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	<title>sviluppo &#8211; Cai</title>
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		<title>Confronto su politiche di sviluppo della montagna lombarda a ‘Fa’ la cosa giusta!’</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Mar 2023 17:36:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;assessore agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorse idriche di Regione Lombardia, Massimo Sertori, si è confrontato con i presidenti del Cai nazionale, Antonio Montani, e regionale, Emilio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>L&#8217;assessore agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorse idriche di Regione Lombardia, Massimo Sertori, si è confrontato con i presidenti del Cai nazionale, Antonio Montani, e regionale, Emilio Aldeghi</h3>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" id="longdesc-return-66690" class="size-full wp-image-66690" tabindex="-1" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2023/03/Montani_Sertori.jpg" alt="Montani Sertori" width="2000" height="1500" longdesc="https://archivio.sviluppo.cai.it?longdesc=66690&amp;referrer=66689" /></p>
<p>Il Presidente Montani e l’Assessore Sertori a “Fa’ la cosa giusta!” © Cai</p>
<p>Si è tenuto oggi a Milano un “<strong>Confronto tra Regione Lombardia e Club alpino italiano sulle politiche di sviluppo della montagna lombarda</strong>“, inserito all’interno del programma di “Fa’ la cosa giusta!“, 19ª fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili.</p>
<p>L’assessore agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorse idriche di Regione Lombardia, <strong>Massimo Sertori,</strong> si è confrontato con i presidenti del Cai nazionale, <strong>Antonio Montani</strong>, e regionale, <strong>Emilio Aldeghi</strong>.</p>
<p>«Regione Lombardia – ha detto <strong>l’assessore Sertori</strong> – è sempre molto attenta alle politiche per la promozione e la valorizzazione della montagna nel suo complesso e sarà parte attiva a livello nazionale delle istanze del Cai sulla legge quadro della montagna. Proseguirà inoltre il rapporto proficuo con il Cai sui temi della sostenibilità della montagna, che si realizza anche sostenendo il sistema dei rifugi e dei sentieri».</p>
<p>«È stato un confronto interessante con l’assessore di una regione da sempre particolarmente attenta al mondo della montagna – ha spiegato il <strong>Presidente generale del Club alpino italiano Antonio Montani</strong> -. In questo momento di grande difficoltà dovuta alla crisi climatica, il Cai è a disposizione delle istituzioni per individuare le più opportune strategie per il bene delle aree montane e di tutto il Paese.</p>
<p>Domani a “<strong>Fa’ la cosa giusta!</strong>” (ore 17, piazza Viaggio Slow) è in programma l’incontro “<strong>Iniziative per una fruizione sostenibile del territorio montano</strong>”. Regione Lombardia e Club alpino italiano presenteranno le iniziative messe in campo nel 2023 per la promozione e la valorizzazione delle Terre Alte. Prevista la presenza del Presidente generale del Cai Antonio Montani, del Presidente di Ersaf Alessandro Fede Pellone, del Presidente di Assorifugi Lombardia Gino Baccanelli e di Lino Zani del programma “Linea Verde Sentieri” di Rai1, realizzato in collaborazione con il Cai.</p>
<p>Per il dettaglio degli altri eventi che il Cai organizza a “Fa’ la cosa giusta!” <a href="https://www.loscarpone.sviluppo.cai.it/prima-volta-cai-fiera-fa-la-cosa-giusta/">clicca qui.</a></p>
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		<title>Il Club alpino italiano plaude all’approvazione del disegno di legge sulla montagna</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Mar 2022 15:06:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[montagna]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
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					<description><![CDATA[Sostenere la crescita dei comuni montani e contrastare lo spopolamento: questi gli obiettivi del ddl “Disposizioni per lo sviluppo e la valorizzazione delle zone montane”, approvato ieri in esame preliminare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Sostenere la crescita dei comuni montani e contrastare lo spopolamento: questi gli obiettivi del ddl “Disposizioni per lo sviluppo e la valorizzazione delle zone montane”, approvato ieri in esame preliminare dal governo</h3>
<div id="attachment_91735" class="test wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2021/10/triora00009-scaled.jpg" alt="Terriorio triora" width="2560" height="1161" /></p>
<p class="wp-caption-text">Il territorio di Triora (IM) © Cai</p>
</div>
<p>L’approvazione da parte del Governo di un testo per il rilancio dei territori montani presentato dalla Ministra per gli affari regionali e le autonomie <strong>Maria Stella Gelmini</strong> è stata accolta con v<strong>iva soddisfazione</strong> da parte del Cai.</p>
