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	<title>natura &#8211; Cai</title>
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		<title>Montagne360 racconta un secolo dei Parchi in difesa del territorio</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jun 2022 20:27:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il numero di luglio della rivista del Cai dedica il focus al centesimo compleanno dei Parchi nazionali Gran Paradiso e d&#8217;Abruzzo, Lazio e Molise. Su questo numero l&#8217;intervento del neoeletto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Il numero di luglio della rivista del Cai dedica il focus </em><em>al centesimo compleanno dei Parchi nazionali </em><em>Gran Paradiso e d&#8217;Abruzzo, Lazio e Molise. </em><em>Su questo numero l&#8217;intervento del neoeletto </em><em>Presidente generale del Cai Antonio Montani, </em><em>che punta a un maggiore coinvolgimento dei giovani </em><em>attraverso una crescente diffusione delle attività alpinistiche nelle Sezioni </em></h3>
<div><em><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59562" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2022/07/Copertina_M360_Luglio.jpg" alt=" width="1182" height="1595" /></p>
<p></em> &#8220;<strong>Un secolo in difesa del territorio&#8221;</strong>. Sono queste le parole &#8220;strillate&#8221; sulla copertina del numero di luglio di <em><strong>Montagne360,</strong></em> che dedica uno speciale ai cento anni di vita dei due primi Parchi nazionali italiani: il <strong>Gran Paradiso</strong> e il <strong>Parco d&#8217;Abruzzo, Lazio e Molise</strong>. «Celebrare non significa solo ricordare o tenere a mente; il nostro obiettivo è piuttosto quello di utilizzare date così importanti come utile pretesto per compiere analisi, bilanci, ma anche e soprattutto per offrire un contributo alla costruzione di prospettive e di futuro», scrive il direttore <strong>Luca Calzolari </strong>nell&#8217;introduzione del focus. «Vogliamo farlo in perfetta coerenza con quello che è l’impegno del Club alpino italiano, che negli anni è sempre stato al fianco dei parchi contribuendo con progetti, protocolli, azioni concrete e percorsi destinati alla tutela dell’ambiente e dell’identità dei territori».<br />
<strong><br />
Cento anni tra conservazione e sviluppo<br />
</strong><br />
Il focus ospita il contributo del presidente del Parco nazionale Gran Paradiso <strong>Italo Cerise</strong>, che racconta il secolo vissuto dall&#8217;area protetta tra conservazione e sviluppo, rispettando il delicato equilibrio tra uomo e natura. «Il Parco nazionale Gran Paradiso ha trovato la propria identità riuscendo a garantire politiche di tutela e iniziative che hanno coinvolto il territorio».<br />
Parole confermate dal suo omologo del Parco nazionale d&#8217;Abruzzo, Lazio e Molise<strong> Giovanni Cannata, </strong> che ricorda come i parchi, oltre a essere istituzioni dedicate alla conservazione della natura, «sono anche uno strumento cardine delle politiche ambientali e parlano di identità e di futuro».</p>
<p>Il presidente della Commissione centrale tutela ambiente montano del Cai Raffaele Marini ricorda, dal canto suo, che il 2021 e il 2022 sono anni di altri importanti anniversari, come i trent&#8217;anni della <strong>Legge quadro nazionale sulle Aree Protette 394/91</strong> e dell&#8217;istituzione della <strong>Rete Natura 2000</strong>. «Se i centenari celebrano l’istituzione di aree protette con la principale motivazione di porre in salvaguardia specie animali a severo rischio di estinzione (stambecco e orso bruno marsicano), i trentennali richiamano l’emanazione di leggi e provvedimenti con cui si intendeva indicare una strategia e una politica di sistema per la tutela dell’ambiente».</p>
