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	<title>Pordenonelegge &#8211; Cai</title>
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		<title>Pordenonelegge, tre libri con il Cai e Montagne360</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Sep 2021 15:50:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Al festival friulano saranno presentati &#8220;Un&#8217;estate in rifugio&#8221; di Sofia Gallo, &#8220;La libertà è tutto&#8221; di Francesca Colesanti e &#8220;Sherlock Holmes e il tesoro delle Dolomiti&#8221; di Riccardo Decarli e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Al festival friulano saranno presentati &#8220;Un&#8217;estate in rifugio&#8221; di Sofia Gallo, &#8220;La libertà è tutto&#8221; di Francesca Colesanti e &#8220;Sherlock Holmes e il tesoro delle Dolomiti&#8221; di Riccardo Decarli e Fabrizio Torchio</em></h3>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48707" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2021/09/Sherlock_Holmes_e_il_tesoro_delle_Dolomitij.peg_.jpg" alt=" width="691" height="1000" />Dalle avventure in rifugio di un ragazzo di città alla vita straordinaria di una donna in anticipo sui propri tempi, fino ad arrivare a un poliziesco ambientato sulle Terre alte. Sono tre i libri che il<strong> Club alpino italiano </strong>e la rivista <em><strong>Montagne360</strong></em> presenteranno quest&#8217;anno a<strong> Pordenonelegge</strong>, la festa del libro con gli autori in programma dal 15 al 19 settembre. Le presentazioni vedranno gli autori dialogare con il direttore di<em> Montagne360</em> <strong>Luca Calzolari</strong> e il giornalista del mensile <strong>Roberto Mantovani. </strong></p>
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<p>Il primo appuntamento, in programma <strong>venerdì 17 settembre</strong> alle 10 all&#8217;Auditorium dell&#8217;Istituto Vendramini, pur essendo aperto a tutti, è rivolto principalmente agli alunni delle scuole secondarie di primo grado. <strong>Sofia Gallo</strong> presenterà il suo <em><strong>Un&#8217;estate in rifugio</strong></em><em>,</em> uscito quest&#8217;anno per la collana di narrativa per ragazzi &#8220;I caprioli&#8221;, edita da Salani con la collaborazione del Cai. Si tratta di un romanzo delicato e profondo, uno spaccato di vita che intende guidare i giovani lettori attraverso i primi moti del cuore adolescenziali. Il protagonista è Giorgio, tredicenne torinese che deve trascorrere i mesi estivi in un rifugio in Valle d&#8217;Aosta, preso in gestione dal padre. All&#8217;inizio il ragazzino non la prende bene, ma in montagna lo attenderanno nuovi compagni, avventure emozionanti e l&#8217;amore per la misteriosa Katina. Questo libro vuole accompagnare i giovani lettori in alta montagna, per comprendere la sfida con se stessi necessaria a superare la paura di affrontare nuove esperienze.</p>
<p>Sempre <strong>venerdì 17 settembre</strong>, alle 21 al Ridotto del Teatro Verdi, tocca a <em><strong>La libertà è tutto</strong></em> di <strong>Francesca Colesanti,</strong> uscito anch&#8217;esso nel 2021 con Edizioni del Gran Sasso. Il libro racconta la storia di una scoperta. L&#8217;autrice, giornalista e alpinista, ha conosciuto la protagonista, <strong>Chiara Ramorino, </strong>una novantenne che accoglie nella sua vita un caleidoscopio di interessi, incontri, storie e avventure davvero inimmaginabili. Fisica nucleare, <em>Chiaretta</em> ha lavorato alla Sapienza e poi all&#8217;Enea, partecipando a tre spedizioni in Antartide. Inoltre è stata campionessa di tennis e di basket a livello nazionale, esploratrice, fondista, alpinista, istruttrice del Cai e campionessa di orienteering. Francesca Colesanti, anch&#8217;essa istruttrice Cai, la racconta attraverso la testimonianza di amici e colleghi, con il supporto di numerose immagini, mappe, titoli e articoli di giornali. Questa presentazione è organizzata con la collaborazione della Fondazione Dolomiti Unesco.</p>
