti di oggi le proiezioni e gli ambiti nei quali il Cai, attraverso la sua componente scientifica, potrà essere un valido interlocutore in una fase storica rilevante come l&#8217;attuale, in vista di una <strong>transizione ecologica</strong> che sia veramente tale».</p>
</div>
<div>Al centro della giornata le riflessioni, le proposte e gli indirizzi per <strong>nuovi scenari di attività</strong>. «Oggi è necessario affrontare nuove sfide legate alla crisi climatica, alle mutate condizioni economiche e alla trasformazione dello storico rapporto tra uomo e montagna, che hanno come conseguenza fenomeni di impatto, rarefazione delle specie viventi, alterazione degli ecosistemi e perdita di identità culturale», spiega il Presidente del Comitato Scientifico Centrale <strong>Giuliano Cervi.</strong></div>
<div>Si parlerà anche della <strong>rete della conoscenza</strong> costruita negli anni grazie alle collaborazioni tra il Cai e alcuni tra i più importanti organismi di ricerca italiani, a partire dal <strong>Consiglio nazionale delle ricerche</strong> (Cnr).</div>
<div>
<p>Non mancherà la presentazione degli oltre tre decenni di attività de<strong>l Gruppo Terre Alte</strong>, istituito all&#8217;interno del Comitato Scientifico per tentare di contrastare la perdita dell&#8217;importante patrimonio di cultura e civiltà che per secoli ha contraddistinto il territorio montano.</p>
</div>
<div>Il programma prevede, nel pomeriggio, la consegna dell&#8217;<strong>archivio degli studi e delle ricerche</strong> del Comitato Scientifico Centrale alla <strong>Biblioteca Nazionale del Cai,</strong> presso la quale sarà istituito uno specifico Fondo. La giornata si concluderà con la presentazione della ristampa anastatica del <em>Manualetto di istruzioni scientifiche per alpinisti</em> del 1934, acquistabile sullo <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4142&amp;exid=3596&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=108085" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4142%26exid%3D3596%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D108085&amp;source=gmail&amp;ust=1636469542113000&amp;usg=AFQjCNGlSabo1m_tk7H6RFsFIee74JBN_g">store online del Cai.</a></div>
<div></div>
<div><a href="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2021/11/ProgrammaConvegno_90_Comitato_Scientifico_compressed.pdf">Il programma del convegno</a></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Triora nuovo Villaggio degli Alpinisti</title>
		<link>https://sviluppo.cai.it/news/2021/10/triora-nuovo-villaggio-degli-alpinisti/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 14 Oct 2021 20:50:49 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[alpinisti]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Torti]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo Balme, domenica anche il comune in provincia di Imperia entrerà ufficialmente nella rete transfrontaliera di località che puntano su una forma di turismo sostenibile e non impattante sull&#8217;ambiente. Anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Dopo Balme, domenica anche il comune in provincia di Imperia </em><em>entrerà ufficialmente nella rete transfrontaliera di località </em><em>che puntano su una forma di turismo sostenibile e non impattante sull&#8217;ambiente. </em><em>Anche questa volta sarà presente il Presidente generale del Cai Vincenzo Torti</em></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49978" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2021/10/triora.jpg" alt=" width="2048" height="1536" /><br />
<em>«Triora entra a far parte del circuito &#8220;Villaggi degli Alpinisti&#8221;. Un onore e un orgoglio per tutta la comunità, e un impegno per chi amministra a tutelare, mantenere e dove possibile migliorare quanto di bello il nostro territorio ha saputo presentare in fase di candidatura. Grazie».</em> Queste le parole dell&#8217;amministrazione comunale della località in provincia di Imperia, che <strong>domenica 17 ottobre</strong> entrerà ufficialmente nella rete transfrontaliera dei <em>Bergsteigerdörfer.</em></p>
<div><strong>La rete transfrontaliera dei Villaggi degli Alpinisti</strong></div>
<div></div>
<div>I <strong>Villaggi degli Alpinisti</strong> uniscono località alpine immerse in una natura incontaminata, prive di strutture impattanti e caratterizzate dal permanere di tradizioni mantenute vive dalla popolazione. Il tutto per suggerire al visitatore un approccio rispettoso dell&#8217;ambiente. Per entrare nella rete le località del nostro Paese, in seguito a una proposta delle amministrazioni locali, vengono selezionate dal<strong> Club alpino italiano</strong>, che fa parte di un gruppo di lavoro insieme ai club alpini degli altri Paesi aderenti.</div>
