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	<title>Casa della Montagna &#8211; Cai</title>
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		<title>La Casa della Montagna a disposizione del Comune di Amatrice per l&#8217;emergenza Covid-19</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Mar 2020 15:14:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Amatrice]]></category>
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					<description><![CDATA[L’opera, realizzata da Cai e Anpas, è l’unico edificio all’interno del borgo in grado di ospitare il Centro Operativo Comunale. Il Presidente generale del Cai Torti: &#8220;Il frutto della nostra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>L’opera, realizzata da Cai e Anpas, è l’unico edificio all’interno del borgo </em><em>in grado di ospitare il Centro Operativo Comunale. Il Presidente generale del Cai Torti: &#8220;Il frutto della nostra solidarietà prezioso da subito&#8221;</em></h3>
<div><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32266" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2020/03/Inaugurazione_CasaMontagnaAmatrice_1.jpg" alt=" width="2048" height="1368" /></div>
<div>Il <strong>Club alpino italiano</strong>, attraverso il Gruppo regionale Lazio e il suo presidente <strong>Amedeo Parente</strong>, ha prontamente aderito alla<strong> richiesta del Sindaco di Amatrice, Antonio Fontanella</strong>, di poter ospitare<strong> all’interno della struttura il Centro Operativo Comunale</strong> per affrontare <strong>eventuali emergenze connesse all’epidemia di Coronavirus.</strong></div>
<div>&#8220;La <strong>Casa della Montagna</strong> &#8211; spiega il <strong>Sindaco Fontanella</strong> &#8211; rappresenta <strong>una realizzazione importante per un territorio che non ha più strutture agibili</strong> e per la gestione di un’emergenza costituisce <strong>la migliore opzione di cui disponiamo&#8221;.</strong></p>
<p>&#8220;Ed è per questo &#8211; sottolinea il Presidente generale del Cai<strong> Vincenzo Torti</strong> &#8211; che abbiamo messo <strong>immediatamente a disposizione le chiavi di accesso</strong> e, con esse,<strong> l’intera struttura</strong>, ben lieti di constatare che<strong> la tempestività con cui il volontariato di Cai e Anpas ha realizzato quest’opera</strong> si sia rivelata <strong>ancor più provvidenziale&#8221;.</strong></div>
<div></div>
<div>Analoga soddisfazione esprime <strong>Fabrizio Pregliasco</strong>, Presidente di Anpas, in questi giorni <strong>in prima linea sul fronte della corretta informazione sulla pandemia in atto</strong>: &#8220;associare la Casa della Montagna alla <strong>possibilità di agevolare il soccorso nell’attuale emergenza </strong>va al di là di quanto potessimo immaginare quando con il Cai ne condividemmo il progetto&#8221;.</p>
<p>Si tratta di <strong>una evidente riprova</strong> di come<strong> il volontariato</strong>, silenziosamente, ma concretamente, sappia operare a <strong>favore delle collettività più duramente colpite. </strong> <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=3908&amp;exid=3408&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=96744" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D3908%26exid%3D3408%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D96744&amp;source=gmail&amp;ust=1584198692778000&amp;usg=AFQjCNE7UiKADXtxpIfIpaglw-c2myaiBw"><em><br />
</em></a></div>
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		<title>La Casa della Montagna di Amatrice è realtà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Nov 2019 17:49:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Amatrice]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Casa della Montagna]]></category>
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					<description><![CDATA[All&#8217;inaugurazione di questa mattina presenti centinaia di persone, tra volontari di Club alpino italiano e Anpas e cittadini di Amatrice.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>All&#8217;inaugurazione di questa mattina presenti centinaia di persone, </em><em>tra volontari di Club alpino italiano e Anpas e cittadini di Amatrice. </em></h3>
