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	<title>neve &#8211; Cai</title>
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	<description>Club Alpino Italiano</description>
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		<title>Oltre l&#8217;industria della neve</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2021 14:56:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il numero di febbraio di Montagne360 propone riflessioni sul futuro della montagna, partendo dal recente documento del Club alpino italiano su cambiamenti climatici, neve e industria dello sci]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Il numero di febbraio di Montagne360 propone riflessioni sul futuro </em><em>della montagna, partendo dal recente documento del Club alpino italiano </em><em>su cambiamenti climatici, neve e industria dello sci</em></h3>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42109" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2021/02/Copertina_M360_Febbraio_2021.jpg" alt=" width="1181" height="1594" /></p>
<div>
<div>Superare la <strong>monocultura dello sci alpino</strong> con strategie e buone pratiche di sviluppo turistico sostenibile. Il <strong>Club alpino italiano</strong>, che da anni pone chiaramente la questione della direzione da intraprendere per il futuro della montagna, ha recentemente elaborato un nuovo documento dedicato all’industria della neve nel contesto della crisi climatica. Il titolo è esplicativo: <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4055&amp;exid=3528&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=106928" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4055%26exid%3D3528%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D106928&amp;source=gmail&amp;ust=1612276299700000&amp;usg=AFQjCNElh2OT_rBTEleYZVjEmUzxi7z29w">&#8220;Cambiamenti climatici, neve, industria dello sci. Analisi del contesto, prospettive e proposte&#8221;</a>. Ed è proprio questo il focus del numero di febbraio di <em><strong>Montagne360</strong></em>, la rivista del Cai.</p>
<p>Nell&#8217;editoriale il Presidente generale <strong>Vincenzo Torti</strong> scrive: «il documento recentemente approvato offre puntuali proposte sul come la montagna, le sue popolazioni ed i suoi frequentatori dovrebbero orientare scelte virtuose in <strong>un’ottica ambientale e di vivibilità,</strong> oltre che, e non è poco, effettivamente <strong>remunerative,</strong> senza dover drenare ulteriormente denaro pubblico e risorse naturali». Il documento, insomma, delinea «in maniera chiara e inequivocabilmente motivata <strong>la posizione del Club alpino italiano</strong> rispetto a qualsivoglia ipotesi di <strong>creazione di nuovi impianti sciistici</strong> o <strong>ampliamento</strong> di quelli esistenti». A sostegno di questa tesi, Torti evidenzia «gli <strong>oltre 300 impianti abbandonati,</strong> la stagnazione ormai consolidata del numero dei frequentatori dei comprensori sciistici, il crescente fabbisogno di risorse idriche per sopperire alla mancanza di neve e la necessità costante di finanziamenti &#8220;comuni&#8221; per consentire agli impiantisti di sopravvivere. Sarebbe veramente assurdo proseguire in una direzione che, da qualsivoglia punto di vista, appare <strong>destinata all’insuccesso</strong>, oltre a creare <strong>danno all’ambiente</strong>».</p>
<p>Su questo numero, come ricorda il direttore<strong> Luca Calzolari</strong> nell&#8217;introduzione al focus, non si parla «<em>solo</em> d’impianti o di turismo, ma di una nuova idea di come frequentare la montagna. Un’idea che passa dalla <strong>lentezza</strong>, dalla <strong>sostenibilità</strong>, dal concetto stesso del <strong>viverla e abitarla</strong>. A scrivere non sono solo gli esperti rappresentati del Club alpino, ma anche docenti universitari, economisti, alpinisti e scrittori».<br />
Solo per citarne alcuni, l&#8217;alpinista <strong>Hervé Barmasse</strong> ricorda che «l&#8217;errore più grave è stato pensare che creare artificialmente la neve fosse la soluzione definitiva e non transitoria del problema». Lo scrittore P<strong>aolo Cognetti </strong>ritiene prioritario «educare, insegnare ai bambini e ai ragazzi che un altro rapporto con la neve, con la montagna d’inverno, che non sia lo sci su pista è possibile».<br />
Il «documento per difendere la montagna» è presentato nei dettagli dal presidente della Commissione Centrale Tutela Ambiente Montano del Cai<strong> Raffaele Marini,</strong> mentre il Vicepresidente generale <strong>Erminio Quartiani </strong>puntualizza che «la montagna non si consuma, si vive. A noi interessa quella frequentata e abitata, in cui l’alpinista non sia estraneo al montanaro».</p>