<div>
<strong>Il borgo di Triora</strong></div>
<div></div>
<div><strong>Triora</strong>, poco più di 350 abitanti, si trova sul versante meridionale delle <strong>Alpi Liguri</strong> ed è caratterizzata da castagni e vigneti, conifere e pascoli, storie di streghe e di monaci. Escursionismo, cicloescursionismo, canyoning e arrampicata su roccia sono le attività praticabili nel suo territorio.<br />
Il paese è noto per essere stato segnato dai processi di <strong>stregoneria,</strong> avvenuti tra il 1587 e il 1589. Alcune donne locali vennero accusate di essere responsabili di un&#8217;epidemia di peste, della morte del bestiame e della comparsa di piogge acide.</div>
<div>
<strong>Il conferimento ufficiale</strong></div>
<div></div>
<div>La giornata di domenica 17 ottobre, che segue di una settimana quella che ha visto <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4139&amp;exid=3593&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=108033" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4139%26exid%3D3593%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D108033&amp;source=gmail&amp;ust=1634321365718000&amp;usg=AFQjCNFyteAM5e6FZG7EAJIO636-lQsrtA">l&#8217;ingresso ufficiale di Balme</a> (TO), inizierà alle 9:30 con l&#8217;accoglienza dei partecipanti. Seguirà la visita guidata del borgo in compagnia della guida <strong>Raffaella Asdente</strong> per scoprirne storia, cultura e fascino. Alle 12:30 la cerimonia di ingresso ufficiale nella rete. Come avvenuto a Balme, anche questa volta sarà presente il Presidente generale del Cai <strong>Vincenzo Torti.</strong></div>
<div></div>
<div><a href="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2021/10/Locandina_Triora_Villaggio_Alpinisti_compressed.pdf"><strong>Il programma</strong></a></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pila, una sentenza che sconcerta</title>
		<link>https://sviluppo.cai.it/news/2021/02/pila-una-sentenza-che-sconcerta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Feb 2021 11:51:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Torti]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Presidente generale del Club alpino italiano Vincenzo Torti esprime rammarico per la sentenza di Pila]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Il Presidente generale del Club alpino italiano Vincenzo Torti </em><em>esprime rammarico per la sentenza di Pila </em></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42796" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2021/02/Panorama_piste_pila.jpg" alt=" width="1000" height="750" /></p>
<div><em>Un’immagine del territorio in cui è avvenuto il distacco della valanga © Gnappo 1989 Wikipedia</em></div>
<div></div>
<div>Ieri il Tribunale di Aosta ha condannato in primo grado i <strong>sei Soci del Cai</strong> imputati nel processo per la <strong>valanga di Pila.</strong></div>
<div>
<p>Il presidente generale del Club Alpino italiano, <strong>Vincenzo Torti</strong>, commenta la sentenza con queste parole:</p>
</div>
<div>«<em>Abbiamo preso atto con rammarico della sentenza di condanna pronunciata dal Tribunale di Aosta, che sembra contraddire inequivoche risultanze probatorie e valutazioni espresse dai più autorevoli esperti sentiti in corso di giudizio. </em><br />
<em>Ancor più grave è l’aver esteso la più volte contestata responsabilità a tutti i soggetti coinvolti, assimilando al ruolo del direttore del corso quello dei volontari di mero supporto collaborativo, che, in quanto non titolati, non avevano alcuna funzione in ordine a valutazioni non di loro competenza. </em><br />
<em>Una scelta processuale accusatoria stigmatizzata sin dal primo momento, quella cosiddetta &#8220;a strascico&#8221;<strong>,</strong> che talora viene utilizzata in avvio di indagine, ma viene superata all’esito di approfondimenti che consentono di individuare ruoli e contributi causali. </em><br />
<em>Scelta ancor meno condivisibile, laddove ha portato, su tale errato presupposto, ad escludere qualsivoglia rilevanza al decesso del partecipante &#8220;qualificato&#8221;. </em><br />
<em>Per parte sua, il<strong> Club alpino italiano</strong>, proprio alla luce di quanto puntualmente accertato e che si confida possa trovare in sede di appello adeguata valutazione, conferma la piena <strong>solidarietà</strong> ai propri soci, ai quali non mancherà di assicurare la necessaria vicinanza e assistenza</em>».</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>E sarà comunque Natale</title>
