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	<title>solidarietà &#8211; Cai</title>
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	<description>Club Alpino Italiano</description>
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		<title>Cai: la nostra solidarietà all&#8217;Ucraina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Mar 2022 17:59:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[Torti]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Club alpino italiano condanna l&#8217;attacco militare russo contro il popolo ucraino]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Il Club alpino italiano condanna l&#8217;attacco militare russo contro il popolo ucraino</em></h3>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21677" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2019/05/Cai_Club_Alpino_Italiano_Stemma.png" alt=" width="900" height="729" /></p>
<p>La <strong>Presidenza del Club Alpino Italiano</strong>, certa di rendersi interprete di universale e condiviso sentimento di tutti i propri Soci, esprime la più <strong>ferma condanna per l&#8217;attacco militare perpetrato dal presidente russo in odio al popolo ucraino</strong> e alla sua sovranità nazionale.</p>
<p>Un&#8217;aggressione arbitraria, condotta in violazione di inalienabili diritti umani e di qualsivoglia convenzione internazionale, oltre che del diritto delle Nazioni all&#8217;autodeterminazione e alla inviolabilità del proprio territorio.</p>
<p>Il totale spregio mostrato nei confronti della parte più inerme della popolazione, verso donne e bambini, legittima non solo un profondo sdegno, ma anche il timore di una potenziale estensione dell&#8217;escalation militare ad altri Paesi e territori, minando in radice i valori della pace, della democrazia e della libertà.</p>
<p>Le immagini delle sofferenze inferte alla popolazione ucraina, che ha mostrato di voler resistere con grande dignità e determinazione all&#8217;invasione, devono indurre da un lato alla più ferma riprovazione nei confronti di chi ha invaso e, dall&#8217;altro, ad operare instancabilmente perché gli strumenti che, soli, appartengono a una civiltà degna di questo nome, quali il confronto e il dialogo, possano al più presto consentire il superamento del dramma in atto.</p>
<p>Il <strong>CAI ringrazia</strong>, nel contempo, il <strong>Consiglio del Club Arc Alpin e il Presidium di Euma</strong> che hanno espresso pari condanna e analoga solidarietà al popolo ucraino.</p>
<p><strong>Vincenzo Torti<br />
</strong>Presidente generale del Club alpino italiano</p>
<p>&#8212;</p>
<h3><strong>English version</strong></h3>
<h3>CAI: our solidarity to Ukraine.</h3>
<p>The Italian alpine club condemns Russian military attack towards Ukrainian people.</p>
<p>The Presidency of the Italian Alpine Club, sure to interpret the universal and shared sentiment of all its members, expresses the strongest condemnation of the military attack perpetrated by the Russian president, a hate attack, towards the Ukrainian people and their national sovereignty.</p>
<p>An arbitrary aggression, conducted in violation of inalienable human rights and any international convention, as well as the right of nations of self-determination and the inviolability of their own territory.</p>
<p>The total disdain shown towards the most defenseless part of the population, towards women and children, legitimizes not only a deep indignation, but also the fear of a potential extension of military escalation to other countries and territories, undermining the values ​​of peace, democracy and freedom.</p>
<p>The images of the suffering inflicted on the Ukrainian population, who have shown to all the world their willingness to resist the invasion with great dignity and determination, must lead on the one hand to the most firm disapproval of those who invaded and, on the other, to a a tirelessly work because tools which belong to a civilization worthy of the name, such as confrontation and dialogue, can as soon as possible allow the tragedy in progress to be overcome.</p>
<p>At the same time, the CAI thanks the Council of the Arc Alpin Club and the Presidium of Euma who have expressed equal condemnation and similar solidarity to the Ukrainian people.</p>
<p><strong>Vincenzo Torti</strong></p>
<p>General President of CAI – Italian alpine club</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Donazione Cai ad Anpas: consegnate le quattro auto per l’assistenza domiciliare nelle aree montane dell’Emilia-Romagna</title>
		<link>https://sviluppo.cai.it/news/2020/07/donazione-cai-ad-anpas-consegnate-le-quattro-auto-per-lassistenza-domiciliare-nelle-aree-montane-dellemilia-romagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2020 11:54:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