<p>Nello speciale trovano spazio anche le riflessioni del rappresentante del Cai nel Consiglio direttivo di Federparchi<strong> Filippo Di Donato </strong>sul ruolo del Club alpino italiano nella storia dei due parchi e quelle di <strong>Paolo Crosa Lenz</strong> (Cai Piemonte) sull&#8217;importanza dei limiti per sperimentare nuovi modelli di convivenza tra uomo e animali.<br />
Completano il quadro gli articoli di<strong> Massimo Bocca </strong>(ex Direttore Parco Naturale Mont Avic) e di <strong>Antonio De Loris</strong> (componente Consiglio direttivo Pnalm) sulla buona pratica, presente in entrambe le aree protette centenarie, di indirizzare le attività umane verso forme sostenibili di utilizzo delle risorse.</p>
<p><strong>L&#8217;intervento del Presidente generale Antonio Montani<br />
</strong><br />
M360 di luglio ospita l&#8217;intervento del neoeletto Presidente generale del Cai <strong>Antonio Montani</strong>, il quale scrive: «Nell’approcciarmi al grande lavoro che ci aspetta, non dimentico di avere iniziato il mio cammino ricoprendo la carica di presidente di una piccola Sezione, quella di Pallanza, poiché pienamente convinto che le realtà sezionali siano le cellule vitali del Cai». Nel prossimo triennio è intenzione del nuovo Presidente «porre in atto iniziative e azioni, anche con l’attribuzione di risorse importanti, per aumentare l’attrattività del Cai nei confronti dei giovani, soprattutto con una declinazione volta alla diffusione dell’alpinismo, attività sicuramente modificatasi negli ultimi decenni, la quale tuttavia ritengo mantenga ancora possibilità di avventura e, allo stesso tempo, di crescita umana e personale».</p>
<p><strong>Esempio, di vita, passione e impegno<br />
</strong><br />
Il direttore <strong>Luca Calzolari</strong> dedica il proprio <em>Peak&amp;Tip </em>all&#8217;alpinista pluriamputato<strong> Andrea Lanfri,</strong> che di recente ha raggiunto la vetta dell&#8217;Everest. «La montagna è stata &#8211; ed è &#8211; il suo luogo di libertà e anche di cura. La passione per l’alpinismo è stato un motore importante nella sua battaglia, che lo ha aiutato a vivere una condizione difficile per trasformarla in opportunità. E mi piace pensare che la montagna gli sia stata al fianco restituendogli forza, senso e bellezza. Andrea rappresenta un esempio. Di vita, di passione, d’impegno».</p>
<p><strong>Gli altri contributi di questo numero<br />
</strong><br />
Gli appassionati di mete alpinistiche poco note troveranno il racconto delle esplorazioni del <strong>Monte Ross</strong>, nelle Isole Kerguélen (Oceano Indiano meridionale), una delle vette più difficili e meno frequentate al mondo. Gli amanti del cinema, invece, potranno leggere l&#8217;esclusiva intervista a <strong>Davide Chiesa,</strong> documentarista e appassionato di montagna, che ha raggiunto la vetta dell’Everest nel 2017 e che da quella esperienza ha tratto il film <em>Fino alla fine dell’Everest.<br />
</em><br />
Le proposte di itinerari conducono alla scoperta della <strong>Via Vandelli</strong>, da Modena a Massa in mountain bike attraversando le selvagge Apuane (170 km e circa 3800 metri di dislivello), e di due sentieri da percorrere a piedi tra guglie e foreste nel <strong>Parco naturale Paneveggio Pale di San Martino</strong>. In tema escursionismo M360 ospita poi il racconto dei 58 giorni di cammino per coprire i 1160 chilometri del <strong>percorso Blu della Via Alpina</strong> (da Riale fino al Principato di Monaco) che si è &#8220;regalato&#8221; per i 70 anni<strong> Antonio Santeusanio.</strong><br />
Non mancano su questo numero la narrazione dell&#8217;ultima edizione del <strong>Trento Film Festival</strong> (la numero 70) e la spiegazione di come l’escursionismo influisca positivamente sulle<strong> attività cerebral</strong>i.</p>
