<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>teatro &#8211; Cai</title>
	<atom:link href="https://sviluppo.cai.it/tag/teatro/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://sviluppo.cai.it</link>
	<description>Club Alpino Italiano</description>
	<lastBuildDate>Tue, 06 Jun 2023 14:54:05 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
	<item>
		<title>Teatro Verdi Pordenone e Club alpino italiano: la terza edizione di &#8220;Vivere la montagna, vivere in montagna&#8221;</title>
		<link>https://sviluppo.cai.it/news/2023/06/teatro-verdi-pordenone-vivere-in-montagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jun 2023 14:54:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[montagna]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sviluppo.cai.it/news/2023/06/teatro-verdi-pordenone-vivere-in-montagna/</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;obiettivo è quello di promuovere l&#8217;attenzione verso la montagna e le persone che la vivono, per la valorizzazione dell&#8217;ambiente, la salvaguardia della natura e del territorio e per contribuire alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>L&#8217;obiettivo è quello di promuovere l&#8217;attenzione verso la montagna e le persone che la vivono, per la valorizzazione dell&#8217;ambiente, la salvaguardia della natura e del territorio e per contribuire alla rivitalizzazione comunità montane della provincia di Pordenone, con spettacoli e concerti, incontri letterari </em></h3>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" id="longdesc-return-69659" class=" wp-image-69659" tabindex="-1" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2023/06/teatro_pordenone.jpg" alt="teatro pordenone" width="717" height="424" longdesc="https://archivio.sviluppo.cai.it?longdesc=69659&amp;referrer=69654" /></p>
<p>Nato nel 2021 su iniziativa del Teatro Verdi con il coinvolgimento del CAI Sezione di Pordenone, il Progetto Montagna 2023 già dal titolo individuato quest&#8217;anno, <strong>&#8220;Vivere la Montagna. Vivere in Montagna&#8221;</strong>, racconta i suoi propositi: rimane saldo l&#8217;obiettivo di stimolare la riflessione sulla salvaguardia della natura e sulla valorizzazione dell&#8217;ambiente montano, sulle conseguenze del cambiamento climatico in atto a livello globale, oltre che addentrarsi nel fenomeno, sempre più preoccupante, dello spopolamento e l&#8217;abbandono delle Terre alte.</p>
<p>Il Teatro Verdi ha voluto farsi promotore di una serie di iniziative culturali e scientifiche per mettere al centro dell&#8217;attenzione delle istituzioni e del suo pubblico le realtà montane della provincia pordenonese. Al primo posto la promozione della <strong>fruizione consapevole della montagna</strong>, con il coinvolgimento attivo sia delle comunità montane residenti che delle fasce di pubblico meno abituate alla vita in quota: ne scaturisce <strong>un cartellone di iniziative caratterizzato da una fruizione partecipata e informale di spettacoli e concerti</strong> inseriti in modo sostenibile nel panorama e rispettoso dell&#8217;ambiente circostante.</p>
<p>L&#8217;edizione 2023, <strong>con iniziative culturali di prosa, musica, letteratura e approfondimenti scientifici</strong>, assume una nuova, importante <strong>dimensione nazionale</strong> grazie al sodalizio tra i<strong>l Teatro Verdi e il Club alpino italiano</strong>, impegnato a tutti gli effetti quale partner progettuale.</p>
<p>A loro si affiancano il CAI Pordenone e Sezioni provinciali di Sacile, San Vito al Tagliamento, Cimolais, Claut, Maniago, il sostegno della <strong>Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia</strong>, F<strong>ondazione Friuli, la Camera di Commercio Pordenone-Udine</strong>, <strong>i Comuni</strong> di Pordenone, Vito d&#8217;Asio, Spilimbergo, Erto e Casso, Clauzetto, Polcenigo, Barcis, Tramenti di Sotto e <strong>i numerosi Enti</strong>: Comunità di Montagna delle Prealpi Friulane Orientali, Fondazione Dolomiti Unesco, Fondazione Vajont, Magnifica Comunità di Montagna Dolomiti Friulane Cavallo e Cansiglio, Montagna Leader, Parco Naturale Dolomiti Friulane, Uncem &#8211; Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani.</p>