<p>L’art. 44, secondo comma, della Costituzione, stabilisce che con legge siano disposti provvedimenti a favore delle zone montane. Nei precedenti decenni la “montagna” è stata disciplinata dalla legge n. 991 del 1952, dalla legge n. 1102 del 1971 e dalla legge n. 97 del 1994 e quindi <strong>a distanza di circa 40 anni</strong> dall’ultimo intervento legislativo è più che necessaria l’emanazione di <strong>norme rivolte al rilancio della montagna</strong>, considerando anche le numerose modifiche alle competenze istituzionali (Comunità montane, Province trasformate in enti di secondo livello) che sono intervenute negli ultimi anni.</p>
<p>La <strong>legge di bilancio 2022</strong> ha già previsto l’istituzione del <strong>Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane</strong>, con una dotazione di <strong>100 milioni per il 2022 e di 200 milioni a decorrere dal 2023,</strong> che in parte vengono utilizzati dal disegno di legge in oggetto.</p>
<div id="attachment_93314" class="test wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class=" wp-image-93314" src="https://www.loscarpone.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2021/12/1-Val-D-Incarojo-scaled.jpg" alt="1-Val-D-Incarojo" width="974" height="731" /></p>
<p class="wp-caption-text">La Valle d’Incarojo con Paularo (UD) © Daniel Clama</p>
</div>
<h3>La Strategia nazionale per la montagna italiana</h3>
<p>Il disegno di legge prevede la definizione triennale della <strong>“Strategia nazionale per la montagna italiana”</strong> (SNAMI) al fine di individuare le linee strategiche per il rilancio dei territori montani, attraverso una serie di azioni volte a promuovere la<strong> crescita</strong> e lo <strong>sviluppo economico e sociale</strong> dei territori montani, l’accessibilità alle i<strong>nfrastrutture digitali</strong> e ai <strong>servizi essenzial</strong>i, con riguardo prioritario a quelli socio-sanitari e dell’istruzione, il sostegno alla<strong> residenzialità</strong>, alle <strong>attività commerciali</strong> e agli <strong>insediamenti produttivi</strong>, il <strong>ripopolamento</strong> dei territori.</p>
<h3>I criteri per la classificazione dei comuni montani</h3>
<p>Si prevede altresì la definizione di criteri per la classificazione dei comuni montani ai quali si applicano le disposizioni della legge, dando prevalente rilievo al criterio <strong>altimetrico,</strong> nonché un successivo ulteriore elenco dei comuni destinatari delle misure di incentivazione in essa previste legge, sulla base della combinazione del criterio altimetrico con gli ndiici del calo demografico, della distanza e della difficoltà di accesso ai servizi pubblici essenziali, dei tempi di collegamento stradali o ferroviari con i centri urbani, della densità delle attività commerciali e degli insediamenti produttivi, dell’indice di vulnerabilità economica desunto dal reddito medio pro capite o del reddito imponibile medio per ettaro.</p>
<h3>Contrastare lo spopolamento delle Terre alte</h3>
<p>Il disegno di legge per lo sviluppo e la valorizzazione delle zone montane intende pertanto svolgere un’azione strutturale, volta a <strong>invertire la tendenza all’abbandono della montagna</strong> e nel contempo a s<strong>timolare l’insediamento di nuove presenze</strong> attraverso forme di incentivi fiscali (nella forma del credito di imposta) per gli <strong>esercenti le professioni sanitarie</strong> e gli o<strong>peratori sociosanitari</strong> presso strutture sanitarie e socio-sanitarie, pubbliche o private accreditate, ubicate nei comuni montani, nonché per gli <strong>insegnanti</strong> che prestano servizio nella scuola di montagna, nel caso che prendano in locazione o acquistino un immobile. Sono altresì previste agevolazioni fiscali per gli <strong>agricoltori</strong> e in favore delle i<strong>mprese montane “giovani”,</strong> nonché agevolazioni per l’<strong>acquisto di unità immobiliare da adibire ad abitazione principale</strong> nei comuni montani.</p>
<p>Sono previste altresì disposizioni per un <strong>miglioramento della copertura dei servizi di telefonia mobile e di accesso alla rete internet</strong>, per la<strong> salvaguardia dei pascoli montani e sui rifugi di montagn</strong>a, con particolare attenzione alle problematiche connesse agli scarichi e agli impianti di smaltimento, con possibilità di prevedere requisiti igienico-sanitari minimi.</p>
<p>Ora la parola passa al Parlamento: il Cai auspica un’<strong>approvazione in tempi rapidi,</strong> poiché la montagna ha già atteso abbastanza.</p>
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		<title>Servizi, infrastrutture, abbattimento del digital divide e fiscalità di vantaggio per contrastare lo spopolamento della montagna</title>