<p>Sulla neve eccezionalmente presente di questo inverno riflette il direttore <strong>Luca Calzolari</strong> nella rubrica <em>Peak&amp;tip</em>, affermando che si tratta di precipitazioni che confermano la <strong>crisi climatica</strong>. Come spiegano gli esperti, infatti, la situazione odierna deriva dalle temperature ancora una volta <strong>superiori alla media</strong> di questi ultimi mesi.</p>
<p>Sempre sulla crisi climatica, altri contributi sono dedicati alla verifica dello stato di salute del ghiacciaio dell<strong>&#8216;Adamello</strong> grazie alla speleoglaciologia, agli ultimi trent&#8217;anni di ricerche glaciologiche in <strong>Trentino </strong>e ai consigli su come scalare una c<strong>ascata di ghiaccio</strong> adattandosi ai tempi che cambiano (sia in termini di temperature, che di possibilità di movimento). Un articolo presenta poi lo studio sulla stabilità dei rifugi e delle relative vie d&#8217;accesso messa a repentaglio dall&#8217;aumento delle temperature. Grazie alla convenzione tra <strong>Università di Torino</strong> e <strong>Cai</strong>, i ricercatori sono al lavoro sulla <strong>Punta Gnifetti</strong> e alla <strong>Capanna Margherita</strong>.</p>
<p><em>M360</em> affronta anche il cambiamento della montagna ai tempi del Covid dal punto di vista del <strong>soccorso alpino</strong> e della<strong> sicurezza</strong>. Sui sentieri è arrivato un crescente numero di frequentatori, come ricordato dal presidente del Cnsas <strong>Maurizio Dellantonio</strong> e dalla guida alpina <strong>Ennio Rizzotti.</strong> Restando alle interviste, da segnalare quella a <strong>Gian Paolo Boscariol</strong>, curatore del nuovo volume targato Cai <em>La Sentieristica nella normativa e nella giurisprudenz</em>a.</p>
<p>In questo numero le proposte di escursionismo invernale, sia con le ciaspole sia con gli sci, accompagnano il lettore in <strong>alta Val Sesia</strong> e nel<strong> Comelico Superiore</strong>. Infine, le storie di montagna che raccontano un&#8217;amicizia italo-inglese nata e cresciuta all&#8217;ombra del <strong>Monviso </strong>e l&#8217;inaugurazione del <strong>Rifugio Settimo Alpini </strong>sulla Schiara (Dolomiti Bellunesi).<br />
Il portfolio fotografico è dedicato agli scatti di <strong>Luciano Cremascoli,</strong> che è andato a caccia di immagini invernali sull&#8217;Appennino emiliano, fuori dai circuiti del turismo di massa.</p>
<p>Scienza, curiosità, attualità, cronache di nuove ascensioni e notizie dal mondo Cai completano come sempre il numero di febbraio, che anche questo mese, oltre ad arrivare nelle case dei Soci ed essere acquistabile in edicola a 3,90 euro, è consultabile on line a <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4055&amp;exid=3528&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=106929" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4055%26exid%3D3528%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D106929&amp;source=gmail&amp;ust=1612276299700000&amp;usg=AFQjCNFMlcpNYxGUbdN1NvrNm5rMYxOUcg">questo indirizzo</a>.</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dpcm 14 gennaio, il ministero dell’Interno risponde al quesito del Club alpino italiano</title>
		<link>https://sviluppo.cai.it/news/2021/01/dpcm-14-gennaio-il-ministero-dellinterno-risponde-al-quesito-del-club-alpino-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2021 17:45:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[montagna]]></category>
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					<description><![CDATA[Come regolarsi per l&#8217;attività sportiva in montagna]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Come regolarsi per l&#8217;attività sportiva in montagna</h3>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41986" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2021/01/Col-Rosson_Comelico-Superiore.jpg" alt=" width="1600" height="1121" /></p>
<p>A seguito del quesito trasmesso in data 21 gennaio 2021 dalla Presidenza del <strong>Club Alpino Italiano</strong>, il <strong>Ministero dell’Interno</strong>, in data odierna n°15350/117 (2), ha inviato la seguente<strong> nota di riscontro</strong>:</p>
<p><em>“Si fa riferimento alla nota dello scorso 21 gennaio, con la quale è stato richiesto l’avviso di questo Ufficio in merito alla corretta applicazione delle disposizioni del D.P.C.M. del 14 gennaio 2021 in relazione allo <strong>svolgimento di attività sportive.</strong> Al riguardo, si richiamano gli orientamenti espressi con le FAQ recentemente pubblicate sul sito istituzionale www.governo.it (Sezione “Spostamenti”), nelle quali, con riferimento alla diversa classificazione dei vari territori regionali, viene precisato che:</em></p>