<p>L&#8217;ultimo libro a essere presentato dal Cai, <strong>d</strong><strong>omenica 19 settembre </strong>alle ore 18:30 presso l&#8217;Auditorium del PAFF! (Parco Galvani), sarà un racconto &#8220;apocrifo&#8221;, con protagonisti il celebre detective Sherlock Holmese il suo amico e biografo, il dottor Watson, personaggi immortali creati da Sir Arthur Conan Doyle. <em><strong>Sherlock Holmes e il tesoro delle Dolomiti</strong></em> di <strong>Riccardo Decarli </strong>e <strong>Fabrizio Torchio,</strong> pubblicato in Italia da Mulatero, è ambientato alla fine dell&#8217;Ottocento inizialmente a Londra, dove Holmes e Watson vengono coinvolti da due alpinisti provenienti dal Sikkim (India) nello strano caso del furto dei loro zaini. Ripercorrendo le tracce degli scalatori, i due devono risalire ad alcuni fatti misteriosi accaduti su una grande montagna himalayana. Ma le vicende che mettono a rischio l&#8217;indagine li porteranno anche sulle Alpi trentine, dove dovranno scalare una montagna sulla cui vetta troveranno indizi utili per la soluzione del caso.</p>
<p>Le tre presentazioni sono organizzate con la collaborazione del Centro operativo editoriale del Cai, del Gruppo regionale Friuli Venezia Giulia e della Sezione di Pordenone.</p>
<p>Per maggiori informazioni: <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4128&amp;exid=3584&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=107903" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4128%26exid%3D3584%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D107903&amp;source=gmail&amp;ust=1631717799498000&amp;usg=AFQjCNGe759MnRmrnRYxXlOFoBGtaeJ0Yg">pordenonelegge.it</a></p>
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		<title>La montagna torna in scena a Pordenonelegge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Sep 2019 17:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Sabato 21 e domenica 22 settembre il Club alpino italiano presenta quattro libri al festival friulano, dal K2 alla storia dell’alpinismo, da clima e meteorologia fino ai gialli di montagna.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em> Sabato 21 e domenica 22 settembre il Club alpino italiano presenta </em><em> quattro libri al festival friulano, dal K2 alla storia dell’alpinismo, </em><em> da clima e meteorologia fino ai gialli di montagna.</em></h3>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-23367" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2019/09/Cai_PnLegge2018_1.jpg" alt=" width="2000" height="1333" /></p>
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<div><strong>L’alpinismo, </strong>attraverso la narrazione delle <strong>spedizioni su</strong> <strong>un</strong><strong> gigant</strong><strong>e</strong><strong> himalayan</strong><strong>o come il K2</strong> e le<strong> modalità con cui si tentava e si tenta il raggiungimento delle vette</strong>, la storia delle Alpi <strong>dal punto di vista climatico e meteorologico,</strong> fino ad arrivare ai <strong>romanzi polizieschi ambientati nelle Terre alte.</strong> Sono queste<strong> le declinazioni attraverso le quali si parlerà di montagna</strong> alla prossima edizione di <strong>Pordenonelegge,</strong> la &#8220;festa del libro con gli autori&#8221; della città friulana (<strong>18-22 settembre 2019),</strong> che vedrà ancora una volta<strong> la presenza del Club alpino italiano</strong> (attraverso la rivista <em>Montagne360</em>, il Centro operativo editoriale, il Gruppo regionale Friuli Venezia Giulia e la Sezione di Pordenone).</p>
<p class="m_-7425880659917256452western" align="justify"><strong>Sono quattro</strong>, infatti, <strong>i libri che il Club alpino presenterà quest’anno</strong>, con gli autori che saranno affiancati dal direttore di <em>Montagne360</em> <strong>Luca Calzolari</strong> e dal giornalista e storico dell’alpinismo Roberto Mantovani.</p>
<p class="m_-7425880659917256452western" align="justify">Uno di essi fa parte della<strong> produzione editoriale del CAI</strong>, che si è intensificata in questi ultimi due anni: si tratta di <em><strong>&#8220;Breve storia delle Alpi tra clima e meteorologia&#8221;</strong></em> di <strong>Alex Cittadella</strong> (coedito insieme a<strong> Franco Angeli</strong> per la collana &#8220;<strong>Saggi sulla montagna&#8221;</strong>), che sarà presentato<strong> domenica 22 settembre alle ore 15 in Piazzetta Ottoboni</strong>. Il volume ha un arco cronologico di riferimento che va<strong> dal Medioevo alla Prima guerra mondiale </strong>(con accenni anche all’età antica) e intende fornire <strong>spunti mirati per un quadro d’insieme sull’emergere della questione climatica nel contesto alpino</strong>. Il tutto con l’ausilio di <strong>fotografie d’epoca del Museo Nazionale della Montagna e della Fondazione Angelini.</strong> Una particolare attenzione viene riservata all’avvio delle <strong>osservazioni meteorologiche sistematiche</strong>, alla fondazione degli<strong> osservatori lungo tutto l’arco alpino </strong>e all’azione congiunta di enti nazionali (tra cui il Cai) e sovranazionali per <strong>lo studio del clima.</strong></p>
