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	<title>Soci &#8211; Cai</title>
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	<description>Club Alpino Italiano</description>
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		<title>Nuovo primato storico del numero di soci del Club alpino italiano</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Dec 2019 20:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel 2019 gli iscritti all&#8217;associazione sono stati 327.391, mai così tanti nei 156 anni della sua storia. Cresce la presenza femminile, pari a quasi il 37% del totale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Nel 2019 gli iscritti all&#8217;associazione sono stati 327.391, </em><em>mai così tanti nei 156 anni della sua storia. </em><em>Cresce la presenza femminile, </em><em>pari a quasi il 37% del totale.</em></h3>
<div><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26858" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2019/12/AlpeDevero_AgBavenoStresa.jpg" alt=" width="2000" height="1500" /></div>
<div>&#8220;<strong>Anche quest&#8217;anno il nostro numero è cresciuto</strong> e dobbiamo sentircene<strong> gratificati e impegnati allo stesso tempo</strong>, per garantire, anche nel prossimo futuro, <strong>un volontariato generoso e competente</strong>, unito a una effettiva <strong>capacità di accogliere&#8221;.<br />
</strong><br />
Con queste parole il Presidente generale del Club alpino italiano<strong> Vincenzo Torti </strong>commenta<strong> i dati definitivi relativi al tesseramento 2019 dell&#8217;associazione.</strong> Quest&#8217;anno i <strong>soci sono stati 327.391, mai così tanti nei 156 anni di storia del CAI.</strong> Sono stati così superati i 322.022 del 2018, che già costituiva un primato.Tra i soci di quest&#8217;anno, <strong>ben 121.053 sono donne, pari al 36,97% </strong><strong>del totale</strong>, rispetto alle 117.185 del 2018.A giudizio di Torti, alla crescita del numero degli iscritti &#8220;hanno certamente contribuito<strong> iniziative che ci hanno dato visibilità</strong>, come<strong> il completamento della Casa della Montagna di Amatrice, la ripresa e la strutturazione del Sentiero Italia CAI, la presentazione che ne è stata data dalla collana</strong><em><strong> Le Montagne incantate</strong></em><em>,</em> edita in collaborazione con National Geographic e il <strong>riavvio della nostra editoria</strong>&#8220;, oltre al &#8220;<strong>recupero delle agevolazioni per i soci nei nostri rifugi,</strong> l&#8217;attenzione riservata al <strong>rispetto dei nostri principi in materia di tutela ambientale</strong> e il confronto a tutti i livelli per <strong>impedire la banalizzazione della montagna e per tutelarla dagli attacchi di chi vorrebbe farne un luna park</strong>&#8220;.</p>
<p>Senza trascurare, infine, &#8220;la crescente percezione da parte di tutti gli iscritti di appartenere a <strong>un&#8217;associazione impegnata a dare attuazione ai propri valori,</strong> che si traduce anche in <strong>progetti di formazione di giovani e docenti,</strong> <strong>nell&#8217;attenzione verso i più anziani, </strong>sempre più vitali, e nel<strong> sapersi rivolgere ai più piccoli con il Family CAI&#8221;.<br />
</strong></p>
</div>
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		<title>Cordoglio per la scomparsa di Paola Peila</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 May 2019 15:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
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					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21719" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2019/05/Paola_Peila_2.jpg" alt=" width="1412" height="1155" /></p>
<p>A nome di tutto il <strong>Club alpino italiano</strong> esprimo il più sincero cordoglio per la prematura scomparsa di <strong>Paola Peila</strong>, per molti anni alla direzione del nostro Sodalizio, nonchè Socia costantemente attiva, della quale ricordo la competenza e la capacità propositiva rispetto a iniziative che poi sono divenute stabile ritorno a favore dei Soci. A Dario e ai familiari va la nostra più sincera e affettuosa vicinanza.</p>
<p><em>Vincenzo Torti</em><br />
<em>Presidente generale Club alpino italiano</em></p>
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		<title>322.022 Soci: mai così tanti nella storia del Cai</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Dec 2018 09:13:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Soci]]></category>
		<category><![CDATA[Torti]]></category>