<div><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-25597" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2019/11/amatrice_taglio_nastro19.jpg" alt=" width="2200" height="1650" /></strong> &#8220;<strong>Per l&#8217;affetto, la vicinanza e la solidarietà</strong> che tutti voi ci avete dato, questa può essere considerata <strong>la casa degli italiani, come Amatrice è la città degli italiani.</strong> Avete contribuito in modo determinante a sostenere la popolazione di questo territorio e la sua rinascita. La <strong>Casa della Montagna</strong> sarà <strong>una struttura fondamentale per la valorizzazione della bellezza delle nostre montagne,</strong> che forse è<strong> l&#8217;unica ricchezza che ci è rimasta&#8221;.<br />
</strong><br />
Con queste parole il sindaco di Amatrice <strong>Antonio Fontanella</strong> ha aperto oggi <strong>la cerimonia di inaugurazione della Casa della Montagna di Amatrice</strong>, voluta <strong>da Club alpino italiano e Anpas</strong> come <strong>contributo alla ripresa sociale dopo il terremoto.</strong> Presenti autorità civili, religiose e militari, oltre<strong> a centinaia di persone,</strong> tra volontari delle due associazioni e abitanti della località ai piedi dei Monti della Laga. Fontanella ha portato anche i saluti del Governatore del Lazio <strong>Nicola Zingaretti.<br />
</strong><br />
Il Presidente generale del CAI <strong>Vincenzo Torti</strong> ha ripercorso <strong>l&#8217;iter che ha portato alla realizzazione dell&#8217;edificio</strong>, dall&#8217;ideazione all&#8217;indomani delle terribili scosse dell&#8217;agosto 2016 fino alla costruzione iniziata a dicembre 2018, resa possibile grazie alle risorse reperite con le <strong>apposite sottoscrizioni aperte dalle due associazioni. </strong>&#8220;Oggi è il coronamento di un cammino lungo il quale abbiamo avuto la fortuna di incontrare Anpas. La Casa della Montagna è<strong> il punto di inizio di una ricostruzione, di un qualcosa che possa essere vitale per questi luoghi martoriati</strong>&#8220;, ha affermato Torti. &#8220;Abbiamo dato vita a <strong>un edificio efficiente ed ecologico,</strong> qualcosa che deve essere d&#8217;esempio. Il Comune ci ha permesso di costruire in <strong>un&#8217;area bellissima, proprio nel centro di Amatrice.</strong> Dal canto suo, il CAI si impegnerà per portare sempre<strong> appassionati sui sentieri amatriciani, persone rispettose del territorio e interessate a conoscerlo</strong>. La giornata di oggi vuole essere l&#8217;inizio di un percorso per far conoscere e valorizzare <strong>luoghi che devono continuare a vivere in modo intenso&#8221;.<br />
</strong><br />
Dal canto suo, il Presidente di Anpas<strong> Fabrizio Pregliasco</strong> ha evidenziato l&#8217;impegno dei suoi volontari &#8220;a essere vicino alle popolazioni <strong>anche dopo le emergenze</strong>. In quest&#8217;occasione siamo insieme al CAI nel nome della solidarietà e della vicinanza: durante l&#8217;emergenza<strong> i nostri volontari hanno contribuito alla rinascita della vita in questi luoghi, e vogliamo continuare a farlo anche ora&#8221;.<br />
</strong><br />
Dopo il taglio del nastro i presenti hanno potuto visitare la Casa, ammirando l<strong>e fotografie della mostra dedicata al grande alpinista Riccardo Cassin </strong>(portata ad Amatrice grazie all&#8217;impegno dell&#8217;omonima Fondazione, della Sezione CAI e del Comune di Lecco, i cui più alti rappresentanti erano oggi presenti, a partire dal sindaco <strong>Virginio Brivio)</strong> e<strong> la carta dei sentieri di Monti della Laga riportata sui pavimenti grazie al contributo di Montura.</strong> Infine i più piccoli hanno provato<strong> le pareti della palestra di arrampicata indoor</strong> realizzata grazie al <strong>contributo di Itas Assicurazioni.<br />
</strong><br />
<strong>Ora la Casa della Montagna sarà donata al Comune di Amatrice,</strong> che stipulerà <strong>un&#8217;apposita convenzione con il CAI locale, che provvederà a gestire la struttura.<br />
</strong><br />
Sono intervenuti, tra gli altri, i rappresentanti del <strong>Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, del CAI nazionale, regionale e amatriciano</strong>, con il Vicepresidente generale <strong>Antonio Montani</strong>, il direttore <strong>Andreina Maggiore,</strong> il presidente del CAI Lazio<strong> Amedeo Parente e</strong> il suo omologo della Sezione di Amatrice<strong> Franco Tanzi</strong>.<br />