<ul>
<li><em>in area<strong> gialla</strong> è possibile recarsi in un altro Comune, dalle 5.00 alle 22.00, per fare attività motoria o sportiva, purché si trovi nella stessa Regione o Provincia autonoma (quest’ultima limitazione è prevista fino al 15 febbraio 2021);</em></li>
<li><em>in area <strong>arancione</strong> è possibile recarsi in un altro Comune, dalle 5.00 alle 22.00, <strong>per fare attività sportiva solo qualora questa non sia disponibile nel proprio Comune</strong> (per esempio, nel caso in cui non ci siano campi da tennis),<strong> purché si trovi nella stessa Regione o Provincia autonoma</strong>;</em></li>
<li><em>in area <strong>rossa</strong> è consentito svolgere l’attività sportiva esclusivamente nell’ambito del territorio del proprio Comune, dalle 5.00 alle 22.00”.</em></li>
</ul>
<h3><strong>La precisazione del Club alpino italiano</strong></h3>
<p>Alla luce di quanto pervenuto, la Sede centrale del Club alpino italiano precisa:</p>
<p>A) <strong>in area gialla l’attività motoria e quella sportiva hanno solo il limite del confine regionale o della Provincia autonoma</strong>;</p>
<p>B)<strong> in area rossa l’attività sportiva è limitata al solo territorio comunale</strong>;</p>
<p>C) <strong>in area arancione è consentita attività sportiva in altro comune, purché nella stessa Regione o Provincia autonoma, alla tassativa condizione che difettino, nel proprio comune, le condizioni perché l’attività stessa possa compiersi</strong>.</p>
<p>Ora – si precisa ulteriormente – poiché il quesito è stato formulato specificatamente con riferimento all’attività sportiva in montagna con tutte le modalità ivi puntualmente richiamate, ed il parere pervenuto al Cai non ne esclude, come invece accade per altre attività, la possibilità di espletamento, deve ritenersi che sia consentito lo spostamento al di fuori del territorio comunale (ma in ambito regionale) laddove:</p>
<p>1) non si risieda in area rossa;<br />
2) il territorio comunale non sia “montano” e non consenta le attività sportive di cui al quesito posto, se in area arancione;<br />
3) si risieda in area gialla.</p>
<p>Si sottolinea che, ad essere consentita al di fuori del proprio Comune, <strong>è solo ed esclusivamente l’attività sportiva e non la semplice gita o la passeggiata</strong>, e che lo spostamento deve <strong> limitarsi all’attività stessa, con rientro nel proprio Comune immediatamente dopo averla praticata</strong>. Tutto ciò, naturalmente, nel pieno <strong>rispetto delle altre regole general</strong>i che attengono l’attività sportiva e cioè:</p>
<ul>
<li>esercizio in <strong>forma individuale;</strong></li>
<li>rispetto della <strong>distanza di almeno due metri</strong> ;</li>
<li><strong>divieto tassativo di assembramento.</strong></li>
</ul>
<blockquote><p><em><span class="ILfuVd"><span class="hgKElc">«Questo chiarimento – </span></span></em><span class="ILfuVd"><span class="hgKElc">osserva il Presidente generale Vincenzo Torti</span></span><em><span class="ILfuVd"><span class="hgKElc"> – consente, nel rispetto di tutto quanto precisato, di spostarsi dal proprio Comune per andare in montagna per fare <strong>attività sportiva in natura,</strong> ma starà a ciascuno di noi farlo <strong>con adeguata preparazione e correttezza di comportamento</strong>, per evitare che, in caso di abusi o gravi incidenti, non vengano imposte nuove restrizioni ad un’attività che per tutti gli amanti della montagna è essenziale</span></span></em><span class="ILfuVd"><span class="hgKElc">»</span></span>.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;elogio della neve, itinerari nella montagna imbiancata</title>
		<link>https://sviluppo.cai.it/news/2021/01/lelogio-della-neve-itinerari-nella-montagna-imbiancata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jan 2021 07:37:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Montagne360]]></category>
		<category><![CDATA[neve]]></category>
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					<description><![CDATA[l numero di gennaio di Montagne360 (il centesimo ad arrivare in edicola) dedica ampio spazio alle possibilità di camminare a piedi, con i ramponi o con le ciaspole sulle Terre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<div>
<div>
<h3><em>l numero di gennaio di Montagne360 (il centesimo ad arrivare in edicola) </em><em>dedica ampio spazio alle possibilità di camminare a piedi, </em><em>con i ramponi o con le ciaspole sulle Terre alte d&#8217;inverno.</em></h3>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41545" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2021/01/M360_GENNAIO_2021_Copertina.jpg" alt=" width="1575" height="2126" /></div>