		<link>https://sviluppo.cai.it/news/2020/12/e-sara-comunque-natale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Dec 2020 15:13:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Torti]]></category>
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					<description><![CDATA[Responsabilità e sguardo rivolto con fiducia al futuro le parole chiave del messaggio augurale del Presidente generale del Cai Vincenzo Torti]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Responsabilità e sguardo rivolto con fiducia al futuro le parole chiave del messaggio augurale del Presidente generale del Cai Vincenzo Torti</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41354" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2020/12/buonefestecai.png" alt=" width="1080" height="1080" /></p>
<p>Il Presidente generale del Club alpino italiano <strong>Vincenzo Torti</strong>, il Comitato Direttivo Centrale e tutta la Sede centrale, unitamente alla redazione de <em>Lo Scarpone</em> e di <em>Montagne360</em>, augurano buone feste a tutto il corpo sociale e agli appassionanti di montagna.</p>
<h3>Le parole del Presidente generale Vincenzo Torti</h3>
<p>Sul <a href="https://issuu.com/cai-clubalpinoitaliano/docs/montagne360-dicembre2020" target="_blank" rel="noopener noreferrer">numero di dicembre</a> di <em>Montagne360</em>, nel suo editoriale intitolato <em><strong>E sarà comunque Natale</strong></em>, Torti scrive:</p>
<blockquote><p><em>«Italo Calvino osservava: “Il camminare presuppone che a ogni passo il mondo cambi in qualche suo aspetto e pure che qualcosa cambi in noi”. Per questo tutti insieme non mancheremo di rappresentare ai decisori nazionali e territoriali la prioritaria considerazione del prevedere, non appena ne sussistano le condizioni di sicurezza, un recupero di spazi di vita in natura. Ovviamente, da parte di tutti noi, dovranno essere rispettate rigorosamente le disposizioni di volta in volta adottate, preferendo in ogni caso la rinuncia, la prudenza e il senso di responsabilità verso gli altri e verso se stessi, rammentando che comportamenti collettivi virtuosi, oggi, costituiscono la premessa per un recupero di normalità in tempi più contenuti».</em></p></blockquote>
<p>L’editoriale si conclude con <strong>lo sguardo proiettato verso il futuro.</strong></p>
<blockquote><p><em>«Nonostante la delicatezza della situazione, abbiamo quasi il dovere di guardare con immutata fiducia al nuovo anno, consapevoli di appartenere ad una realtà che sa amare la montagna, ma ha anche e soprattutto a cuore le persone, in modo concreto e capace di trainare con la forza dell’esempio».</em></p></blockquote>
<h3>Sede centrale</h3>
<p>Gli Uffici della Sede centrale saranno chiusi <strong>dal 28 dicembre al 9 gennaio</strong>, mantenendo un presidio telefonico dal 28 al 31.12. Nel rimanente periodo per urgenze ci si potrà rivolgere a direzione@sviluppo.cai.it</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>La parola ai delegati: il Cai si confronta sul presente e sul futuro del sodalizio</title>
		<link>https://sviluppo.cai.it/news/2020/12/la-parola-ai-delegati-il-cai-si-confronta-sul-presente-e-sul-futuro-del-sodalizio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2020 16:49:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Torti]]></category>
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					<description><![CDATA[Quasi 400 i delegati intervenuti durante l’evento in streaming. Una mattinata dedicata al confronto tra rappresentanti del territorio e Presidenza generale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Quasi 400 i delegati intervenuti durante l’evento in streaming. Una mattinata dedicata al confronto tra rappresentanti del territorio e Presidenza generale.</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-40689" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2020/12/laparolaaidelegati.png" alt=" width="1000" height="528" /></p>
<p>Sabato 28 novembre, quasi 400 i delegati intervenuti durante l’evento in streaming (il video è disponibile <a href="https://www.youtube.com/watch?v=N7DM4dH8sZ0" target="_blank" rel="noopener">qui</a>). “<strong>Una mattinata dedicata al confronto tra rappresentanti del territorio e Presidenza generale</strong>, con l’obiettivo di verificare l’efficacia e funzionalità di questa modalità di comunicazione, perché possa trasformarsi in un modello di dialogo destinata a permanere e riproporsi nel tempo”, spiega il Presidente generale <strong>Vincenzo Torti.</strong></p>