<p><strong>Nel dettaglio<br />
</strong>Anche quest&#8217;anno il progetto si articola in più fasi, prendendo avvio nell&#8217;estate per proseguire con importanti <strong>incursioni invernali</strong>. Oltre <strong>11 gli appuntamenti</strong> complessivi, distribuiti tra l&#8217;estate 2023 (dal 30 giugno al 30 luglio in 6 diverse località) e l&#8217;inverno, toccando anche i primi mesi del 2024. Durante l&#8217;estate le attività si concentreranno tra Erto e Casso, Castello Ceconi a Pielungo, Grotta di Pradis, Casera Ceresera &#8211; Polcenigo e Barcis.</p>
<p><strong>Oltre le nuvole<br />
</strong>Ad aprire la rassegna sarà, però, un evento programmato <strong>al Teatro Verdi:</strong> <strong>il 30 giugno alle 20.30</strong> il teatro pordenonese ospiterà, infatti, <strong>la premiazione</strong> e la mise en espace del concorso <strong>&#8220;Oltre le nuvole&#8221;</strong>, in assoluto <strong>il primo contest a livello italiano per testi teatrali inediti sulla Montagna</strong>, sempre <strong>ideato e organizzato dal Teatro con Club Alpino Italiano.</strong> Il concorso &#8211; aperto ad autori e autrici di lingua italiana ovunque residenti &#8211; richiedeva di affrontare tematiche sulla valorizzazione della montagna e la salvaguardia dell&#8217;ambiente, con attenzione <strong>ai temi della sostenibilità, dello spopolamento e ripopolamento</strong> degli ambiti montani, il turismo lento e sostenibile, la storia e le tradizioni legate alle terre alte. Al Concorso sono arrivati da tutta Italia <strong>16 lavori teatrali originali in prosa</strong>, mai pubblicati o rappresentati prima.</p>
<p>Ad individuare <strong>il vincitore</strong> una prestigiosa <strong>Giuria</strong> presieduta da una figura di spicco nel panorama culturale italiano, <strong>Antonio Massena</strong>, Presidente della Commissione consultiva per il Teatro del <strong>Ministero dei Beni culturali.</strong> Accanto al Presidente, altri 12 rappresentanti del mondo della cultura, del giornalismo, del teatro, dell&#8217;alpinismo, esperti di ambiente e di montagna. Si tratta del giornalista, autore e conduttore radiofonico <strong>Andrea Borgnino</strong>, del giornalista <strong>Luca Calzolari</strong>, della giornalista e critica teatrale <strong>Claudia Cannella</strong> &#8211; attuale consulente artistica prosa per il Verdi &#8211; del critico ed esperto di teatro <strong>Roberto Canzian</strong>i, dell&#8217;attore, autore e regista <strong>Mattia Fabris</strong>, dell&#8217;attrice e regista <strong>Rita Maffei</strong>, del giornalista e storico dell&#8217;alpinismo <strong>Roberto Mantovani</strong>, dell&#8217;autore e regista <strong>Massimo Navone</strong>, docente &#8211; e già Direttore &#8211; della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano, del giornalista e filmmaker <strong>Roberto Rizzente</strong>, dell&#8217;antropologo <strong>Annibale Salsa</strong>, esperto conoscitore delle Alpi, già Presidente generale del Club alpino italiano, della scrittrice, comunicatrice scientifica e alpinista <strong>Sara Segantin</strong>, collaboratrice di Rai 3 per Geo&amp;Geo, e dell&#8217;attore <strong>Massimiliano Speziani.</strong></p>
<p><strong>Vincitore di questa prima edizione è l&#8217;autore, attore e regista Christian Gallucci</strong>, milanese, classe 1986 &#8211; già finalista al Premio Riccione 2019 e vincitore Cendic Segesta 2020 &#8211; che ha partecipato al concorso con il testo <strong>&#8220;Disegno Divino&#8221;</strong>. La Giuria ha deciso di premiarlo con <strong>la motivazione</strong>: «per la garbata competenza con cui sa orchestrare un gran numero di temi e personaggi immersi in atmosfere intense e di qualità particolare, attraverso un linguaggio che propone soluzioni con un ritmo sincopato dalle potenzialità teatrali interessanti. Inoltre, l&#8217;opera ha il pregio di trattare argomenti legati al territorio montano quali spopolamento, cambiamento climatico e relative conseguenze ma allo stesso tempo restituirci fascino e bellezza di un ambiente unico. Il testo lascia un sospeso sulle vicende dei protagonisti e sui loro destini e insinuare dubbi è proprio uno se non il migliore dei compiti del teatro». <strong>La mise en espace del testo</strong> sul palco del Verdi sarà a cura dello stesso Gallucci.</p>