La cerimonia si è aperta con l&#8217;esibizione del <strong>Coro CAI Rieti.</strong>  <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=3852&amp;exid=3362&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=93111" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D3852%26exid%3D3362%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D93111&amp;source=gmail&amp;ust=1574011533664000&amp;usg=AFQjCNFUwOFmD2-oINBWTlJpUfSI8rywyw"><br />
</a></div>
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		<item>
		<title>La Casa della Montagna di Amatrice pronta per l&#8217;inaugurazione</title>
		<link>https://sviluppo.cai.it/news/2019/11/la-casa-della-montagna-di-amatrice-pronta-per-linaugurazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Nov 2019 14:40:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Amatrice]]></category>
		<category><![CDATA[Casa della Montagna]]></category>
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					<description><![CDATA[Sabato 16 novembre aprirà l&#8217;edificio voluto da Club alpino italiano e Anpas dopo il terremoto, dove si faranno formazione, progetti con le scuole e attività legate all&#8217;arrampicata. La Casa sarà [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em> Sabato 16 novembre aprirà l&#8217;edificio voluto da Club alpino italiano e Anpas dopo il terremoto, </em><em> dove si faranno formazione, progetti con le scuole e attività legate all&#8217;arrampicata. </em><em> La Casa sarà anche posto tappa per gli escursionisti e centro di coordinamento </em><em> dei soccorsi in caso di calamità naturali.</em></h3>
<div>
<div>
<div><em><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-25406" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2019/11/CasaMontagnaAmatrice_FestaFineLavori.jpg" alt=" width="2000" height="1335" /></em>Un luogo che vuole contribuire in modo determinante alla<strong> ripresa di un territorio che il sisma ha devastato,</strong> dimostrando che non tutto è perduto, che è possibile ricominciare e che la solidarietà non è solo una definizione teorica.</p>
<p>Questi i significati della <strong>Casa della Montagna di Amatrice,</strong> che <strong>Club alpino italiano e Anpas</strong> (Associazione nazionale pubbliche assistenze) inaugureranno <strong>sabato 16 novembre alle ore 11</strong> (zona parcheggio, nei pressi del Comune). Interverranno il Presidente generale del Cai<strong> Vincenzo Torti </strong>e il Presidente di Anpas <strong>Fabrizio Pregliasco.<br />
</strong><br />
La <strong>Casa della Montagna</strong> è stata ideata da Cai e Anpas con l&#8217;obiettivo di ripartire dopo il terremoto proprio <strong>attraverso la montagna, la sua conoscenza e la sua frequentazione</strong>, con la convinzione che quanto realizzato sia <strong>espressione significativa dello spirito di solidarietà che pervade le due associazioni nazionali.</strong> Costruita dove c&#8217;era la Scuola Romolo Capranica distrutta dal terremoto, la Casa della Montagna intende diventare <strong>l&#8217;edificio simbolo delle montagne della rinascita. </strong></p>
<p>La <strong>posa della prima pietra</strong> è avvenuta<strong> l&#8217;11 dicembre 2018</strong>, proprio in occasione della Giornata Internazionale della Montagna, mentre<strong> il 22 settembre scorso</strong> si è tenuta <strong>la festa di fine lavori:</strong> entrambi gli eventi hanno visto <strong>la partecipazione di decine e decine di persone</strong>.</p>
<p>&#8220;Fino a ieri era soltanto un sogno, sembrava un&#8217;illusione. Eppure <strong>ora la Casa della Montagna è realtà</strong>&#8220;, afferma il Presidente generale del Cai<strong> Vincenzo Torti.</strong> &#8220;Se è vero che <strong>la montagna è casa nostra</strong>, ora possiamo dire che <strong>la montagna ha anche una casa fisica, una casa che si trova ad Amatrice</strong>. Le sue porte si apriranno per tutti coloro che vogliono restare, per quelli che ancora cercano ragioni per continuare a vivere su questi monti e per accogliere chi verrà da lontano&#8221;.</p>