		<link>https://sviluppo.cai.it/news/2020/01/servizi-infrastrutture-abbattimento-del-digital-divide-e-fiscalita-di-vantaggio-per-contrastare-lo-spopolamento-della-montagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2020 16:02:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oggi si sono tenuti gli Stati Generali della Montagna, ai quali ha partecipato il Vicepresidente Cai Erminio Quartiani: “la montagna non va vista come ambito marginale, ma come un&#8217;emergenza del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Oggi si sono tenuti gli Stati Generali della Montagna, ai quali ha partecipato il Vicepresidente Cai Erminio Quartiani: “la montagna non va vista come ambito marginale, ma come un&#8217;emergenza del Paese da trasformare in valorizzazione del territorio&#8221;.</em></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-29392" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2020/01/StatiGeneraliMontagna.jpg" alt=" width="1000" height="750" /></p>
<p>“Il Ministro per gli Affari Regionali <strong>Francesco Boccia</strong> oggi ha affermato che è necessario adottare <strong>una strategia per le montagna in ambito europeo, esattamente come già avviene per le aree marine.</strong> L&#8217;Italia si deve dunque impegnare per fare in modo che questo avvenga. Su questi punti come Cai abbiamo sempre insistito nel sostenere che n<strong>elle aree montane il mercato tende a fallire</strong>, di conseguenza è necessario <strong>un intervento pubblico per garantire servizi quali presidi sanitari, scuole e trasporti.</strong> Altro tema molto importante è il <strong>digital divide</strong>: le risorse in capo alle società pubbliche che si occupano di connettività devono essere <strong>investite prioritariamente nelle aree interne e montane”.</strong></p>
<p>Queste le parole del Vicepresidente generale del Cai<strong> Erminio Quartiani,</strong> dopo la partecipazione, <strong>questa mattina a Roma, agli Stati Generali della Montagna</strong>, indetti dal Ministro. Un evento che ha voluto rappresentare <strong>un punto di attenzione e di rilancio delle aree montane del nostro Paese.</strong></p>
<p>I dati degli ultimi cinque anni sottolineano che<strong> nelle aree montane si è riattivato un processo di spopolamento</strong>, non solo nell&#8217;Appennino ma anche in certe aree alpine. Questo rappresenta<strong> una controtendenza rispetto a quanto avvenuto all&#8217;inizio degli anni 2000,</strong> dove si erano registrati <strong>dati demografici lievemente positivi,</strong> grazie all&#8217;immigrazione e, in misura molto minore, ai cosiddetti ritornanti. Questi processi non sono stati sufficienti, e non lo saranno in futuro, per colmare lo spopolamento, dovuto in particolare al fatto che<strong> le aree montane</strong>, come è stato ricordato oggi,<strong> in molti casi non sono in grado di garantire un livello di servizi (e di conseguenza di vita) ritenuti accettabili dai residenti.</strong></p>
<p>Dunque,<strong> servizi, infrastrutture e abbattimento del digital divide</strong> sono le chiavi per contrastare lo spopolamento, come ha ribadito Quartiani, che ha ricordato inoltre <strong>l&#8217;importanza della richiesta di una fiscalità di vantaggio proveniente dai portatori di interesse che fanno impresa nelle Terre alte.</strong></p>
<p>“Sono tutti temi che <strong>il Cai contribuisce ad affrontare e a elaborare,</strong> con proposte concrete che auspichiamo escano dal<strong> Congresso nazionale, in programma a Roma il prossimo novembre</strong>, che sarà incentrato proprio <strong>sul rilancio della montanità</strong>”, continua Quartiani. “Un Congresso che precederà solo di un mese i prossimi Stati Generali della Montagna, nei quali si discuterà<strong> l&#8217;implementazione e il finanziamento di un Fondo per la Montagna”.</strong></p>
<p>Il Vicepresidente del Sodalizio conclude <strong>evidenziando il ruolo importante che il Cai vuole rivestire in questo lavoro,</strong> “ma non in modo acritico: purtroppo <strong>si continua ad vedere la montagna come un ambito di marginalità e non come un&#8217;emergenza del Paese che va ricondotta a una condizione di valorizzazione del territorio.</strong> Se si pensa alla montagna solo in termini di mercato,<strong> non c&#8217;è possibilità di un suo sviluppo sostenibile.</strong> Il settore pubblico deve saper operare al fianco dei privati per r<strong>eperire risorse e investimenti che consentano alle aree montane di svilupparsi compatibilmente alle esigenze di salvaguardia di natura e biodiversità.</strong> Per il Cai non ci può essere montagna senza presenza dell&#8217;uomo. <strong>La montagna abitata</strong> è la finalità di tutti i progetti che stiamo portando avanti, come<strong> il Sentiero Italia, i Villaggi degli Alpinisti e la Casa della Montagna di Amatrice”.</strong></p>
<p>Lorenzo Arduini</p>
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