<p>Obiettivo individuato dai promotori del Concorso <strong>nel medio termine</strong> è quello di arrivare <strong>alla promozione di un vero e proprio Festival di Teatro di Montagna</strong>, che risulterebbe altrettanto unico suo genere nel panorama italiano.</p>
<p><strong>Il Verdi in montagna<br />
</strong>Il cartellone prosegue poi <strong>nel contesto montano</strong> con <strong>Il Verdi in Montagna, un percorso culturale multidisciplinare, cinque appuntamenti domenicali</strong> (2, 9, 16, 23, 30 luglio) che vedono il patrocinio, assieme a quello di Pordenone, <strong>dei Comuni</strong> di Vito d&#8217;Asio, Spilimbergo, Erto e Casso, Clauzetto, Polcenigo, Barcis, con la Comunità di Montagna delle Prealpi Friulane Orientali, la Fondazione Dolomiti Unesco, Uncem &#8211; Unione Comuni Montani, Magnifica Comunità di Montagna Dolomiti Friulane, Cavallo e Cansiglio.</p>
<p><strong>Debutto del cartellone domenica 2 luglio a Erto e Casso</strong> con la coinvolgente formula del <strong>&#8220;teatrekking&#8221;</strong>, che unisce al trekking, quindi il camminare in montagna, le suggestioni di testi teatrali e letterari. Gli attori <strong>Mattia Fabris</strong> e <strong>Jacopo Maria Bicocchi</strong> accompagnano il pubblico in questo felice connubio tra natura e cultura con lo spettacolo <strong>&#8220;Anche i sogni impossibili. Il quindicesimo ottomila di Fausto De Stefani&#8221;</strong>. Fausto De Stefani è il secondo alpinista italiano e sesto al mondo ad aver scalato tutti i 14 ottomila.</p>
<p><strong>Domenica 9 luglio</strong> spazio alla musica con il concerto in programma a <strong>Castello Ceconi</strong>, imponente dimora neogotica immersa nella foresta Ceconi <strong>a Pielungo</strong>, in Val d&#8217;Arzino. <strong>Il Duo Grandesso</strong> &#8211; formato da Damiano Grandesso al sax e Marcello Grandesso alla fisarmonica &#8211; presenterà una selezione di grandi colonne sonore, spaziando tra autori come Richard Galliano, Pedro Iturralde, Javier Girotto, Astor Piazzolla, Javier Girotto, Luis Bacalov, Ennio Morricone e Bepi de Marzi.</p>
<p><strong>Domenica 16 luglio alla Grotta di Pradis,</strong> a Clauzetto, atteso alle<strong> 19.00</strong> lo spettacolo <strong>&#8220;Piccoli funerali&#8221;</strong>, di e con Maurizio Rippa alla voce narrante e Amedeo Monda alla chitarra. Una partitura drammaturgica e musicale dedicata alla memoria delle persone amate.</p>
<p>Ancora musica e parole protagoniste dell&#8217;appuntamento di <strong>domenica 23 luglio</strong> alle 16.00 <strong>a Casera Ceresea</strong> (Polcenigo). Ideato da <strong>Alberto Massarotto</strong>, <strong>&#8220;Antiche arti e mestieri&#8221;</strong> unisce sul palco le letture di <strong>Moreno Corà</strong> &#8211; che racconta di antiche arti e tradizioni ormai abbandonate &#8211; e brani di raro ascolto, come i duetti per due corni <strong>di Mozart</strong>, l&#8217;autore che più si è speso ad ampliare il repertorio per questo affascinante strumento così adatto a rievocare la montagna.</p>
<p>Ai corni Marco Cola e Mauro Verona. Brani tradizionali di derivazione popolare, comunemente <strong>detti Canti di Montagna</strong> sono i protagonisti dell&#8217;appuntamento <strong>di domenica 30 luglio: alle 18</strong> nella Chiesa San Giovanni Battista, a Barcis, <strong>si esibirà il Coro scaligero dell&#8217;Alpe,</strong> coro a voci pari maschili ‘a cappella&#8217;. nato nell&#8217;immediato dopoguerra nel centro di Verona, è in assoluto uno dei più longevi sul territorio nazionale.</p>
<p><strong>Tutti gli eventi estivi nelle Valli pordenonesi saranno ad ingresso gratuito dietro prenotazione.</strong></p>
<p><strong>Concerto per la montagna </strong><br />