<p class="m_-7425880659917256452western" align="justify">Per quanto riguarda gli altri appuntamenti, il primo in ordine tempo è con <strong>Alessandro Boscarino</strong> e il suo <em><strong>&#8220;K2. Storia della montagna impossibile&#8221;</strong></em> (ed. Rizzoli Lizard). La presentazione, che si terrà <strong>sabato</strong><strong> 21 settembre al Ridotto </strong><strong>del Teatro</strong><strong> Verdi (ore 10)</strong>, intende accompagnare i presenti a vivere l<strong>a storia </strong><strong>alpinistica</strong><strong> d</strong><strong>i una delle</strong><strong> montagn</strong><strong>e</strong><strong> più affascinant</strong><strong>i</strong><strong> del pianeta:</strong> attraverso mappe, splendide foto d’archivio e percorsi dettagliati, l’autore si incentra sull<strong>e spedizioni ottocentesche di scienziati e cartografi,</strong> fino ad arrivare alla <strong>celebre salita del 1954 guidata da Ardito Desio</strong>, che vide<strong> Lacedelli e Compagnon</strong><strong>i</strong> conquistare la vetta per la prima volta, con il fondamentale contributo di <strong>Walter Bonatti </strong>e del portatore <strong>Hunza Mahdi</strong>. Boscarino, pur non avendo mai praticato arrampicata o alpinismo, con questo suo primo libro <strong>rende omaggio alla storia di un mondo che da sempre lo affascina.</strong></p>
<p class="m_-7425880659917256452western" align="justify">Nel pomeriggio, poi,<strong> spazio al poliziesco</strong>. Appuntamento<strong> alle 18.30 al Paff, </strong><strong>P</strong><strong>alazzo </strong><strong>A</strong><strong>rti </strong><strong>F</strong><strong>umetto Friuli,</strong> con <em><strong>&#8220;Un cadavere al campo due</strong></em>&#8221; (ed. Mulatero) di <strong>Glynn Carr,</strong> che vedrà sul palco il giornalista<strong> Leonardo Bizzarro</strong>, curatore della collana per Mulatero Editore. Protagonista dell’opera è <strong>Abercrombie Lewker,</strong> attore shakespeariano e ottimo arrampicatore che ha preso il posto del regista infortunato in <strong>una spedizione alpinistico-cinematografica in Himalaya</strong>, a metà degli anni Cinquanta, per <strong>conquistare i settemila metri della vetta del Chomolu.</strong> Quando un uomo della spedizione perderà la vita in circostanze poco chiare, sarà Lewker (protagonista di <strong>quindici gialli ambientati in montagna scritti da Carr tra il 1951 e il 1969 </strong>mai tradotti in italiano) a indossare ancora <strong>i panni del detective dilettante</strong>, per cercare di risolvere il mistero.</p>
<p class="m_-7425880659917256452western" align="justify">Infine <strong>domenica 22 settembre alle</strong><strong> ore 19, </strong>nella Sala convegni della Camera di Commercio,<strong> Paolo Ascenzi e Alessandro Gogna</strong> presentano<em><strong> &#8220;L’alba dei senza guida&#8221; </strong></em>(ed. Nuovi Sentieri). Dopo la &#8220;golden age&#8221; dell’alpinismo, durante la quale<strong>gli scalatori si avvalevano</strong><strong> spesso di guide,</strong> dalla fine del XIX secolo <strong>le montagne furono riscoperte da alpinisti che non ricorsero a questo aiuto</strong>. La pubblicazione, come scrive il Presidente del Club alpino accademico italiano<strong> Alberto Rampini </strong>nella presentazione, &#8220;getta<strong> luce nuova</strong> sul fenomeno dell&#8217;alpinismo senza-guida,<strong> ridefinendone la natura</strong>, essenzialmente contingente e storicamente limitata, di <strong>movimento innovativo nato per reazione a un sistema consolidato di praticare l&#8217;alpinismo,</strong> ma anche destinato a vedere <strong>esaurita la propria funzione</strong> una volta che<strong> la differenza tra l&#8217;alpinismo senza-guida e con-guida iniziò a perdere di significato fino a scomparire&#8221;.</strong></p>
<p class="m_-7425880659917256452western" align="justify">Per informazioni e aggiornamenti: <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=3823&amp;exid=3333&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=90355" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D3823%26exid%3D3333%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D90355&amp;source=gmail&amp;ust=1568654498345000&amp;usg=AFQjCNELICoFhOIrGzf9w9VlHU2aQBrA9g">www.pordenonelegge.it</a></p>
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