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	<title>riconoscimenti &#8211; Cai</title>
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	<description>Club Alpino Italiano</description>
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		<title>Riconoscimento Paolo Consiglio 2020 a Luca Schiera, Matteo Della Bordella, Matteo De Zaiacomo, Simon Messner e Martin Sieberer</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2021 17:01:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[club alpino accademico]]></category>
		<category><![CDATA[himalaya]]></category>
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					<description><![CDATA[Premiate ex aequo due prime salite effettuate nel 2019. I tre Ragni di Lecco hanno raggiunto la vetta del Bhagirathi IV (Himalaya indiano) dalla parete ovest, Messner e Sieberer la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Premiate ex aequo due prime salite effettuate nel 2019. I tre Ragni di Lecco hanno raggiunto la vetta del Bhagirathi IV (Himalaya indiano) dalla parete ovest, Messner e Sieberer la cima dell&#8217;inviolato Black Tooth (Karakorum pakistano)</h3>
<div id="attachment_86910" class="test wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2021/02/Bhagirathi-IV-e-Bhagirathi-III.jpg" alt="Bhagirathi IV e Bhagirathi III" width="1200" height="800" /></p>
<p class="wp-caption-text"><em>Il Bhagirathi IV (sx) e il Bhagirathi III (dx) © Ragni di Lecco</em></p>
</div>
<p>Il<strong> Club alpino accademico italiano</strong> (Sezione nazionale del<strong> Club alpino italiano</strong>) ha assegnato l’edizione 2020 del <strong>Riconoscimento Paolo Consiglio</strong> ex aequo a due imprese alpinistiche extraeuropee del 2019.<br />
A essere premiate la prima salita della parete ovest del<strong> Bhagirathi IV</strong> (Himalaya indiano) compiuta dai Ragni di Lecco<strong> Luca Schiera, Matteo Della Bordella e Matteo De Zaiacomo</strong> e l’ascensione all’inviolato <strong>Black Tooth</strong> (Karakorum pakistano) effettuata da <strong>Simon Messner e Martin Sieberer.</strong></p>
<h3>Due imprese di alpinisti giovani con un approccio originale e leggero</h3>
<p>Entrambe le spedizioni sono state, come prevede il regolamento del premio, “di<strong> carattere esplorativo</strong> o di<strong> elevato contenuto tecnico</strong>, organizzate da piccoli gruppi di alpinisti a prevalente <strong>composizione giovanile</strong> nell’anno precedente”.</p>
<blockquote><p><em>«Due prime ascensioni in quota e grande alpinismo di avventura per due team di alpinisti giovani, di formazione e appartenenza diverse ma accomunati da alte capacità e da una progettualità esuberante», </em>recita la motivazione del Club alpino accademico, approvata dal Comitato centrale del Cai.<em> «Al di là del valore intrinseco delle realizzazioni si vuole premiare un tipo di approccio originale e leggero, con pochi mezzi, ma nel quale la determinazione e il coraggio di mettersi in gioco rappresentano i cardini sui quali si basa il successo».</em></p></blockquote>
<div id="attachment_86911" class="test wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class=" wp-image-86911" src="https://www.loscarpone.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2021/02/Topo-Cavalli-Bardati.jpg" alt="Cavalli Bardati" width="799" height="1188" /></p>
<p class="wp-caption-text"><em>La linea di salita di “Cavalli bardati” © Ragni di Lecco</em></p>
</div>
<h3>I tre Ragni a 6193 metri in giornata, in puro stile alpino</h3>
<p>I tre Ragni di Lecco, <strong>Soci accademici del Cai,</strong> sono alpinisti giovani ma preparati tecnicamente e molto motivati. Hanno compiuto la salita alla vetta del colosso di<strong> 6193 metri</strong> del Garhwal il 15 settembre 2019, in puro stile alpino e senza spit. La via, battezzata <strong>“Cavalli bardati che fanno tremare la terra”</strong>, è lunga 800 metri, con difficoltà estreme e continue. La vetta è stata raggiunta in giornata.</p>
<div id="attachment_86912" class="test wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class=" wp-image-86912" src="https://www.loscarpone.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2021/02/Black-Tooth.jpg" alt="Black Tooth" width="799" height="743" /></p>
<p class="wp-caption-text"><em>La prima assoluta sul Black Tooth</em></p>
</div>
<h3>Messner e Sieberer esempio delle infinite possibilità dell’alpinismo esplorativo</h3>
<p>Messner e Sieberer il 26 luglio 2019 sono riusciti a raggiungere <strong>in prima assoluta</strong> la vetta di<strong> 6718 metri</strong> di una montagna del Baltoro considerata “minore”, ma emblematica delle infinite possibilità che ancora si offrono per nuove salite di <strong>carattere esplorativo</strong>, anche in zone da tempo frequentate. L’itinerario è di ampio respiro, con difficoltà non estreme, ma è stato affrontato in condizioni non ottimali e con approccio leggero. I due protagonisti durante la spedizione hanno rinunciato alla comunicazione sui social network, per connettersi al 100% con le montagne.</p>
<p>Le due salite rappresentano, conclude la motivazione,</p>
<blockquote><p><em>«uno stimolo importante per l’intero mondo alpinistico giovanile italiano, per visioni più ampie e progetti d’avanguardia».</em></p></blockquote>
<h3>Il video racconto della salita sul Bhagirathi IV</h3>
<p><iframe loading="lazy" title="Premio Consiglio 2020 | Spedizione Bhagirathi IV - Nuova via - Schiera, Della Bordella, De Zaiacomo" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/OFHu2dfjhV4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<h3>Il video racconto della salita sul Black Tooth</h3>