<div>Libertà, fiducia nel futuro e purezza sono i principali significati del <strong>bianco</strong>, il colore dominante della copertina del numero di gennaio 2021 di <em><strong>Montagne360</strong></em>. La tonalità che tutti noi associamo alla <strong>neve</strong> è presente anche nelle pagine interne, nelle narrazioni e nelle proposte.</div>
<div>La rivista infatti suggerisce itinerari nella montagna imbiancata da affrontare <strong>a piedi, con i ramponi o con le ciaspole</strong>, che permettono di esplorare luoghi e spazi naturali di assoluta bellezza. Dalla Valle di Longiarù (Alto Adige) al Monte Grappa, dalle Alpi Giulie alla Carnia, fino ad arrivare alla Vetta Occidentale del Gran Sasso.</p>
</div>
<div>Questo numero è il<strong> centesimo della rivista del Cai</strong> che, oltre a raggiungere le case dei Soci, è acquistabile <strong>in edicola</strong>. Una ricorrenza salutata dal direttore <strong>Luca Calzolari</strong> nel suo <em>Peak&amp;Tip</em>. «Negli anni abbiamo descritto itinerari, esplorazioni ed escursioni in Italia e all&#8217;estero. Ma oltre a fornire una narrazione delle nostre montagne abbiamo trovato lo spazio (e la forza) di raccontare il presente. La storia, i borghi dimenticati, gli effetti della crisi climatica, la diffusione del virus e molto altro ancora. Siamo stati testimoni del nostro presente, che nel tempo diventerà memoria».</div>
<div>Restando agli anniversari, in questo numero spazio ai <strong>150 anni del Cai Napoli</strong> (settima Sezione italiana e prima a nascere nell&#8217;Italia meridionale) e ai <strong>90 anni del Comitato scientifico centrale del Sodalizio.</p>
<p></strong></div>
<div>Di presente e di futuro parla il Presidente generale del Cai <strong>Vincenzo Torti</strong> nell&#8217;editoriale: «Non basta cambiare calendario perché ogni criticità venga messa alle spalle. Ma, come del resto accade nella quotidianità di ciascuno, c&#8217;è modo e modo di affrontare problemi e contrarietà. Eccoci dunque al Campo base di questo 2021, che presenta pagine da scrivere insieme, raccolti attorno alla nostra Associazione che costituisce un punto fermo di umanità e progettualità, di rispetto e attenzione. Lo sguardo fuori dalla tenda mostra ancora nuvole, c&#8217;è vento, ma siamo attrezzati e preparati. Le difficoltà non ci spaventano, anzi, ci spronano maggiormente».</p>
</div>
<div>Dopo il bianco della neve, un secondo filo conduttore del numero di gennaio sono le <strong>interviste</strong>: interessanti, verticali, inedite. Da una parte c&#8217;è la narrazione storica (e non solo) di <strong>Pietro Crivellaro</strong>, che presenta il libro <em><strong>Quintino Sella &#8211; Il Monviso e altri scritti</strong></em> (di straordinario fascino le foto d&#8217;archivio), dall&#8217;altra il dialogo intimo e personale con <strong>Andrea Gobetti</strong> (il pretesto è l&#8217;uscita del libro <em><strong>Dal fondo del pozzo ho guardato le stelle &#8211; Memorie di un esploratore ottimista e ribelle</strong></em>). E infine c&#8217;è un&#8217;intervista immaginaria, con protagonista una <strong>giovane Montagna</strong>.</p>
</div>
<div>Non mancano le storie, come quella della <strong>libreria</strong> che ha restituito un futuro a un borgo destinato all&#8217;oblìo (<strong>Lucignana</strong>, in provincia di Lucca) e gli approfondimenti: la possibilità di lavorare in montagna grazie allo <strong>smart working</strong>, il repertorio di dati, idee e iconografia rappresentato dal <strong>Laboratorio sotterraneo della Grotta di Bossea</strong> e la necessità, confermata da uno studio, di puntare sul turismo dolce per rilanciare l&#8217;area appenninica del <strong>Corno alle Scale</strong>, in provincia di Bologna.</p>
</div>
<div>Il portfolio fotografico è dedicato a <strong>&#8220;AlpiMagia&#8221;</strong>, progetto di <strong>Stefano Torrione</strong> che racconta per immagini le tradizioni delle genti di montagna.</p>
</div>
<div>Scienza, curiosità, attualità, cronache di nuove ascensioni e notizie dal mondo Cai completano come sempre il numero di gennaio, che anche questo mese, oltre ad arrivare nelle case dei Soci ed essere acquistabile in edicola a 3,90 euro, è consultabile on line a <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4052&amp;exid=3525&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=106656" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4052%26exid%3D3525%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D106656&amp;source=gmail&amp;ust=1609918715926000&amp;usg=AFQjCNGvhDTkl16jCugvm1BbuH7OWmmQKQ">questo indirizzo</a>.</div>
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