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					<description><![CDATA[Stamattina a Bologna è intervenuta anche l’Assessore regionale alla montagna Barbara Lori, che ha sottolineato il valore del fare rete tra le associazioni di volontariato. Le auto fanno parte delle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Stamattina a Bologna è intervenuta anche l’Assessore regionale alla montagna Barbara Lori, che ha sottolineato il valore del fare rete tra le associazioni di volontariato. Le auto fanno parte delle 53 destinate a tutte le regioni.</em></h3>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36055" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2020/07/ER_CaiAnpas.jpg" alt=" width="1000" height="750" /></p>
<p>“Questa donazione è frutto della<strong> forte volontà di operare e aiutare in maniera volontaristica</strong> <strong>anche dove è più complicato farlo,</strong> come nei territori montani. <strong>Riuscire a fare rete nel mondo del volontariato significa moltiplicare in modo esponenziale la capacità di lavorare insieme per gli altri</strong>. La disponibilità di<strong> mettersi a disposizione del prossimo</strong> è <strong>un pilastro importante per il nostro Paese, e lo è ancor più in Emilia-Romagna</strong>, anche grazie a Cai e ad Anpas”.</p>
<p>Questo quanto affermato stamane da<strong> Barbara Lori,</strong> Assessore alla montagna, aree interne, programmazione territoriale, pari opportunità della Regione Emilia-Romagna, intervenuta,<strong> stamane a Bologna,</strong> alla cerimonia di consegna delle <strong>quattro Fiat Panda, destinate all’assistenza domiciliare nelle aree montane della regione, donate dal Cai alle Pubbliche assistenze</strong>. Le auto sono<strong> in totale cinquantatré e sono state in larga parte già consegnate in tutte le regioni del nostro Paese,</strong> per supportare i volontari di Anpas nelle loro<strong> attività quotidiana di assistenza alle persone più deboli che vivono nelle comunità più isolate, in particolare quelle delle aree montane</strong>. Non a caso sul cofano e sulle fiancate delle vetture campeggia la scritta<strong> “Vicini alle montagne, noi ci siamo”,</strong> con accanto i loghi del Club alpino e di Anpas.</p>
<p>Entrando nel dettaglio le quattro Panda consegnate sono destinate alle Pubbliche assistenze di<strong> Bore (PR), Montefiorino (MO), Ponte dell’Olio (PC) e Ventasso (RE).</strong></p>
<p>“<strong>Ogni volta che i volontari si uniscono si arriva a un risultato</strong>”, ha dichiarato il Presidente del Cai Emilia-Romagna <strong>Massimo Bizzarri.</strong> “L’Italia è fondata sul lavoro, come recita la nostra Costituzione, <strong>ma anche sul volontariato.</strong> Con Anpas, come dimostra la realizzazione della Casa della Montagna di Amatrice, ci siamo legati con una corda che dà sicurezza e fiducia a entrambi, come nell’alpinismo, per raggiungere<strong> il comune obiettivo della cura del territorio montano</strong>”. Bizzarri era accompagnato dal Consigliere centrale del Club alpino<strong> Fabrizio Russo.</strong></p>
<p><strong>I concetti di condivisione e di rete</strong> sono stati evidenziati anche dalla Presidente di Anpas Emilia-Romagna <strong>Miriam Ducci:</strong> “la donazione del Cai rappresenta<strong> un messaggio di fratellanza, una volontà di rinascere insieme dopo i momenti di difficoltà che stiamo vivendo</strong>. Mi auguro che questa collaborazione diventi duratura”.</p>
<p>Ha concluso l’Assessore Lori: “l<strong>a montagna viene guardata con attenzione dalla Regione</strong>: intendiamo ridurre le diseguaglianze territoriali, per dare alle persone<strong> l’opportunità di rimanere a vivere nelle Terre alte, con lavoro e servizi</strong>. La consapevolezza che <strong>questa attenzione è condivisa da associazioni come il Club alpino italiano e Anpas ci dà ancora più fiducia”.</strong></p>
<p>Lorenzo Arduini</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Direttiva Eurovignette/Eurocharging, le proposte di miglioramento di Cipra Italia e delle associazioni ambientaliste</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2020 15:52:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Alpi]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella lettera alla ministra dei Trasporti Paola De Micheli si chiede che all&#8217;interno della direttiva siano inclusi i costi ambientali, le maggiorazioni dei pedaggi in aree sensibili e la riscossione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Nella lettera alla ministra dei Trasporti Paola De Micheli si chiede che all&#8217;interno della direttiva siano inclusi i costi ambientali, le maggiorazioni dei pedaggi in aree sensibili e la riscossione degli stessi in base ai km percorsi.</em></h3>
