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	<title>olimpiadi &#8211; Cai</title>
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		<title>I vertici del Cai a Cortina per un impegno ambientale concreto in vista delle Olimpiadi</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jun 2022 10:02:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il prossimo 10 luglio a Cortina d’Ampezzo i vertici del Club alpino italiano si riuniranno con un consiglio straordinario per concretizzare il proprio impegno per la tutela dell&#8217;ambiente in vista [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Il prossimo 10 luglio a Cortina d’Ampezzo i vertici del Club alpino italiano si riuniranno con un consiglio straordinario per concretizzare il proprio impegno per la tutela dell&#8217;ambiente in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026</h3>
<div id="attachment_90267" class="test wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2021/07/Faloria_Cortina_dAmpezzo.jpg" alt="Faloria_Cortina_d'Ampezzo" width="1562" height="1080" /></p>
<p class="wp-caption-text"><em>Vista di Cortina dal Monte Faloria © Kallerna &#8211; Wikimeda Commons</em></p>
</div>
<p>Il Consiglio Centrale del<strong> Club alpino italiano</strong> riprenderà, dopo quattro anni, il proprio impegno attivo sui territori con un primo appuntamento a <strong>Cortina d’Ampezzo</strong> (BL) il prossimo <strong>10 luglio.</strong> Sotto espressa richiesta del nuovo Presidente generale <strong>Antonio Montani,</strong> verranno inoltre convocati i referenti nazionali del Cai per un aperto confronto sugli impatti ambientali legati alla realizzazione delle infrastrutture per le<strong> Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.</strong></p>
<p>Sulle Olimpiadi 2026 sin da subito il Club alpino italiano, insieme ad altre associazioni, ha espresso la propria <strong>seria preoccupazione</strong> per gli impatti ambientali connessi alla costruzione delle infrastrutture per le competizioni. Preoccupazione ribadita in più occasioni e legata principalmente alla <strong>mancanza di una VAS nazionale</strong> (Valutazione Ambientale Strategica) per le opere previste, ai forti investimenti per la costruzione di impianti sportivi che rischiano di diventare<strong> cattedrali nel deserto</strong> (pista da bob e villaggio olimpico a Cortina, palazzo di pattinaggio di Baselga di Pinè) e per la realizzazione di <strong>nuove grandi strade</strong> a Cortina, nel Cadore, in Valtellina e in Alto Adige.</p>
<blockquote><p><em>«Dopo diversi anni di attività stanziale del Direttivo presso la Sede centrale di Milano, è desiderio della nuova presidenza aprirsi al territorio con la frequentazione attiva. La scelta di Cortina come sede del nostro incontro non è naturalmente casuale», afferma il Presidente generale del Cai <strong>Antonio Montani</strong>. «È un modo per testimoniare in maniera concreta il nostro impegno per la tutela dell’ambiente montano, in questo particolare caso legato alle prossime Olimpiadi invernali, e per uno sviluppo che sia davvero attento alla sostenibilità. Il Cai crede in un ambientalismo legato alla frequentazione e questa sarà solo la prima delle iniziative che porteranno la classe dirigente a toccare con mano i problemi ambientali delle montagne italiane, grazie al supporto dei volontari sul territorio, per prendere decisioni consapevoli che possano realmente fare la differenza».</em></p></blockquote>
<p>Il Club alpino italiano desidera, con questo evento, porre le basi per coinvolgere i propri rappresentanti con deleghe ambientali, in particolare quelli ai tavoli olimpici, e al tempo stesso attivarsi per creare sinergie e momenti di confronto con le altre associazioni di settore con cui poter fare squadra.</p>
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		<title>Mondiali e Olimpiadi di Cortina, forte preoccupazione del Cai per il grave impatto ambientale dei cantieri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2020 09:59:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Club alpino italiano esprime profonda contrarietà per la pressione ambientale causata dai lavori in corso legati ai prossimi eventi sportivi di rilevanza internazionale e auspica un tempestivo confronto che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Il Club alpino italiano esprime profonda contrarietà per la pressione ambientale causata dai lavori in corso legati ai prossimi eventi sportivi di rilevanza internazionale e auspica un tempestivo confronto che impedisca irrimediabili dissesti<br />
</em></h3>
<p><img decoding="async" class="wp-image-36104 alignleft" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2020/07/Schermata-2020-07-17-alle-11.57.51.png" alt=" width="494" height="330" /></p>
<p>Realizzazione di nuovi impianti di risalita e piste da sci, allargamento di quelle esistenti, costruzione di strade e parcheggi per facilitare l’accesso ai comprensori:<strong> il Club alpino italiano tutto, d’intesa con il Gruppo regionale Veneto e la Sezione di Cortina, manifesta la propria forte contrarietà per quanto sta avvenendo nel comprensorio ampezzano</strong> sotto l’egida dei Mondiali di sci del 2021 e delle Olimpiadi invernali del 2026.</p>
<p>Una <strong>contrarietà</strong> che riguarda, in particolare, i collegamenti Passo Falzarego &#8211; Arabba e Cortina &#8211; Alleghe, progetti già previsti nel Piano Neve Regionale del 2013 e stralciati poiché la Commissione di Valutazione Ambientale Strategica dell’epoca aveva ritenuto che «la loro realizzazione avrebbe costituito una pressione ambientale tale da raggiungere livelli di insostenibilità».</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-36107 alignright" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2020/07/Schermata-2020-07-17-alle-12.01.10.png" alt=" width="503" height="292" /></p>
<p>«<strong>Siamo costernati nel vedere le immagini che stanno circolando in questi giorni</strong> che ci mostrano quanto sta accadendo su quelle Dolomiti che dovrebbero essere patrimonio universale e non solo italiano &#8211; <strong>afferma il Presidente generale Vincenzo Torti</strong> &#8211; Il nostro impegno sarà quello di cogliere ogni occasione, grazie all’aiuto dei nostri Soci presenti sul territorio, per presidiare quanto sta avvenendo e il rispetto di norme e autorizzazioni; ma ancor più per rimarcare come il futuro della montanità non passi attraverso la distruzione del bello e l’ultracarico insostenibile di impianti di risalita e moltiplicazione di agevolazioni agli accessi».</p>
<p><strong>Piena condivisione dunque del contenuto della lettera della Presidente della Sezione Cai di Cortina</strong> Paola Valle, diffusa i giorni scorsi, con la quale veniva espressa la forte preoccupazione «per come stanno andando avanti i lavori e per l’impatto che oggi è già visibile sul territorio. Basta fare un giro sui luoghi dei cantieri, tra Gilardon, Col Fiere, Rumerlo e Cinque Torri, per realizzare amaramente come l’aspetto ambientale sia lasciato in secondo piano».</p>
<p><strong>Il Club alpino italiano auspica che gli enti preposti, e la parte più sensibile della popolazione più direttamente interessata, si attivino per una verifica puntuale di quanto sta accadendo e invita tutti i soggetti coinvolti al coraggio anche di ripensamenti</strong>, laddove i devastanti scenari che si offrono oggi allo sguardo di tutti risultino cosa ben diversa da quella ipotizzabile dalle mere pratiche amministrative.</p>
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