Spicca per la fase invernale del progetto <strong>il &#8220;Concerto per la Montagna&#8221;</strong>, <strong>che anche quest&#8217;anno festeggerà l&#8217;11 dicembre la Giornata Internazionale della Montagna</strong>. Un appuntamento di alto valore culturale in cui la musica si fa tramite per un&#8217;operazione di sensibilizzazione: un&#8217;occasione in più per celebrare l&#8217;identità delle aree montane e sostenere la tutela della memoria custodita in questi territori.</p>
<p><strong>Approfondimento </strong><br />
Sono, poi, in fase di definizione <strong>5 incontri di approfondimento scientifico</strong> con esperti del settore. Due di questi incontri si svolgeranno nel secondo semestre del 2023, mentre gli altri 3 nel primo semestre del 2024. Gli incontri saranno a cura del giornalista <strong>Luca Calzolari</strong>, e vedranno la collaborazione dell&#8217;Università degli Studi di Udine oltre che del Club Alpino Italiano, per coinvolgere il pubblico del Teatro, le scuole, gli studenti universitari e la comunità scientifica.</p>
<p>«Il progetto legato alla <strong>Montagna</strong> che abbiamo ideato e lanciato tre anni fa con il CAI è in costante crescita, tanto per contenuti, che per durata», spiega il Presidente <strong>Giovanni Lessio</strong>. «Con un Concorso nazionale di drammaturgia, eventi artistici, approfondimenti letterari e scientifici, il Verdi vuole arrivare alle vette della multidisciplinarietà, unendo in modo inedito l&#8217;arte, la cultura e il paesaggio montano. Sono certo che tramite la cultura e l&#8217;attivazione di virtuose sinergie istituzionali e culturali, si possa concretamente promuovere l&#8217;attenzione verso la montagna, le persone che la vivono, la valorizzazione e la salvaguardia dell&#8217;ambiente, così come contribuire alla rivitalizzazione delle vallate e delle comunità montane dei nostri territori di riferimento».</p>
<p>«Vivere la montagna e vivere in montagna, sono due aspetti fondamentali che permettono di leggere con profondità e attenzione i fondamenti che caratterizzano la cultura dei territori montani. Per il Club alpino italiano è importante promuovere l&#8217;analisi e la riflessione sulle Terre alte, con l&#8217;obiettivo di comunicare la visione del Sodalizio, fortemente legata all&#8217;attenzione per l&#8217;ambiente montano e per le persone che in quei luoghi vivono e lavorano», ha dichiarato il Presidente generale del CAI <strong>Antonio Montani</strong>.</p>
<p>«Nel nuovo disegno della Casa della cultura del Club alpino italiano, il teatro, gli incontri dal vivo e la relazione diretta tra autori e pubblico avranno il loro posto in una apposita &#8220;stanza&#8221;. A Pordenone, con il Teatro Verdi, questa stanza ha iniziato a essere vissuta», ha dichiarato il Direttore editoriale e responsabile delle attività culturali del CAi <strong>Marco Albino Ferrari</strong>.</p>
<p>«Il Progetto Montagna 2023 &#8211; afferma il <strong>Vicepresidente e Assessore alla Cultura e Sport della Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia</strong> <strong>Mario Anzil</strong> &#8211; rappresenta <strong>un unicum nel panorama delle iniziative culturali</strong> offerte dalla nostra regione. Un esempio di come la promozione culturale e la valorizzazione del nostro territorio e delle nostre tradizioni riescano a convivere in un format in grado di coinvolgere soggetti come il Teatro Verdi di Pordenone e il CAI-Club Alpino Italiano. È importante &#8211; conclude il Vicepresidente &#8211; che l&#8217;amministrazione regionale continui a sostenere progetti come questi e lo deve fare soprattutto per i giovani i quali saranno un domani i principali protagonisti chiamati a lottare per preservare e tutelare il nostro patrimonio paesaggistico».</p>