<p>Sulla stessa lunghezza d&#8217;onda il Presidente di Anpas <strong>Fabrizio Pregliasco,</strong> secondo il quale, &#8220;come abbiamo dimostrato durante l&#8217;emergenza, la<strong> cittadinanza attiva e il volontariato italiano sono veloci a rispondere ai bisogni e alle emergenze.</strong> Con la Casa della Montagna Anpas e Cai hanno dato vita a<strong> uno strumento per fare cultura, per creare comunità, per essere resilienti di fronte alle tristezze della vita</strong>. La comunicazione e l&#8217;informazione sulla bellezza del nostro territorio e sulle opportunità di viverlo deve passare necessariamente dal conoscerne i pericoli&#8221;.</p>
<p><strong>Sabato 16 settembre</strong>, dopo il taglio del nastro, si potrà visitare <strong>la mostra documentaria sul grande alpinista italiano Riccardo Cassin (1909-2009)</strong>. L&#8217;esposizione, per la prima volta proposta nell&#8217;Italia centrale, è resa possibile dalla <strong>collaborazione della Fondazione Riccardo Cassin, del Comune di Lecco e della Sezione Cai di Lecco.<br />
</strong><br />
La Casa della Montagna è <strong>un edificio permanente realizzato con tecniche di bioedilizia e priva di barriere architettoniche</strong>: su due piani con ascensore, ha al suo interno <strong>una sala multimediale per conferenze, una zona per l&#8217;arrampicata boulder, una biblioteca, la sede della Sezione locale del Cai, una cucina e uno spazio per il ricovero dei mezzi del Soccorso Alpino e Speleologico del Cai</strong>. Al piano superiore sono presenti <strong>una camerata (12 posti letto a castello) e bagni con doccia,</strong> che rendono l&#8217;edificio<strong> un posto tappa</strong> per gli escursionisti che stanno percorrendo <strong>il Sentiero Italia CAI (che passa proprio da Amatrice) o altri itinerari.<br />
</strong><br />
Nella Casa della Montagna si farà <strong>formazione e informazione,</strong> a cominciare dai corsi delle Sezioni italiane del Club Alpino. Ma ci saranno anche<strong> progetti con le scuole di Amatrice e incontri legati alle più importanti attività di solidarietà e di pubbliche assistenze,</strong> tra cui<strong> il coordinamento della Protezione Civile in caso di calamità.<br />
</strong><br />
Realizzata da un&#8217;impresa locale di Amatrice, la Casa della Montagna è frutto della <strong>generosità</strong> non solo dei Soci del Cai e di Anpas, ma anche di tanti soggetti che hanno dato un contributo: tra questi,<strong> Itas Solidale che ha realizzato la sala boulder per l&#8217;arrampicata e Montura che ha messo in posa un pavimento con la Carta dei Sentieri di Amatrice.<br />
</strong><br />
Nei prossimi mesi è prevista la sistemazione dell&#8217;area antistante al portico, con la realizzazione di <strong>un piccolo anfiteatro all&#8217;aperto e pareti di arrampicata sulle due ali del prospetto principale.</strong> <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=3848&amp;exid=3358&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=92735" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D3848%26exid%3D3358%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D92735&amp;source=gmail&amp;ust=1573309288139000&amp;usg=AFQjCNHdar8fDVaIjZIWXi_dIUQiaxupGQ"><br />
</a><a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=3848&amp;exid=3358&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=92735" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D3848%26exid%3D3358%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D92735&amp;source=gmail&amp;ust=1573309288139000&amp;usg=AFQjCNHdar8fDVaIjZIWXi_dIUQiaxupGQ"><br />
</a></div>
</div>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Casa della Montagna di Amatrice: lavori finiti, ricomincia la vita</title>
		<link>https://sviluppo.cai.it/news/2019/09/casa-della-montagna-di-amatrice-lavori-finiti-ricomincia-la-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2019 18:30:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Amatrice]]></category>
		<category><![CDATA[Casa della Montagna]]></category>