<figure id="attachment_34644" aria-describedby="caption-attachment-34644" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-full wp-image-34644" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2020/05/Brennero_Autostrada.jpg" alt=" width="1000" height="750" /><figcaption id="caption-attachment-34644" class="wp-caption-text">OLYMPUS DIGITAL CAMERA</figcaption></figure>
<p>Nelle prossime settimane la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti<strong> Paola De Micheli </strong>sarà chiamata a esaminare, in sede al Consiglio dei Ministri dei Trasporti dell´UE, <strong>la direttiva Eurovignetta/Eurocharging sulla tassazione di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l´uso di talune infrastrutture</strong>. Il Parlamento Europeo l&#8217;ha già discussa e adottata nel 2018, ma la sua approvazione resta ancora in sospeso.</p>
<p>Questa mattina <strong>il presidente di Cipra Italia (Commissione internazionale per la protezione delle Alpi) e quelli di altre otto associazioni</strong>(Club alpino italiano, Federazione protezionisti sudtirolesi, Federazione nazionale Pro natura, Federparchi, Legambiente, Kyoto Club, Mountain Wilderness e WWF Italia) hanno indirizzato <strong>una lettera alla ministra De Micheli</strong> per chiederle di attivarsi per u<strong>n miglioramento della direttiva in oggetto.</strong></p>
<p>«L&#8217;attuale crisi da Covid-19 ha evidenziato in maniera drammatica due aspetti: in primo luogo<strong> l&#8217;importanza della salute pubblica </strong>e, in particolare, <strong>delle condizioni ambientali che favoriscono la salute e rafforzano il sistema immunitario delle persone</strong>. Purtroppo l&#8217;inquinamento atmosferico e acustico, anche se sono calati nella fase emergenziale, torneranno ad aumentare mettendo a rischio la salute della popolazione, non solo nelle grandi aree urbane, ma anche nelle valli alpine e lungo i grandi assi di transito.</p>
<p>In secondo luogo, è emersa ancora una volta <strong>l&#8217;importanza delle vie di trasporto transalpine</strong> per garantire l´approvvigionamento ai paesi ed alle rispettive popolazioni. Nel 2019 al Brennero sono stati misurati <strong>2,47 milioni di passaggi di Tir</strong>, con un aumento del 1,94% rispetto al 2018. <strong>Il 55% di tutte le merci che attraversano le Alpi transitano per il Brennero.</strong> Di conseguenz<strong>a i livelli di inquinamento lungo questo asse sono molto elevati e superano sempre più frequentemente i limiti consentiti dalle legislazioni vigenti,</strong> in particolare per quanto riguarda gli ossidi di azoto.</p>
<p>La direttiva in questione dà la giusta rilevanza ad entrambi gli aspetti e permette di assumere provvedimenti importanti in tema di trasporto merci. Tuttavia, a nostro avviso, essa presenta delle lacune che dovrebbero essere migliorate. Nella direttiva, infatti, <strong>mancano ancora impegni sulla riduzione</strong>, secondo noi assolutamente necessaria, <strong>dei volumi di traffico e sull&#8217;urgenza di trasferire il traffico merci su rotaia</strong> &#8211; in particolare lungo i grandi assi di transito che attraversano le Alpi, una regione sensibile, spazio di vita e ricreazione per milioni di persone. Siamo convinti che le merci che attraversano le Alpi, o qualunque altra area sensibile come zone densamente popolate, debbano farlo utilizzando<strong> i vettori meno inquinanti».</strong></p>
<p>Le associazioni <strong>per migliorare la direttiva considerano fondamentale che vengano prese in considerazione le seguenti richieste</strong>:</p>
<p>• La direttiva Eurocharging deve includere<strong> tutti i costi esterni come base di calcolo (protezione del clima, della salute umana, della natura e dell&#8217;acqua).</strong></p>
<p>• Occorre confermare la possibilità di <strong>applicare maggiorazioni di pedaggi in aree sensibili come le Alpi o le regioni densamente popolate</strong>, per avere effetti diretti sul trasferimento modale.</p>
<p>• I pedaggi devono essere riscossi<strong> in funzione dei chilometri percorsi</strong> (applicazione del principio di causalità &#8220;chi inquina paga&#8221;).</p>
<p>Conclude la lettera: «queste richieste non sono dettate solo dalle attuali esigenze di <strong>protezione del clima e della salute</strong>, ma sono anche <strong>un impegno assunto dall&#8217;Italia e assieme agli altri Stati alpini e all&#8217;Unione Europea nella Convenzione delle Alp</strong>i, sottoscritta nel 1991, e nel relativo <strong>Protocollo trasporti.</strong></p>
<p>Siamo certi che mediante<strong> il miglioramento della direttiva Eurovignetta/Eurocharging</strong> si andrà nella direzione di <strong>una politica dei trasporti rispettosa dell&#8217;ambiente,</strong> adatta alle esigenze del 21esimo secolo e che non solo saranno migliorate le condizioni di vita delle popolazioni alpine, ma di tutti i cittadini/e europei».</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Cai consegna 53 auto ai volontari Anpas per l&#8217;assistenza domiciliare nelle aree montane</title>