<p>«Il Progetto Montagna che il Teatro Verdi di Pordenone sta perseguendo è perfettamente in linea con le politiche sulle aree montane che la Regione sta portando avanti in questi anni», sottolinea l&#8217;<strong>Assessore regionale alle risorse agroalimentari, forestali e ittiche Stefano Zannier</strong>. «Aumentare la sensibilizzazione sul particolare contesto dell&#8217;ambiente montano, così come affrontare il complesso fenomeno dello spopolamento delle terre alte, nonché del rapporto culturale e socioeconomico tra le comunità Umane e la Montagna, sono scelte di cui non posso che ringraziare il Verdi: <strong>un importante segnale di come la cultura può affrontare tematiche complesse con un linguaggio coinvolgente come quello dell&#8217;arte</strong>».</p>
<p>«È anche grazie ad eventi come il Progetto Montagna che <strong>Pordenone e il suo territorio raccontano sé stessi e rivolgono l&#8217;attenzione alla montagna</strong>, <strong>a coloro che la vivono e a un ambiente straordinario che merita di essere protetto e valorizzato</strong>», rileva il Sindaco di Pordenone <strong>Alessandro Ciriani</strong>. «La montagna pordenonese è un patrimonio prezioso sia d&#8217;estate che d&#8217;inverno, un bene di inestimabile valore da riscoprire con un turismo lento e coscienzioso, attraverso borghi montani quasi dimenticati, tra il verde degli alberi e lungo pendii scoscesi. Oggi, grazie al connubio tra il Teatro Verdi e il CAI, possiamo rivolgere lo sguardo alla nostra montagna tramite degli eventi importanti che abbracciano più discipline. Ancora una volta Pordenone offre ai suoi cittadini e ai tanti visitatori una serie di iniziative culturali di qualità».</p>
<p><strong>Informazioni e prenotazioni: <a href="http://www.teatroverdipordenone.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.teatroverdipordenone.it&amp;source=gmail&amp;ust=1686148983873000&amp;usg=AOvVaw0uhUVggiN0vqeYIqkP1fJP">www.teatroverdipordenone.it</a></strong><br />
<strong>e Biglietteria tel 0434 247624 &#8211; <a href="mailto:biglietteria@teatroverdipordenone.it" target="_blank" rel="noopener">biglietteria@<wbr />teatroverdipordenone.it</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8216;Oltre le nuvole&#8217;, il primo concorso nazionale per la creazione di testi teatrali riferiti all&#8217;ambiente montano</title>
		<link>https://sviluppo.cai.it/news/2022/12/oltre-le-nuvole-il-primo-concorso-nazionale-per-la-creazione-di-testi-teatrali-riferiti-allambiente-montano-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2022 16:38:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[concorso]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sviluppo.cai.it/news/2022/12/oltre-le-nuvole-il-primo-concorso-nazionale-per-la-creazione-di-testi-teatrali-riferiti-allambiente-montano-2/</guid>

					<description><![CDATA[Organizzato dal Teatro Verdi di Pordenone e dal Club alpino italiano, si tratta del primo contest a livello italiano. Il concorso è stato annunciato dal Presidente del teatro Giovanni Lessio]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Organizzato dal Teatro Verdi di Pordenone e dal Club alpino italiano, si tratta del primo contest a livello italiano. Il concorso è stato annunciato dal Presidente del teatro Giovanni Lessio</h3>
<div id="attachment_98929" class="test wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2022/12/26-teatro-verdi.jpg" alt=" width="1024" height="892" /></p>
<p class="wp-caption-text">Il Teatro Verdi di Pordenone © Teatro Verdi</p>
</div>
<p>Il primo concorso nazionale in assoluto, <strong>“Oltre le nuvole”</strong>, promosso <strong>dal Teatro Verdi con il Club alpino italiano</strong>, è aperto ad autori teatrali di lingua italiana ovunque residenti. Con i loro testi drammaturgici, ai partecipanti viene richiesto di affrontare tematiche sulla valorizzazione della montagna e la salvaguardia dell’ambiente, in particolare sui temi della <strong>sostenibilità</strong>, dello <strong>spopolamento</strong> <strong>e ripopolamento</strong> degli ambiti montani, delle fonti di energia rinnovabili, del turismo lento e sostenibile, della storia e le tradizioni legate alla montagna.</p>