<p>Il portfolio fotografico è dedicato alle<strong> Dolomiti</strong> immortalate dagli scatti all’infrarosso di <strong>Cesare Re</strong>, per cogliere luci e riflessi che a occhio nudo non si possono catturare.<br />
<em>Scienza, curiosità, attualità, cronache di nuove ascensioni e notizie dal mondo Cai completano come sempre il numero di aprile, acquistabile in edicola a 3,90 euro e in arrivo nelle case dei Soci del Cai.</em></div>
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		<title>Torna &#8216;In cammino nei Parchi&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jun 2022 10:51:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
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					<description><![CDATA[Domenica 12 giugno il Cai, in collaborazione con Federparchi, organizza decine di escursioni nelle Aree protette di diverse regioni per scoprire montagne, paesaggi e sentieri e sensibilizzare sull&#8217;importanza di tutela [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Domenica 12 giugno il Cai, in collaborazione con Federparchi, organizza decine di escursioni nelle Aree protette di diverse regioni per scoprire montagne, paesaggi e sentieri e sensibilizzare sull&#8217;importanza di tutela e sviluppo sostenibile</h3>
<div id="attachment_96174" class="test wp-caption alignnone">
<p><img decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2022/06/In-Cammino-GR-Marche-2-Vettore.jpg" alt="In-Cammino-GR-Marche-2-Vettore" width="2400" height="1800" /></p>
<p class="wp-caption-text"><em>Soci Cai marchigiani sul Monte Vettore © Cai Marche</em></p>
</div>
<p>Una giornata nazionale per promuovere l’<strong>escursionismo naturalistico e cultural</strong>e, tornare a camminare in libertà e sicurezza, raccontare i territori montani e le popolazioni che ci vivono.<br />
Giunge alla decima edizione<strong> “In cammino nei Parchi”</strong>, iniziativa promossa dal<strong> Club alpino italiano</strong> (attraverso la Commissione centrale tutela ambiente montano) in collaborazione con <strong>Federparchi</strong> rivolta a turisti, visitatori ed escursionisti interessati alla conoscenza del territorio, alla cura e al rispetto per la natura e alla manutenzione dei sentieri.</p>
<h3>Escursioni in tutta Italia</h3>
<p>L’appuntamento è previsto per <strong>domenica 12 giugno</strong>, con decine di escursioni nelle Aree protette di gran parte delle regioni italiane: dall’<strong>Alto Adige</strong> alla<strong> Sicilia,</strong> dall’<strong>Abruzzo</strong> al <strong>Veneto</strong>, dalla <strong>Liguria</strong> al <strong>Lazio</strong>, fino alla<strong> Calabria.</strong></p>
<blockquote><p><em>«La frequentazione lenta di un’Area protetta è il modo migliore per conoscere il capitale naturale e culturale che custodisce, diventando consapevoli del suo valore senza intaccarlo», </em>afferma il Presidente generale del Cai <strong>Antonio Montani.</strong><em> «Valorizzare questo capitale puntando su una forma di turismo sostenibile è il pilastro per promuovere un’economia diffusa che permetta il miglioramento della qualità della vita delle popolazioni che vivono nelle Terre alte, contrastando così lo spopolamento».</em></p></blockquote>
<p>Quest’anno sarà anche l’occasione per celebrare il centenario della costituzione di due Parchi nazionali: il<strong> Gran Paradiso</strong> e il <strong>Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise</strong>. Questa ricorrenza racchiude al proprio interno altre due tappe fondamentali che compiono trent’anni: l’approvazione della <strong>Legge quadro sulle Aree protette</strong> (uno strumento legislativo che ha dato impulso, fra l’altro, alla nascita dei Parchi regionali) e la costituzione della <strong>Rete Natura 2000</strong>, un sistema di aree destinate alla conservazione della diversità biologica presente nel territorio dell’Unione Europea e, in particolare, alla tutela di una serie di habitat di specie animali e vegetali ritenute meritevoli di protezione a livello continentale.</p>