		<link>https://sviluppo.cai.it/news/2020/05/il-cai-consegna-53-auto-ai-volontari-anpas-per-lassistenza-domiciliare-nelle-aree-montane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2020 12:20:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa mattina le chiavi delle prime dieci auto, destinate a Lombardia e Liguria, sono state consegnante dal presidente generale del Cai Torti al presidente di Anpas Pregliasco.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Questa mattina le chiavi delle prime dieci auto, destinate a Lombardia e Liguria, sono state consegnante dal presidente generale del Cai Torti al presidente di Anpas Pregliasco.</em></h3>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-34433" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2020/05/Consegna_Auto_CaiAnpas_3.jpg" alt=" width="1824" height="1368" /></div>
<div><strong><br />
</strong>&#8220;<strong>Vicini alle montagne, noi ci siamo&#8221;</strong>: è questa la frase riportata sulle <strong>53 autovetture che il Club alpino italiano ha donato ad Anpas</strong> per consentire ai<strong> volontari delle pubbliche assistenze </strong>di continuare ad <strong>assistere le persone più a rischio di marginalità che vivono nelle comunità più isolate</strong>, in particolare <strong>quelle delle aree montane</strong>.</p>
<p>Le auto saranno destinate <strong>a tutte le regioni italiane.</strong> Questa mattina a <strong>Milano</strong> il presidente generale del Cai <strong>Vincenzo Torti</strong> ha consegnato al virologo<strong> Fabrizio Pregliasco,</strong> presidente nazionale di Anpas,<strong> le chiavi delle prime dieci auto, </strong>alla presenza del presidente di Anpas Lombardia <strong>Luca Puleo</strong>. Di queste prime auto, <strong>sei sono destinate alla Lombardia e quattro alla Liguria.</strong></div>
<div>
In particolare le sei &#8220;lombarde&#8221; saranno utilizzate<strong> nelle valli lecchesi e in Valtellina, nelle valli della province di Bergamo e di Brescia, nella zona di Cunardo (VA), in quella di Lanzo d&#8217;Intelvi (CO) e nell&#8217;area di Casalpusterlengo e Codogno (LO)</strong>. Quest&#8217;ultima, anche se non si tratta di un&#8217;area montana, è stata scelta in quanto prima zona rossa del nostro Paese e per le sue specifiche necessità.</p>
<p>«Questa è <strong>una giornata davvero speciale per i soci del Club alpino italiano</strong>», ha affermato <strong>Vincenzo Torti</strong>. «L&#8217;amicizia che si è consolidata con Anpas e tutti i suoi volontari, nei giorni della realizzazione della Casa della montagna di Amatrice, trova oggi una nuova espressione. Loro porteranno<strong> l&#8217;assistenza domiciliare nelle valli collinari, alpine e appenniniche</strong>, dove è più difficile arrivare, garantendo la presenza accanto <strong>a persone anziane, malati e disabili</strong>. Il Cai è orgoglioso, attraverso questa donazione, di <strong>aver contribuito a qualcosa </strong>che, in un momento difficilissimo per tutto il Paese, potrà raggiungere, grazie ad Anpas,<strong> le località che ci stanno a cuore</strong>: quelle delle montagne, dove ci sono <strong>popolazioni che richiedono e hanno diritto a una grande e particolare attenzione</strong><strong>»</strong><strong>.</strong></div>
<div>
Anche<strong> Fabrizio Pregliasco</strong> ha mostrato una notevole soddisfazione: «oggi abbiamo vissuto un magnifico momento con gli amici del Cai. Un momento caratterizzato da <strong>una consegna che unisce, riunisce e consolida una grande amicizia tra due entità importanti del nostro Paese</strong>, caratterizzate da un <strong>volontariato socio-sanitario e un volontariato per l&#8217;ambiente e la qualità della vita</strong>. Un grazie a nome di tutti i nostri volontari ai nostri compagni di viaggio del Cai. Le parole scritte sulla livrea delle auto sono <strong>il messaggio che vogliamo portare in tutta Italia per continuare il nostro servizio sociale in questo momento difficile</strong>, che ha reso ancora più importante<strong> il volontariato e la cittadinanza attiva</strong>».</p>
<p><a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=3950&amp;exid=3439&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=99032" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D3950%26exid%3D3439%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D99032&amp;source=gmail&amp;ust=1590233741860000&amp;usg=AFQjCNHbRNfHBulsm-ayVc3wQbUohPMTTw">A questo link il video con le dichiarazioni di Torti e di Pregliasco</a><em><br />
</em></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La montagna ai tempi del coronavirus</title>
		<link>https://sviluppo.cai.it/news/2020/04/la-montagna-ai-tempi-del-coronavirus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2020 12:22:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Montagne360]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