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					<description><![CDATA[Rinascita, concretezza, solidarietà. Amatrice ha vissuto un giorno di festa per la fine dei lavori della prima struttura permanente realizzata in meno di dieci mesi da Cai e Anpas.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Rinascita, concretezza, solidarietà. Amatrice ha vissuto un giorno di festa per la fine dei lavori della prima struttura permanente realizzata in meno di dieci mesi da Cai e Anpas.</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-23884" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2019/09/CasaMontagnaAmatrice_FestaFineLavori.jpg" alt=" width="1000" height="667" /></p>
<p><strong>Per Amatrice è un giorno di festa</strong>. Nonostante il dolore, che si appiccia ancora alla pelle come l&#8217;umidità in certi giorni d&#8217;autunno. Nonostante le macerie, le comunità smembrate e i cuori feriti. Nonostante tutto, <strong>tre anni dopo il terremoto</strong> sono state aperte le porte della <strong>prima opera permanente realizzata da privati.</strong> La<strong> Casa della Montagna</strong> di Amatrice è pronta. I lavori, <strong>iniziati meno di dieci mesi fa,</strong> possono dirsi conclusi. Ancora un paio di rifiniture e il cantiere sarà definitivamente chiuso <strong>in attesa degli arredi e dell&#8217;inaugurazione ufficial</strong>e, che è già programmata per<strong> il prossimo 16 novembre.</strong></p>
<p>La Casa della Montagna è lì, n<strong>ella sua bellezza architettonica e valoriale,</strong> pronta a dimostrare che <strong>non tutto è perduto, che è possibile ricominciare, che la solidarietà non è solo una definizione teorica letta sul dizionario</strong>. Se questo primo grande segnale ha una forma tangibile e concreta,<strong> il merito è del Club Alpino Italiano e di Anpas.</strong> Insieme hanno voluto realizzare<strong> un&#8217;impresa che contribuirà in modo determinante alla ripresa di un territorio che il sisma ha completamente distrutto.</strong> Strutturalmente, socialmente, economicamente.</p>
<p>«Fino a ieri era soltanto un sogno. Anzi, sembrava quasi un&#8217;illusione. Eppure <strong>la Casa della Montagna, oggi, è una realtà</strong>». Nel giorno in cui<strong> soci del Club alpino, volontari e cittadini</strong> hanno partecipato alla festa che di fatto sancisce la conclusione dei lavori, a parlare è il presidente generale del Cai, <strong>Vincenzo Torti.</strong> Domenica 22 settembre, secondo giorno d&#8217;autunno, ad Amatrice anche la pioggia fine ha voluto lasciare spazio a qualche simbolico raggio di sole. Così è stato, così doveva essere. «Se è vero che la montagna è casa nostra, ora possiamo dire che<strong> la montagna ha anche una casa fisica</strong>» ha precisato Torti. «<strong>È qui, ad Amatrice</strong>. E le sue porte si apriranno <strong>per tutti coloro che devono restare, per quelli che ancora cercano ragioni per continuare a vivere su questi monti e per accogliere chi verrà da lontano</strong>».</p>
<p>L<strong>a posa della prima pietra era avvenuta l&#8217;11 dicembre 2018,</strong> proprio in occasione della Giornata internazionale della montagna.<strong> Nove mesi e mezzo dopo</strong> ecco che la Casa ha preso forma. <strong>Sui 700 metri quadrati trovano spazio una palestra di arrampicata, la sede della sezione Cai di Amatrice, la biblioteca e una sala multimediale</strong> che in caso di calamità può trasformarsi nel <strong>centro di coordinamento per i soccorsi</strong>. «Ovviamente noi speriamo di usarla soltanto per <strong>gli incontri e i momenti formativi</strong>» confessa <strong>Paolo Demofonte</strong>, che per il <strong>Cai Lazio</strong> ha coordinato i lavori della Casa della Montagna.</p>
<p><strong>La struttura è antisismica e completamente autosufficiente dal punto di vista energetico,</strong> essendo dotata, tra le altre cose, di<strong> un impianto fotovoltaico e di una caldaia a pellet</strong>. È inoltre fornita di <strong>cucina</strong> e può offrire fino a <strong>dodici posti letto,</strong> che serviranno ad accogliere tutti coloro che arriveranno ad Amatrice pe<strong>r progetti speciali, attività o momenti formativi.</strong></p>
<p>Anche questo è un modo per ricominciare. Ne è convinto<strong> Amedeo Parente,</strong> presidente del Cai Lazio. La sua presidenza è iniziata solo di recente, a percorso avviato. Per questo<strong> il ringraziamento più grande l&#8217;ha rivolto al suo predecessore, Fabio Desideri, e al past president del Cai Amatrice, Marco Salvetta.</strong> «Se tutto questo è stato possibile, be&#8217;, è solo grazie a loro e a tutti i volontari di Cai e Anpas», aggiunge Parente. <strong>«La Casa della Montagna è uno spazio d&#8217;aggregazione.</strong> Amatrice tornerà ad essere <strong>un luogo d&#8217;incontro tra culture diverse</strong>».</p>