<p>“La parola ai delegati non sostituisce l’Assemblea annuale che non è stato possibile tenere, ma che ne avrebbe rappresentato uno dei momenti di maggior rilievo. Per questo, onde mantenere la possibilità di dialogo e confronto tra i rappresentanti del territorio e i vertici del Sodalizio, è stata organizzata una mattinata destinata ad accogliere i contributi dei Delegati, gli interrogativi e i rilievi, in funzione di risposte e chiarimenti da parte della Presidenza generale, anche con l’obiettivo – precisa il Presidente Torti &#8211; di trasformare questa modalità operativa, in considerazione delle vigenti restrizioni, come pure  in ulteriore prospettiva, da occasionale a ricorrente”.</p>
<p>Su queste premesse, si è tenuto un evento-confronto tra Delegate e Delegati e la presidenza generale, reso possibile e amplificato dalle tecnologie e dai sistemi per le dirette streaming. I messaggi de singoli delegati sono stati affidati a dei video o a testi scritti, i cui contenuti saranno resi disponibili a tutti i Soci su apposito link.</p>
<p>L’apertura è stata affidata al direttore <strong>Andreina Maggiore </strong> che, oltre a presentare  il programma della giornata si è poi resa interprete degli interventi scritti pervenuti.</p>
<p><strong>Gli interventi e i pensieri dei delegati</strong><br />
Gli interventi hanno toccato i temi di più stringente attualità, dalle iniziative di solidarietà sociale durante la pandemia al Fondo di attenzione a favore delle Sezioni, dalle coperture assicurative alla costituenda Cooperativa Montagna e Servizi, dalla comunicazione alla tutela ambientale. Il giovanissimo delegato del Cai Gorizia <strong>Luca del Nevo</strong> ha ricordato quanto il Club alpino italiano possa incidere sulla tutela degli ambienti montani. “Un’azione a diversi livelli: le sezioni possono incidere sulle escursioni, limitando il numero di partecipanti. Oppure sul trasporto, favorendo l&#8217;utilizzo di mezzi sostenibili e infine favorendo la messa in atto di buone pratiche da parte dei soci”, spiega Del Nevo. “Per quanto riguarda i gruppi regionali invece, possono diventare un luogo di incontro di più realtà che hanno come fine unico la tutela dell’ambiente montano. Con il Comitato direttivo centrale, il Cai può far sentire la sua voce: attraverso degli accordi con i ministeri competenti si potrebbe diffondere una rete di trasporti green oppure collaborare con la convenzione delle alpi per riconvertire i poli sciistici”, conclude il delegato. Il presidente del gruppo regionale sardo <strong>Matteo Marteddu</strong> invece, ha inteso puntualizzare come l’emergenza Covid abbia rafforzato in tutti il convincimento della necessità di promuovere attivamente una rinnovata cultura ambientale.</p>
<p>Non sono mancati infine, i richiami al senso di appartenenza e al significato dell’essere “Soci e non clienti” – come nell’intervento di Angelo Maggiori – e all’“umiltà e umanità” che devono ispirare le nostre azioni, come ricordato dalla presidente Sat, Anna Facchini.</p>
<p><strong>Risposte e chiarimenti</strong><br />
“Il momento che stiamo vivendo non deve trasformarsi in dramma. Da criticità, la pandemia può costituire un’occasione per rafforzare l’impegno e la valenza del sodalizio” – ha ricordato il Presidente Torti – soffermandosi, poi, nel fornire chiarimenti sulle novità assicurative e sull’ipotesi di costituzione di una cooperativa di servizi, spiegandone le risalenti motivazioni di fondo e la funzionalità rispetto allo svolgimento di tutte quelle attività, comunque di interesse di Soci e Sezioni, ma che, non essendo strettamente legate alla finalità del Sodalizio, impegnano in modo improprio parte del personale dell’Ente.</p>
<p>Sono state presentate le iniziative di imminente attuazione, con l’obiettivo di coinvolgere i Soci, anche se a distanza: dalle dirette streaming per la Giornata internazionale della montagna, il prossimo 11 dicembre, all’iniziativa “Natale in alta quota”,  con una serie di proiezioni online di film dedicati al mondo delle terre alte, realizzata di concerto con il Trento Film Festival e che prevede la proiezione di 12 pellicole tra le più significative ,nel periodo dal 15 dicembre al 15 gennaio.</p>
<p><strong>Gli interventi dei vicepresidenti</strong><br />
Durante l’evento, sono intervenuti anche i vicepresidenti <strong>Antonio Montani</strong> e <strong>Lorella Franceschini</strong>. Il primo ha affrontato il tema dei Rifugi durante la scorsa estate, nonché quello del Sentiero Italia Cai e della cartografia di imminente realizzazione; la seconda ha trattato delle innovazioni tecnologiche volte a migliorare in modo significativo la comunicazione interna ed esterna al Club Alpino Italiano. “Già nella prima ondata Covid 19 – ha spiegato il Vicepresidente Montani &#8211; ci siamo chiesti come potevamo dare una risposta alle richieste che pervenivano dal mondo dei Rifugi. Una risposta tempestiva è stata la fornitura gratuita a tutti i nostri Rifugi del kit per la sanificazione, frutto di un lavoro attento e particolareggiato dal punto di vista scientifico, cosi da trasformare il CAI in punto di riferimento anche di varie associazioni di rifugisti”.</p>