<div id="attachment_89550" class="test wp-caption aligncenter">
<p><img decoding="async" class=" wp-image-89550" src="https://www.loscarpone.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2021/06/In-cammino-parchi-riserva-monte-navegna-e-cervia.jpg" alt="In cammino parchi riserva monte navegna e cervia" width="842" height="632" /></p>
<p class="wp-caption-text"><em>Soci laziali del Cai nella Riserva Monti Navegna e Cervia © Crtam Lazio</em></p>
</div>
<h3>L’impegno del Cai per l’ambiente</h3>
<p>Uno degli obiettivi della giornata è quello di sensibilizzare sull’importanza di consegnare alle generazioni future un ambiente migliore di quello ricevuto in dono da chi le ha precedute.</p>
<blockquote><p><em>«Si tratta di un impegno complesso al quale il Cai, per la sua parte, non si sottrae, anzi, ne inizia a declinare alcuni aspetti in maniera coerente e concreta»,</em> afferma <strong>Raffaele Marini</strong>, presidente della Commissione centrale tutela ambiente montano del sodalizio.<em> «L’approvazione del documento di posizionamento <a href="https://drive.google.com/drive/u/0/folders/119vjko33Rdi6kti5FIXjC1klyewBctdU" target="_blank" rel="noopener">“Il Cai e il sistema delle Aree Protette”</a> rappresenta il punto di concreto inizio di questo percorso che impegnerà tutte le nostre strutture e, soprattutto, i singoli Soci in proposizioni e comportamenti responsabili».</em></p></blockquote>
<p>Sulla stessa lunghezza d’onda <strong>Filippo Di Donato</strong>, rappresentante Cai nel Consiglio direttivo di Federparchi:</p>
<blockquote><p><em>«Le intese Cai-Parchi, con le attività in ambiente e le diverse motivazioni che ci portano “in cammino”, aiutano a scoprire il valore di territori e popolazioni. I paesi sono i nodi dell’accoglienza e diventano le “porte di accesso alla montagna”. I contenuti della giornata indicano la necessità di un coeso sistema di gestione delle Aree Protette e di Rete Natura 2000».</em></p></blockquote>
<div id="attachment_96175" class="test wp-caption aligncenter">
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-96175" src="https://www.loscarpone.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2022/06/Locandina-Convegno-CAI-12.06.22-ok.jpg" alt="Locandina Convegno CAI 12.06.22 ok" width="951" height="1345" /></p>
<p class="wp-caption-text"><em>La locandina del convegno di Fanano</em></p>
</div>
<h3>Il convegno di Fanano</h3>
<p>Oltre alle escursioni, da segnalare il convegno <strong>“Turismo, Appennino e Parchi, tra sostenibilità e nuove infrastrutture”</strong>, in programma a <strong>Canevare di Fanano</strong> (MO), presso il Ristorante Gabriella (inizio lavori ore 10).</p>
<blockquote><p><em>«La sinergia tra Cai Emilia Romagna ed Ente Parchi Emilia Centrale vuole portare a ragionare e riflettere su aspetti che non riguardano solo l’Appennino», </em>conclude il presidente della Cctam <strong>Raffaele Marini,</strong> che introdurrà i lavori. <em>«In primis gli interventi si focalizzeranno sul significato e sulla capacità di generare coesione sociale e territoriale della Carta europea del Turismo Sostenibile, per poi approfondire singole situazioni locali provando a individuare un percorso più ampio e non basato solamente sulla monocultura dello sci alpino».</em></p></blockquote>
<p><a href="https://drive.google.com/drive/u/0/folders/1_E8Z0kpYkTylcd5H3HpjsWHCPT6BWOpX" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui</a> per scaricare le locandine delle singole escursioni organizzate, divise per regione.</p>
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