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					<description><![CDATA[I dati definitivi del Tesseramento 2018: Lombardia, Veneto e Piemonte le regioni con più associati. Il Presidente generale Torti: &#8220;ci si iscrive al CAI per condividere l’amore per la montagna, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>I dati definitivi del Tesseramento 2018: Lombardia, Veneto e Piemonte le regioni con più associati. Il Presidente generale Torti: &#8220;ci si iscrive al CAI per condividere l’amore per la montagna, per la sua cultura e i valori che tramanda&#8221;.</h3>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-18338" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2018/12/Escursionismo_Apuane.jpg" alt=" width="1000" height="666" /></p>
<p>Ammonta a <strong>322.022 il dato relativo al numero dei Soci del Club alpino italiano </strong>nel 2018: n<strong>on sono stati mai così tanti in tutta la storia dell’associazione</strong>, iniziata il 23 ottobre 1863 a Torino. Nel 2017 erano 316.931, dunque, in un solo anno, <strong>l’aumento è stato di ben 5.091 Soci.</strong></p>
<p>&#8220;In un periodo nel quale <strong>l’associazionismo vive delle difficoltà</strong>, sia per la contrazione del numero di iscritti, sia nella ricerca di nuove progettualità, il constatare che <strong>il Cai sia diventato punto di riferimento per molti altri amici e amiche</strong>, di tutte le età, consente di<strong> valutare positivamente quanto, a tutti i livelli, sia sul territorio che al centro, viene proposto e attuato</strong>&#8220;, afferma il Presidente generale <strong>Vincenzo Torti.</strong></p>
<p>L’aumento ha riguardato<strong> quasi tutte le regioni italiane:</strong> la<strong> Lombardia</strong> resta quella con <strong>il maggior numero di iscritti</strong> (<strong>88.057</strong>, erano 87.422 nel 2017), seguita dal <strong>Veneto con 54.948 Soci </strong>(53.410 lo scorso anno) e dal<strong> Piemonte con 51.396</strong> (50.940 nel 2017).</p>
<p>Il <strong>Presidente Torti</strong>, ricordando che il Club alpino italiano non è, né vuole essere, un riferimento per quanti, attraverso l’iscrizione, ricercano una restituzione in termini di vantaggi (quasi si trattasse di una società di servizi), precisa: &#8220;se l’essere Soci permette di<strong> beneficiare di una serie di opportunità</strong>, come le <strong>coperture assicurative</strong>(istituzionali o personali), le<strong> agevolazioni nei nostri rifugi </strong>e gli <strong>strumenti di ausilio alla sicurezza</strong> (come l’App<em> Georesq</em>), questo è semplicemente l’effetto del nostro associazionismo proiettato verso l’obiettivo comune della <strong>frequentazione consapevole e rispettosa della montagna</strong>, con un’attenzione speciale vers<strong>o chi la vuole vivere</strong>&#8220;.</p>
<div>Alla domanda <em><strong>Perché iscriversi al CAI? </strong></em>la risposta è dunque: &#8220;per condividere <strong>l’amore per la montagna, per la sua cultura e i valori che tramanda, </strong>con attenzione<strong> alle persone e al rispetto per l’ambiente</strong> e, ancora e se lo si desidera, per esprimere, attraverso un impegno serio, <strong>un volontariato ricco di significati</strong>, quale che sia il ruolo prescelto&#8221;.</div>
<div></div>
<div>In questo particolare momento storico è da evidenziare<strong> l’impegno del Club alpino nel campo della solidarietà</strong>, con la<strong> posa della prima pietra della Casa della Montagna di Amatrice</strong> dell’11 dicembre scorso e <strong>la raccolta fondi &#8220;Aiutiamo le Montagne di Nord-Est&#8221;.</strong> In crescita, inoltre, le attività di <strong>montagnaterapia</strong> (dedicate a disabili e a persone con varie patologie) e quelle legate al <strong>Family CAI </strong>(pensate per far vivere la montagna ai bambini insieme ai genitori).</div>
<div>Per il 2019 uno degli obiettivi principali è concludere <strong>il recupero, ripristino e rilancio del Sentiero Italia, </strong>ideato e progettato negli anni &#8217;80 dall’omonima Associazione che ha ritenuto di cederne i diritti al Cai per darvi concreta attuazione.</div>
<p><strong>Torti conclude sottolineando</strong><strong> l’impegno conseguente al raggiungimento di importanti traguardi come il crescente numero di Soci</strong><strong>: &#8220;dobbiamo essere consapevoli delle </strong><strong>difficoltà per poterli mantenere nel tempo</strong><strong>, ed è per questo che, condivisa per un attimo la soddisfazione, dobbiamo tornare ciascuno al proprio posto, per </strong><strong>proseguire, con motivato entusiasmo, nell’impegno assunto, quello che arricchisce il senso della vita di ciascuno di noi&#8221;.</strong></p>
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