<p>Sì, perché<strong> senza coesione non si può nulla</strong>. Una frase che ad Amatrice è stata ripetuta più volte.<strong> Cai e Anpas</strong> hanno infatti dimostrato come<strong> il volontariato possa essere portatore e promotore di cittadinanza attiva</strong>. «Siamo stati veloci a rispondere all&#8217;emergenza. <strong>C&#8217;eravamo pochi istanti dopo il disastro e continuiamo a esserci ancora oggi</strong>», tiene a ricordare<strong> Fabrizio Pregliasco</strong>, presidente della Pubbliche assistenze d&#8217;Italia. «La Casa della Montagna è uno strumento. <strong>Per fare cultura, per creare comunità, per essere resilienti di fronte alle tristezze della vita</strong>. L&#8217;abbiamo costruita affinché le persone possano stare insieme».</p>
<p><strong>La montagna vive e respira, ancora e sempre</strong>. Oltre il terremoto, oltre il dolore e la distruzione conseguente. <strong>Tutt&#8217;attorno c&#8217;è il verde.</strong> La natura colora ciò che la natura ha cancellato. Nonostante l&#8217;autunno appena iniziato, a quasi mille metri d&#8217;altitudine, gli alberi faticano a cominciare il ricambio e in giro non ci sono foglie secche. Anche questi sono segnali. E se la Casa della Montagna occuperà parte di quel vuoto,<strong> nuove opportunità saranno offerte anche dal Sentiero Italia Cai,</strong> che sui Monti della Laga ha subìt<strong>o l&#8217;unica eccezionale deviazione per toccare sia Amatrice sia Accumoli.</strong> Così, nel giorno in cui la Casa ha aperto per la prima volta le sue porte, nasce anche una nuova proposta di cammino: <strong>un percorso escursionistico ad anello che possa toccare tutti i paesi e borghi colpiti dal terremoto.</strong> Compresa Amatrice che, come si legge sul cartello all&#8217;inizio del paese, è stata ribattezzat<strong>a la &#8220;città degli italiani&#8221;.</strong> Si chiamerà<strong> &#8220;Sentiero della solidarietà&#8221;</strong> e, assicura Torti, «riusciremo a<strong> concretizzare anche questa idea straordinaria».</strong></p>
<p>Del resto <strong>la parola &#8220;solidarietà&#8221; è quella che più viene pronunciata insieme a &#8220;concretezza&#8221; e &#8220;rinascita&#8221;</strong>. Una solidarietà che non resta confinata nell&#8217;ambito degli intenti, ma che<strong> si tocca con mano ovunque</strong>. Non solo sulle pareti di legno della Casa della Montagna o sui pavimenti piastrellati in cui è riportata, a terra, <strong>tutta la cartina del comprensorio realizzata dal Cai e in cui sono tracciati i sentieri.</strong></p>
<p>La solidarietà è anche nei gesti. Come in quelli compiuti dal presidente Torti, che ha<strong> simbolicamente regalato il prototipo del gillet del Sentiero Italia Cai alla giovanissima Francesca Bianchetti</strong> (socia di 9 anni del<strong> Cai di Antrodoco</strong>) perché «rappresenta il futuro», e a <strong>Sonia Reppucci</strong> (socia disabile del<strong> Cai Monterotondo)</strong> perché «in montagna siamo tutti diversamente uguali». Esatto, <strong>diversi ma uguali.</strong> E così<strong> il gruppo LH del Cai Lazio</strong> &#8211; acronimo che sta per<strong> &#8220;Lazio handicap escursione&#8221;</strong> &#8211; ha effettuato <strong>dimostrazioni delle attività escursionistiche con la joëlette</strong> prima che figuranti, cavalli e greggi di pecore raggiungessero la Casa per<strong> rievocare la transumanza.</strong> C&#8217;è poi chi ha scelto di scalare e chi ha visitato con attenzione tutti gli spazi; c&#8217;è chi ha raccontato la propria esperienza e chi invece ha preferito ascoltare. E infine ci sono state le fotografie di gruppo (dai volontari Anpas alle sezioni Cai, fino<strong> all&#8217;immagine “storica” che ritrae la presidenza, la direzione, i consiglieri centrali e i presidenti regionali del Club alpino di fronte alla nuova struttura)</strong> come a voler ricordare per sempre questo giorno di festa in un luogo che, da tre anni a questa parte, ha avuto come unica ricorrenza la veglia per le vittime e l&#8217;anniversario di un disastro che niente e nessuno potrà mai cancellare dai tanti cuori feriti.</p>