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					<description><![CDATA[Sul numero di maggio della rivista del Cai Montagne360, già consultabile gratuitamente on line, la narrazione delle prime settimane di emergenza attraverso le testimonianze dei sindaci delle comunità montane, di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Sul numero di maggio della rivista del Cai Montagne360, già consultabile gratuitamente on line, la narrazione delle prime settimane di emergenza attraverso le testimonianze dei sindaci delle comunità montane, di rifugisti, speleologi e soccorritori. </em><em>L&#8217;intervista al virologo Fabrizio Pregliasco, i contributi di scrittori come Paolo Cognetti ed Enrico Brizzi, e il racconto dell&#8217;allenamento domestico di quattro top climbers come Stefano Ghisolfi, Stefano Carnati, Laura Rogora e Angelika Rainer.</em></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33108" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2020/04/Cop_M360_Maggio_small.jpg" alt=" width="736" height="1000" /></p>
<div><strong>Il mondo della montagna ha reagito all&#8217;emergenza con idee, strategie e solidarietà.</strong> È questo quello che emerge dalla pagine del <strong>numero di maggio della rivista del Cai </strong><em><strong>Montagne360,</strong></em> dedicato al futuro delle Terre alte ai tempi del coronavirus. Il mensile arriverà nelle edicole e nelle case dei soci nei prossimi giorni, ma è già <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=3927&amp;exid=3425&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=97657" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D3927%26exid%3D3425%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D97657&amp;source=gmail&amp;ust=1587813839730000&amp;usg=AFQjCNHddVhlDxYcX1ogbZoRY0Q-y2An0g">sfogliabile on line e scaricabile gratuitamente</a> sul sito <a href="http://archivio.sviluppo.cai.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://archivio.sviluppo.cai.it&amp;source=gmail&amp;ust=1587813839730000&amp;usg=AFQjCNE3hPRk4KYdhGAsMGrIrSR3Cw30OA">archivio.sviluppo.cai.it</a>, come è già avvenuto per la pubblicazione di aprile. Una scelta da parte del <strong>Club alpino italiano </strong>per sostenere tutti gli amanti della montagna in questo periodo difficile in cui dobbiamo responsabilmente restare a casa.</p>
</div>
<div>«Le<strong> comunità montane</strong> sono riuscite a gestire l&#8217;emergenza causata dal Coronavirus con <strong>grande senso di responsabilità</strong>. Nella maggior parte dei casi hanno chiuso le attività economiche prima delle ordinanze, hanno organizzato servizi di prossimità, hanno respinto &#8211; laddove è stato possibile &#8211; le occasioni di contagio», scrive il direttore<strong> Luca Calzolari</strong>, che però avverte: «ancora <strong>non sappiamo come reagirà la già fragile economia di montagna</strong>. Magari saprà anche reinventarsi. Per il momento, quindi, ci limiteremo alla <strong>narrazione delle prime settimane d&#8217;emergenza.</strong> Non abbiamo voluto raccontare solo come ha reagito la montagna, ma anche com&#8217;è la vita in montagna. Abbiamo raccolto visioni, narrazioni, testimonianze».</p>
</div>
<div>Entrando nel vivo del numero, nell&#8217;intervista al virologo <strong>Fabrizio Pregliasco</strong> scopriamo come un organismo così piccolo possa essere tanto pericoloso. Pregliasco sottolinea che <strong>la sua diffusione è stata facilitata dalla perdita di natura e dalla distruzione degli ecosistemi causata dall&#8217;uomo.</strong></div>
<div><strong>I sindaci di una serie di Comuni montani </strong>(da Nord a Sud) hanno invece raccontato <strong>la loro resistenza,</strong> anche di fronte al virus che ha fatto emergere nuove e vecchie criticità: <strong>dalla banda larga alle reti di prossimità, fino ad arrivare ai sostegni economici per chi fa vivere e fa impresa nelle Terre alte</strong>. Una resistenza raccontata anche nel contributo sulla <strong>montagna che lavora,</strong> con campi e animali accuditi tutti i giorni, in un silenzio quasi irreale.</p>
</div>
<div>Altro focus strettamente legato all&#8217;attualità è quello relativo alle <strong>problematiche ambientali</strong>. Come viene evidenziato su questo numero, se da una parte c&#8217;è stata <strong>una netta riduzione delle emissioni inquinanti e dei gas serra,</strong> di contro<strong> il tema è scomparso dai dibattiti e dalle discussioni.</strong></div>
