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	<title>spettacolo &#8211; Cai</title>
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		<title>&#8220;Chiedi alle montagne&#8221;, la lezione-spettacolo su futuro dei territori montani</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Nov 2023 14:30:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dialogo a due voci tra Marco Albino Ferrari ed Emanuele Arrigazzi. Coprodotta da Teatro Filodrammatici, Karakorum Teatro e Club alpino Italiano, costituisce il primo sostegno del Sodalizio alle rappresentazioni teatrali   [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Dialogo a due voci tra Marco Albino Ferrari ed Emanuele Arrigazzi. Coprodotta da Teatro Filodrammatici, Karakorum Teatro e Club alpino Italiano, costituisce il primo sostegno del Sodalizio alle rappresentazioni teatrali  </em></h3>
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<figure id="attachment_74049" aria-describedby="caption-attachment-74049" style="width: 729px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" id="longdesc-return-74049" class="size-full wp-image-74049" tabindex="-1" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2023/11/Marco_Albino.jpeg" alt="Marco Albino" width="729" height="677" longdesc="https://archivio.sviluppo.cai.it?longdesc=74049&amp;referrer=74046" /><figcaption id="caption-attachment-74049" class="wp-caption-text"><em><strong>Marco Albino Ferrari</strong></em></figcaption></figure>
<p>Mercoledì 6 dicembre 2023, alle ore 20.30, <strong>il Teatro Filodrammatici di Milano</strong>, in collaborazione con il<strong> Club alpino italiano</strong>, ospita &#8220;Chiedi alle montagne&#8221;, una lezione-spettacolo a due voci con <strong>Marco Albino Ferrari,</strong> uno degli autori più attivi e conosciuti nel dibattito pubblico sul futuro delle terre alte, e l&#8217;attore <strong>Emanuele Arrigazzi.</strong> Lo spettacolo verrà poi replicato presso lo Spazio Yak di Varese i<strong>l 15 e il 16 dicembre 2023</strong> alle ore 21.00.</p>
</div>
<div>Si tratta di una coproduzione Teatro filodrammatici di Milano, Karakorum Teatro e Club alpino Italiano. &#8220;Siamo felici di supportare questa importante produzione artistica che mette al centro la montagna in modo riflessivo ed innovativo e che costituisce il primo sostegno del Club alpino italiano alle rappresentazioni teatrali, attività che si intende coltivare anche nel futuro nell&#8217;ambito della neonata commissione Cai Cultura. Crediamo infatti nella cultura come rappresentazione dei valori che animano il Cai e i propri soci&#8221;, ha dichiarato <strong>Angelo Schena</strong>, componente aggiunto del Comitato Direttivo Centrale Cai.</div>
<div></div>
<div>
<figure id="attachment_74047" aria-describedby="caption-attachment-74047" style="width: 659px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" id="longdesc-return-74047" class="size-full wp-image-74047" tabindex="-1" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2023/11/Locandina_.png" alt="Locandina" width="659" height="956" longdesc="https://archivio.sviluppo.cai.it?longdesc=74047&amp;referrer=74046" /><figcaption id="caption-attachment-74047" class="wp-caption-text"><strong style="font-size: 16px;">Protagonista la montagna</strong></figcaption></figure>
</div>
<div>La vera protagonista sarà la montagna, luogo-simbolo che scatena riflessioni sulle grandi mutazioni del tempo attuale, la crisi climatica, la perdita di biodiversità, i fenomeni dell&#8217;overtourism, persino la convivenza con i grandi carnivori, argomenti che spingono l&#8217;uomo a impegnarsi in questi anni di profondo ripensamento sui modelli di vita.</div>
<div></div>
<div><em>&#8220;Le montagne, come emergerà in questo &#8220;documentario teatrale&#8221;,</em> <em>stanno diventando un vero e proprio laboratorio di cambiamento affiancandosi alla città nella capacità di innovare; stanno diventando luoghi di avanguardia socio ambientale dove mettere in atto nuove e buone pratiche; stanno diventando un invito a essere parte della storia che cambia&#8221;</em>, afferma Marco Albino Ferrari.</div>
<div></div>
<div>Nel corso dello spettacolo, Ferrari ed Arrigazzi daranno voce ai racconti di Luciano, il fortissimo compagno di scalate e bivacchi sotto le stelle, che se ne va sommerso da una valanga, di Alessandro, l&#8217;amico sognatore e capitano d&#8217;azienda, dell&#8217;etologa Chiara, che studia il fringuello alpino appostandosi nella tormenta, dell&#8217;orso, la cui ombra scompare al crepuscolo dietro la casa nel bosco. Sono storie emblematiche raccolte in una vita e che, dalla dimensione del ricordo personale, si riempiono ora di nuovi significati proiettandosi su una scala pubblica e universale.</p>
</div>
<div>Uno spettacolo che ribalta il racconto biografico con ironia e leggerezza, instillando fin dalle prime battute il quesito su che ruolo si potrà avere nella grande partita in atto per il futuro del pianeta. E, naturalmente, saranno le montagne a fornire degli indizi. Se sapute leggere e interpretare, le montagne possono essere una grande scuola, generatrice di opportunità per il benessere del pianeta e la felicità individuale. Perché la montagna, nell&#8217;incessante nesso tra l&#8217;uno e il tutto, può svelare molto più di se stessa.</div>
<div></div>
<div><strong>Il Club alpino italiano</strong></div>
<div>Il Club alpino italiano è la prima associazione nazionale nata dopo l&#8217;Unità d&#8217;Italia. Fondato da Quintino Sella il 23 ottobre 1863 a Torino. L&#8217;articolo 1 del suo statuto recita: il Club alpino italiano <em>&#8220;ha per iscopo l&#8217;alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne, specialmente di quelle italiane, e la difesa del loro ambiente naturale&#8221;</em>. Tra le altre cose, si occupa della promozione di attività scientifiche, etiche, culturali, didattiche per la diffusione della conoscenza dell&#8217;ambiente montano e delle sue genti e per la diffusione di buone pratiche e nuovi progetti connessi ai mutamenti della nostra epoca.</div>
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