<p><iframe loading="lazy" title="Premio Consiglio 2020 | Spedizione Black Tooth - Prima salita - Simon Messner e Martin Sieberer" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/yoGT8kDD9F0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Premio per allevatori virtuosi &#8220;Sulla via della coesistenza&#8221;: dieci le aziende vincitrici</title>
		<link>https://sviluppo.cai.it/news/2020/06/premio-per-allevatori-virtuosi-sulla-via-della-coesistenza-dieci-le-aziende-vincitrici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2020 10:15:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[fauna]]></category>
		<category><![CDATA[montagna]]></category>
		<category><![CDATA[riconoscimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[Ai vincitori, distribuiti dal Piemonte al Molise, sono state riconosciute dal Gruppo Grandi Carnivori del Cai le buone pratiche attuate per mitigare il conflitto con i grandi predatori.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Ai vincitori, distribuiti dal Piemonte al Molise, sono state riconosciute dal Gruppo Grandi Carnivori del Cai le buone pratiche attuate per mitigare il conflitto con i grandi predatori.</em></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-34706" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2020/06/PremioSullaViadellaCoesistenza.jpg" alt=" width="960" height="639" /></p>
<p>Il <strong>Club Alpino Italiano</strong>, attraverso il suo <strong>gruppo di lavoro sui Grandi Carnivori</strong> ha indetto ad ottobre 2019<strong> un Premio rivolto agli allevatori</strong> &#8211; sia professionisti che amatori &#8211; che operano nel <strong>territorio montano italiano</strong> e che cercano di mettere in atto <strong>buone pratiche di allevamento per mitigare il conflitto con il Lupo e cercare un percorso di coesistenza.</strong></p>
<p>Il Premio dal titolo <strong>&#8220;Sulla via della coesistenza&#8221;</strong> si è chiuso come da regolamento il 31 marzo 2020 e consiste in un <strong>riconoscimento in denaro (10 premi da 500 euro),</strong> come segnale di <strong>vicinanza e di sostegno del Club Alpino Italiano alla categoria più esposta alle problematiche derivanti dalla presenza del lupo.</strong></p>
<p>Il montepremi di 5000 euro messo a disposizione deriva dagli introiti che il Cai ha avuto attraverso il noleggio della mostra <strong>“Presenze Silenziose, ritorni e nuovi arrivi di carnivori nelle Alpi”,</strong> realizzata dal Gruppo Grandi Carnivori (esposta ben 70 volte negli ultimi tre anni soprattutto nelle Sezioni locali, ma anche in altre realtà come musei, associazioni ecc. con ben 40.000 visitatori), e dalle offerte raccolte grazie alla<strong> distribuzione dell’opuscolo (dal medesimo titolo) realizzato a corredo e approfondimento della mostra.</strong></p>
<p>Il Premio è solo l’ultimo di una lunga serie di attività messe in campo dal CAI sui temi inerenti i Grandi Carnivori che ormai dal 2015, con grande impegno, vengono portati avanti coerentemente con la posizione assunta dal Sodalizio.</p>
<p>La partecipazione al premi ha visto l’iscrizione di <strong>21 aziende (cinque dal Veneto, due dal Trentino, una dalla Lombardia, tre dal Piemonte, una dall’ Emilia Romagna, otto dalla Toscana, una dal Molise).</strong><br />
La giuria del premio individuata del GGC e presieduta dal socio<strong> Enrico Ghirardi</strong> è composta da 8 persone di cui 4 soci Cai appartenenti al GGC e 4 tecnici esperti del settore che ha analizzato<strong> i dati derivanti dalle schede di iscrizione ed il materiale inviato dalle aziende ed ha decretato i 10 vincitori</strong> (l’ordine dell’elenco è puramente casuale, non è una classifica):</p>
<p style="text-align: left;">Azienda agricola Morstabilini Elena –Parre- BG<br />
Casa Frescu  -Frabosa Sottana- CN<br />
Azienda<br />
Agricola La Penisola di Nora Kravis &#8211; Siena<br />
La Stalla dei Ciuchi -Cantalupo Ligure- AL<br />
Azienda agricola Savelli Marcello -Acquaviva di Isernia- IS<br />
Agriturismo Malga Riondera –Ala- TN<br />
Azienda Agricola Quelli del Baito –Erbezzo- VR<br />
Il Podere dei Bianchi Galli –Solignano- PR<br />
L&#8217;Eremo Soc. Agricola -San Godenzo- FI<br />
Azienda Agricola Luisa Poto “Apitardi” –Nevegal- BL</p>
<p>Si chiude con soddisfazione anche questo progetto avviato nel 2019, nella speranza che quanto proposto e l’impegno messo in campo dal Ca<strong>i possa essere apprezzato e significativo per agevolare l’impegnativa strada della coesistenza con il Lupo intrapresa con coraggio da molte realtà.</strong></p>
<p>Siamo consapevoli che i problemi sono molti ma riteniamo che solo con<strong> la condivisione degli obiettivi, la vicinanza e l’ascolto di chi alleva in montagna e se possibile con aiuti concreti</strong> (non solo premi ma anche aiuto diretto con volontari che si mettono a disposizione nel star dietro alle innumerevoli necessità derivanti dai sistemi di prevenzione), sia la strada da percorrere se si vuole arrivare alla meta.<br />
<strong>Le istanze, i suggerimenti, le criticità e le idee raccolte attraverso i moduli compilati dagli allevatori</strong> per partecipare a  questo premio sono risultate preziose e il vero valore aggiunto che cercavamo per capire sempre meglio la realtà dei fatti e tentare di trovare un approccio sempre più concreto ed equilibrato e maturare quella consapevolezza necessaria per uscire da visioni ideologiche o di parte che non portano realmente a camminare in modo costruttivo sulla via della coesistenza.</p>
<p><em>Gruppo Grandi Carnivori Cai</em></p>
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