<div>Spazio poi ai<strong> consigli su come tenersi in forma restando a casa, alla montagnaterapia</strong> che non si è fermata grazie alle nuove tecnologie, fino ad arrivare ai<strong> rifugi,</strong> tra la scelta etica di molti gestori di <strong>chiudere prima dei decreti governativi</strong> e le <strong>prospettive future</strong>. E ancora:<strong> l&#8217;appello di un soccorritore a restare a casa,</strong> un&#8217;altra scelta responsabile perché molti volontari del Cnsas sono attualmente impegnati a salvare vite in corsia; <strong>il racconto dell&#8217;allenamento domestico</strong> di quattro top climber come <strong>Stefano Ghisolfi, Stefano Carnati, Laura Rogora e Angelika Rainer</strong>; il contributo del <strong>Premio Strega Paolo Cognetti</strong> («anche l&#8217;isolamento può essere un&#8217;avventura da sperimentare e da vivere, così come la capacità di aspettare è una lezione preziosa della montagna. Che, nel frattempo, si è liberata di noi»), quello dello scrittore<strong> Enrico Brizzi</strong> («per poter risorgere ci vuole dignità, quella che oggi viene chiamata resilienza: e nessuno può pensare di salvarsi da solo») e quello della scrittrice e guida alpina<strong> Anna Torretta</strong>. Infine un articolo su<strong> come sono stati raccontati il coronavirus e l&#8217;attesa che tutti stiamo vivendo, tra contraddizioni e narrazioni fuori luogo</strong>, ma anche<strong> una buona comunicazione che ha dato libero sfogo alla creatività.</p>
<p></strong></div>
<div>Completano il numero di maggio il racconto della <strong>Antartic Expedition 2020 targata Cai e Cnr</strong>, che ha visto protagonisti gli accademici <strong>Gian Luca Cavalli, Manrico Dell&#8217;Agnola e Marcello Sanguinet</strong>i, e <strong>tre storie di montagna</strong> firmate da<strong> Nelson Bova</strong> (sulla comunità degli elfi dell&#8217;Appennino tosco-emiliano),<strong> Guido Andruetto </strong>(su una famiglia ai piedi del Monte Bianco che ha fatto la storia dell&#8217;alpinismo, la Grivel) e <strong>Giuliano Dal Mas</strong> (sulla leggenda delle forze misteriose dei Monti del Sole).</p>
</div>
<div>Il <strong>portfolio fotografico</strong> è dedicato agli <strong>scatti tra le mura domestiche mandati dai lettori </strong>che hanno risposto agli appelli Cai<strong> #lemontagnesannoaspettare e #iorestoacasa.</p>
<p></strong></div>
<div>Scienza, curiosità, attualità, cronache di nuove ascensioni e notizie dal mondo Cai completano come sempre il numero di maggio, in tutte le edicole a 3,90 euro.</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>&#8220;Salviamo le persone, non le industrie inquinanti!&#8221;: on line la petizione delle maggiori Ong europee</title>
		<link>https://sviluppo.cai.it/news/2020/04/salviamo-le-persone-non-le-industrie-inquinanti-on-line-la-petizione-delle-maggiori-ong-europee/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2020 10:36:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche il Cai ha aderito all&#8217;appello rivolto ai leader europei e nazionali in questo momento di emergenza: &#8220;È giunto il momento di rendere rapidamente e radicalmente le nostre economie più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Anche il Cai ha aderito all&#8217;appello rivolto ai leader europei e nazionali in questo momento di emergenza: &#8220;È giunto il momento di rendere rapidamente e radicalmente le nostre economie più verdi, più eque e più resistenti alle possibili crisi future&#8221;</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33210" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2020/04/AssociazioniEuropee.jpg" alt=" width="698" height="1000" /></p>
<p>&#8220;Chiediamo ai<strong> leader europei e nazionali</strong> di affrontare la crisi senza precedenti causata dalla pandemia di Covid-19 con <strong>solidarietà, coraggio e innovazione. </strong></p>
<p>Non vogliamo un ritorno al business come era prima, a un modello economico che ha esacerbato le disuguaglianze sociali, messo a repentaglio la nostra salute e spinto il clima e la natura del nostro pianeta sull&#8217;orlo del collasso. È invece giunto il momento di <strong>rendere rapidamente e radicalmente le nostre economie più verdi, più eque e più resistenti alle possibili crisi future.</strong></p>
<p>Chiediamo l&#8217;istituzione del <strong>più grande programma di investimenti verdi che il mondo abbia mai visto</strong>, supportato da tutti gli strumenti finanziari dell&#8217;UE disponibili per finanziare una ripresa che sia verde ed etica&#8221;.</p>
<p>Questo appello si basa su <strong>una dichiarazione firmata dalle principali ONG ambientali europee, </strong>tra cui il Club alpino italiano.</p>
<p><a href="https://act.wemove.eu/campaigns/recovery-IT" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Per maggiori info e per firmare la petizione clicca qui.</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Covid-19, mezzo milione di euro per l&#8217;assistenza domiciliare nelle aree montane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2020 15:57:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