<p>Il contest è stato annunciato dal Presidente del teatro <strong>Giovanni Lessio</strong> domenica 11 dicembre 2022, in occasione del grande “Concerto per la Montagna”, appuntamento sinfonico d’eccezione organizzato in concomitanza con la Giornata Internazionale della Montagna ONU. Acclamato protagonista sul palco il violinista siberiano <strong>Vadim Repin</strong>, solista di immensa statura, con l’<strong>Orchestra Beethoven Philharmonie</strong> diretta da <strong>Thomas Rosner</strong>, nell’unica data italiana di questa Stagione per l’orchestra austriaca.</p>
<h3><strong>Nel dettaglio </strong></h3>
<p>I testi concorrenti al concorso “Oltre le nuvole” dovranno costituire <strong>un lavoro teatrale</strong> in prosa in lingua italiana (lunghezza massima 50.000 battute) e non saranno ammessi lavori già pubblicati o rappresentati. I lavori saranno valutati da una <strong>Giuria</strong> presieduta da una figura di spicco nel panorama culturale italiano, <strong>Antonio Massena</strong>, Presidente della Commissione consultiva per il Teatro del Ministero dei Beni culturali. Al testo vincitore sarà riconosciuto un Premio in denaro di euro 3mila oltre alla <em>mise en espace</em> del testo al Teatro Verdi di Pordenone. I partecipanti si possono iscrivere <strong>entro il 15 febbraio 2023</strong>. I nomi del vincitore, e di eventuali segnalati, saranno comunicati entro la metà di maggio 2023. Premiazioni e rappresentazione del testo vincitore entro la fine giugno.</p>
<p><em>«Consapevoli che nel contesto montano sono presenti problematiche di vulnerabilità ambientale, spopolamento e perdita di riferimenti culturali</em> – ha spiegato <strong>il Presidente del Verdi Giovanni Lessio</strong> – <em>Teatro Verdi e Cai hanno voluto coniugare le rispettive potenzialità offrendo occasioni uniche per vivere il connubio tra natura e cultura. <strong>Questo concorso, che rappresenta il primo ed unico Premio mai istituito per la drammaturgia sulla Montagna</strong>, è un esempio nitido del nostro impegno su una tematica che è ormai entrata nella sensibilità nostra e del nostro pubblico. Ancora una volta il Verdi – che rappresenta culturalmente un punto di riferimento per l’intero territorio del Friuli occidentale – è protagonista di un progetto che lo distingue nel contesto teatrale nazionale, portando nuovamente la città di Pordenone ben oltre i confini della nostra regione»</em>.</p>
<p>Il <strong>Presidente generale del Club alpino italiano</strong> <strong>Antonio Montani</strong> ha partecipato alla serata con un video messaggio in cui ha sottolineato l’importanza per il Club Alpino Italiano di sostenere questo inedito concorso: <em>«</em><em>Promuovere e diffondere la cultura della montagna, così come incoraggiare la creazione di testi teatrali legati al contesto montano, è uno stimolo che abbiamo accolto appieno, sposando con convinzione l’iniziativa del Teatro Verdi, certi che fare rete e unire le forze attive sia la strada da perseguire per il nostro comune obiettivo»</em>.</p>
<p>Un messaggio in video è arrivato anche da parte dell’<strong>Assessore regionale</strong> alle risorse forestali e alla montagna <strong>Stefano Zannier</strong> che ha voluto salutare questa nuova attività e, più in generale, l’intero Progetto Montagna. <em>«</em><em>Ringrazio il Teatro Verdi per aver avviato con questo concorso un progetto di respiro nazionale che ha così efficacemente coinvolto anche il Cai» </em>– <strong>ha detto Zannier</strong><em>. «Un’iniziativa che arricchisce ulteriormente un percorso già avviato: quello di portare eventi culturali anche in zone remote della nostra montagna è un passaggio fondamentale per tenere vivo il senso di comunità e di coesione sociale nelle aree al margine»</em>.</p>
<p>Tutto nel segno del comune impegno per la salvaguardia e la valorizzazione delle Terre Alte, <strong>il “Progetto Montagna”</strong>, è stato ideato e fortemente voluto dal <strong>Teatro Verdi di Pordenone</strong> che ha condiviso questo obiettivo con i<strong>l Cai Pordenone</strong>. Già felicemente avviata con una serie di spettacoli in montagna la scorsa estate e con un convegno nel mese di ottobre, il progetto ha visto ieri (domenica) il suo suggello per il 2022 con il grande “Concerto per la Montagna”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