<p>Il Sentiero Italia Cai e la sentieristica in generale sono stati l’occasione per ribadire l’impegno insostituibile dei tanti volontari che rendono possibile la fruizione di tutti gli itinerari di montagna.</p>
<p>Quanto al tema della comunicazione, la vice presidente <strong>Lorella Franceschini</strong>, ha sottolineato come “questa recente pandemia abbia confermato la indifferibilità di una evoluzione della dimensione dei sistemi informativi del Cai. Abbiamo costituito una cabina di regia per far fronte alle necessità che già il presente indica come indifferibili, quali ad esempio la possibilità di consentire ad ogni Sezione, fruendo della piattaforma della Sede Centrale, di pubblicare informazioni proprie e riceverne. Si tratta di intervenire in modo significativo sulla architettura interna del sistema informativo, al fine di creare uno spazio destinato ad ospitare tutti i contenuti che possano rivestire interesse diretto per Soci e Sezioni”.</p>
<p>Il neo coordinatore del CC <strong>Alessandro Ferrero Varsino </strong> ha colto l’occasione per invitare tutte le Sezioni ad elaborare i propri statuti avvalendosi dei modelli base appositamente predisposti  tenendo conto della eventuale volontà di costituirsi in Ente del Terzo Settore oppure no. I commenti che hanno accompagnato il corso dell’evento ne hanno confermato il generale apprezzamento, con l’invito a riproporne di analoghi in seguito.</p>
<p>La giornata si è conclusa con l&#8217;intervento del direttore Maggiore che ha rivolto i saluti e gli auguri ai delegati, affindando  alla coralità dei Cai Uget, l’interpretazione de &#8220;la montanara&#8221;: inno ufficiale del Club alpino italiano.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tre Cime di Lavaredo. Cordoglio del CAI per la scomparsa di Sergio Francese</title>
		<link>https://sviluppo.cai.it/news/2020/09/tre-cime-di-lavaredo-cordoglio-del-cai-per-la-scomparsa-di-sergio-francese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2020 18:29:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[lutto]]></category>
		<category><![CDATA[Torti]]></category>
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					<description><![CDATA[Torti: &#8220;Mi unisco al dolore della famiglia e a quello dei colleghi. Va sottolineata ancora una volta l&#8217;importanza della generosità dei soccorritori che non esitano a mettere a repentaglio la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Torti: &#8220;Mi unisco al dolore della famiglia e a quello dei colleghi. Va sottolineata ancora una volta l&#8217;importanza della generosità dei soccorritori che non esitano a mettere a repentaglio la propria vita per quella degli altri&#8221;.</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2019/05/Cai_Club_Alpino_Italiano_Stemma.png" alt=" width="900" height="729" class="aligncenter size-full wp-image-21677" />&nbsp;</p>
<p>&#8220;Il <strong>Club alpino italiano</strong> si stringe intorno alla famiglia di <strong>Sergio Francese</strong>, che ha perso la vita in uno dei tanti momenti di verifica che costellano l&#8217;esistenza di ogni soccorritore in montagna&#8221;. Così il <strong>presidente generale del Cai Vincenzo Torti</strong> esprime il cordoglio a nome di tutto il Club Alpino per la tragedia accaduta ieri mattina alle <strong>Tre Cime di Lavaredo</strong>, dove l&#8217;appuntato scelto qualifica speciale della Guardia di Finanza, Sergio Francese, è morto in un incidente avvenuto durante un&#8217;esercitazione congiunta tra il Corpo nazionale del Soccorso alpino e il Sagf della Guardia di Finanza.</p>
<p>&#8220;Nell&#8217;associarmi al cordoglio di tutti gli operatori di soccorso in montagna, va sottolineata ancora una volta &#8211; continua Torti &#8211; l&#8217;importanza della generosità di queste persone, che sia nelle fasi di esercitazione, sia quando sono impegnate nelle operazioni di soccorso, non esitano a mettere a repentaglio la propria vita per quella degli altri. In particolare per quelle persone, come ci ha confermato purtroppo anche la stagione estiva che sta per concludersi, che spesso si mettono in situazioni di pericolo per incoscienza, o perché non rispettano le norme per un&#8217;attenta e consapevole frequentazione della montagna&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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