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					<description><![CDATA[In vista della fase 2, il Club alpino italiano dona ad Anpas 51 vetture per le cure a domicilio. Ecco la mappa della distribuzione territoriale delle auto.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>In vista della fase 2, il Club alpino italiano dona ad Anpas 51 vetture per le cure a domicilio. </em><em>Ecco la mappa della distribuzione territoriale delle auto. </em></h3>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33004" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2020/04/auto_cai_300dpi_DEF_small-scaled.jpg" alt=" width="2560" height="2560" /></div>
<div>
<p>L’<strong>assistenza domiciliare</strong> sarà un<strong> tema centrale nella gestione della fase 2 dell’emergenza coronavirus</strong>, e il <strong>Club alpino italiano </strong>anticipa l<strong>e risposte ai bisogni diffusi con un atto concreto di solidarietà</strong>. Il Cai ha infatti stanziato <strong>mezzo milione di euro per l’acquisto di 51 autovetture da donare ad Anpas</strong> per rafforzare <strong>l’assistenza alla popolazione più fragile delle aree montane.</strong></p>
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<div>
<p>Ci sono<strong> 7 milioni di persone con disabilità che non possono frequentare centri di riabilitazione</strong> e per cui è <strong>difficile ricevere assistenza domestica per paura del contagio</strong>. E poi ci sono <strong>anziani e malati,</strong> cronici e non. Una questione affrontata anche dal capo del Dipartimento della protezione civile, <strong>Angelo Borrelli,</strong> e da <strong>Massimo Antonelli,</strong> direttore del Dipartimento di emergenza e rianimazione del Policlinico Gemelli di Roma, durante l’ultima delle conferenze stampa organizzate con cadenza quotidiana. «La <strong>sinergia tra gli ospedali e il territorio</strong> è la chiave di volta per la tutela della popolazione», ha detto Antonelli. «Noi ci saremo sempre, <strong>sia per i disabili sia per tutti quelli che hanno bisogno di assistenza</strong>», ha aggiunto Borrelli.</p>
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<p><strong>Le 51 auto donate da Cai ad Anpas per l’assistenza domiciliare </strong>&#8211; tutte Fiat Panda &#8211; saranno <strong>così distribuite su tutto il territorio nazionale</strong>: 6 in Toscana; 5 in Lombardia e in Emilia-Romagna; 4 in Liguria e Piemonte; 3 in Campania; 2 in Abruzzo, Calabria, Lazio, Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia, Valle D&#8217;Aosta e Veneto; 1 in Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Molise, Trentino Alto Adige e Umbria. La cinquantunesima Panda sarà utilizzata da Anpas nazionale.</p>
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<p>«Saper guardare oltre è tipico dell’alpinista e degli amanti della montagna. Ecco perché il <strong>Club alpino italiano</strong>, pensando all&#8217;auspicata prossima fase due, quella in cui<strong> l’attenzione terapeutica contro il Covid-19 si baserà prioritariamente sull’assistenza domiciliare,</strong> ha fatto la scelta di <strong>supportare il volontariato di Anpas</strong>, che tale servizio presta su tutto il territorio nazionale a favore di malati, anziani e disabili». Con queste parole il Presidente generale del Cai, <strong>Vincenzo Torti,</strong> spiega lo stanziamento di <strong>500mila euro deliberato dal Comitato centrale dell&#8217;associazione a favore delle Pubbliche assistenze.</strong></p>
</div>
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<p>Lo stanziamento solidale del Cai deriva dalla <strong>consapevolezza delle criticità che potrebbero sorgere per garantire tale servizio alle popolazioni delle aree interne, sia montane sia collinari</strong>. «Una concreta <strong>tutela della montanità</strong> intesa, tra l’altro, come<strong> azione per favorire la permanenza in montagna di chi vi abita,</strong> può indubbiamente derivare dal <strong>dotare Anpas degli automezzi per raggiungere anche le più remote località</strong>», prosegue Torti. «La decisione, che abbiamo preso in un momento in cui non è possibile percorrere i sentieri a piedi, vuole dare vita a <strong>un Sentiero Italia Cai della solidarietà,</strong> mediante una <strong>distribuzione territoriale in tutti gli ambiti regionali.</strong> Perché il nostro Paese è interamente percorso da montagne e nessuna dovesse restarne esclusa».</p>
</div>
<div>Il Presidente Cai conclude poi sottolineando come<strong> la precedente esperienza condivisa con Anpas nella realizzazione della Casa della montagna di Amatrice</strong> sia «la miglior garanzia della <strong>comune attenzione alle popolazioni montane</strong>, spesso dimenticate, con la volontà di assicurare loro uniforme qualità di assistenza».</div>
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		<title>Coronavirus, Cai dona ad Anpas 50 auto per l&#8217;assistenza domiciliare nelle aree montane</title>
		<link>https://sviluppo.cai.it/news/2020/04/coronavirus-cai-dona-ad-anpas-50-auto-per-lassistenza-domiciliare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2020 15:18:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[anpas]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
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					<description><![CDATA[Si rinnova la collaborazione tra Cai e Anpas: il Club alpino italiano stanzia 500mila euro per l&#8217;acquisto di mezzi utilizzati dai volontari delle Pubbliche assistenze d&#8217;Italia.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Si rinnova la collaborazione tra Cai e Anpas: il Club alpino italiano stanzia 500mila euro per l&#8217;acquisto di mezzi utilizzati dai volontari delle Pubbliche assistenze d&#8217;Italia.</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32935" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2020/04/TortiPregliasco_small.jpg" alt=" width="1000" height="667" /></p>
<div>Se è vero che<strong> &#8220;le montagne sanno aspettare&#8221;</strong>, lo stesso non si può dire per <strong>coloro che hanno bisogno di assistenza,</strong> soprattutto nei giorni dell&#8217;i<strong>solamento forzato per contenere la diffusione del coronavirus.</strong></div>
<div>Il <strong>Club alpino italiano</strong> ha voluto compiere <strong>un gesto concreto di solidarietà stanziando mezzo milione di euro</strong> per sostenere <strong>in tutto il Paese l&#8217;assistenza domiciliare a chi ne ha più bisogno</strong>. A cominciare da <strong>anziani, malati e disabili.</strong></div>
<div align="JUSTIFY"><strong><br />
Il Cai rinnova così la collaborazione con Anpas</strong>: i 500mila euro saranno utilizzati per <strong>l&#8217;acquisto di 50 Fiat Panda</strong>, donate e messe a disposizione delle<strong> pubbliche assistenze di tutto il territorio nazionale</strong> per raggiunger<strong>e le case di chi è in difficoltà a causa dell&#8217;emergenza in corso.</strong></div>
<p align="JUSTIFY">«<strong>Sono giorni difficili per tutti,</strong> anche per noi, che siamo costretti a rimanere nelle nostre case anziché andare sulle amate montagne. <strong>Ma se saremo capaci di valorizzarli, non saranno giorni inutili</strong>» spiega il Presidente generale del Cai,<strong> Vincenzo Torti.</strong> «La somma stanziata vuole essere <strong>l&#8217;espressione della solidarietà del Club alpino italiano nei confronti dell&#8217;intero nostro Paese</strong>. Abbiamo scelto di devolverla attraverso <strong>una collaborazione con Anpas</strong>, nostra amica nella costruzione della Casa della Montagna di Amatrice, che <strong>ha bisogno di mezzi per consentire ai propri volontari di raggiungere le case di coloro che hanno bisogno di assistenza per età, malattia o disabilità.</strong> Queste cinquanta autovetture andranno<strong> ai volontari, in tutte le regioni,</strong> rappresentando così<strong> un Sentiero Italia CAI della solidarietà».</strong></p>
<p align="JUSTIFY">La conferma dell&#8217;efficacia di questa<strong> collaborazione di reciprocità solidale</strong> &#8211; che, come ricordato da Torti, ha portato alla realizzazione della <strong>Casa della Montagna di Amatrice,</strong> che oggi ospita il <strong>Centro operativo comunale per la gestione dell&#8217;emergenza Covid-19</strong> &#8211; arriva proprio dalle<strong> Pubbliche assistenze</strong>. «Un grazie a nome di tutti i nostri volontari ai nostri compagni di viaggio del Cai» commenta il presidente di Anpas nazionale e virologo, <strong>Fabrizio Pregliasco</strong>. «È in momenti come questi che <strong>si vede veramente il valore dell&#8217;amicizia e della vicinanza tra due associazioni come il Club alpino italiano e Anpas</strong>. Un riconoscimento importante, prima di tutto<strong> a livello etico</strong>, del nostro agire. Un grazie personale al presidente Torti, che si è particolarmente attivato affinché fosse possibile questa donazione che aiuterà a <strong>migliorare ulteriormente l&#8217;efficacia del nostro impegno quotidiano in tutta Italia nell&#8217;assistenza domiciliare</strong>».</p>
<p align="JUSTIFY">Secondo il Presidente generale del Cai, questo è «<strong>il modo migliore con cui scambiarci gli auguri di Pasqua</strong>. Una Pasqua che &#8211; conclude &#8211; ci possa<strong> accompagnare nel cambiamento, per potere fare sempre meglio</strong>. Con una presenza del Cai<strong> intelligente, solidale e onesta</strong>. Stando a casa, ovviamente. Perché<strong> le nostre montagne sanno aspettare</strong>».</p>
<p align="JUSTIFY"><em>Comunicato congiunto Cai-Anpas</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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