<p><a href="https://www.flickr.com/photos/73952229@N07/albums/72157711031937518" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Clicca qui per vedere tutte le foto della giornata.</a></p>
<p>Gianluca Testa</p>
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		<title>Ad Amatrice la festa di fine lavori di costruzione della Casa della Montagna</title>
		<link>https://sviluppo.cai.it/news/2019/09/ad-amatrice-la-festa-di-fine-lavori-di-costruzione-della-casa-della-montagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Sep 2019 19:47:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Amatrice]]></category>
		<category><![CDATA[Casa della Montagna]]></category>
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					<description><![CDATA[Domenica 22 settembre interverranno il Presidente generale del Cai Vincenzo Torti e il Presidente di Anpas Fabrizio Pregliasco, insieme a rappresentanti e volontari delle due associazioni. Mancano solamente gli arredi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Domenica 22 settembre interverranno il Presidente generale del Cai Vincenzo Torti </em><em> e il Presidente di Anpas Fabrizio Pregliasco, insieme a rappresentanti </em><em> e volontari delle due associazioni. </em><em> Mancano solamente gli arredi interni per completare l’opera. </em><em> Inaugurazione formale prevista per domenica 27 ottobre.</em></h3>
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<div><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-23460" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2019/09/UnaMontagnaDiAmicizia_30agosto_43.jpg" alt=" width="2000" height="1500" /></div>
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<p>Un momento che intende essere<strong> la dimostrazione della forza della solidarietà all’interno del Club alpino italiano</strong> nei confronti di<strong> chi vive in montagna e in montagna deve restare</strong>, nonostante le calamità naturali che purtroppo sempre più spesso stanno funestando il nostro Paese.</p>
<p><strong>Domenica 22 settembre </strong>sarà il giorno della<strong> festa con cui verrà sancita la fine dei lavori di costruzione della Casa della Montagna di Amatrice</strong>, fortemente voluta <strong>dal Club alpino, con il fondamentale contributo di Anpas </strong>(Associazione nazionale pubbliche assistenze), all’indomani delle <strong>terribili scosse che hanno distrutto il centro storico della località ai piedi dei Monti alla Laga e sconvolto intere aree, montagne e paesi del Centro Italia.<br />
</strong><br />
Il programma prevede alle ore 10 <strong>l’incontro con i rappresentanti e i volontari di Cai e di Anpas </strong>nel parcheggio vicino alla sede del comune di Amatrice (a due passi dalla Casa della Montagna), a cui seguiranno gli interventi del Presidente di Anpas <strong>Fabrizio Pregliasco</strong> e del Presidente generale del Cai <strong>Vincenzo Torti.</strong> Saranno presenti <strong>i Consiglieri centrali e i Presidenti dei Gruppi regionali del Club alpino</strong>, che raggiungeranno Amatrice dopo le riunioni del giorno precedente a L’Aquila, oltre al Presidente del CAI Lazio <strong>Amedeo Parente</strong>, al suo predecessore<strong> Fabio Desideri,</strong> al Presidente della Sezione amatriciana <strong>Franco Tanzi</strong> e al consigliere <strong>Paolo Demofonte.<br />
</strong><br />
Dopo i saluti è prevista<strong> la visita della Casa della Montagna,</strong> con d<strong>imostrazione di arrampicata sportiva</strong> all’interno (da parte dei giovani climber della Sezione Cai di Antrodoco) e di<strong> conduzione con ausili speciali LH</strong> (pensati per permettere ai diversamente abili la frequentazione dei sentieri) all’esterno. La mattinata si concluderà alle 12 con <strong>l’arrivo del gregge e dei figuranti nel piazzale antistante l’edificio, </strong>con canti e balli popolari. Ad Amatrice il 22 settembre si terrà infatti una rievocazione storica, denominata<em><strong> &#8220;Le vie della transumanza&#8221;</strong></em>, organizzata nell’ambito delle manifestazioni a sostegno della<strong> candidatura a Patrimonio Immateriale Unesco </strong>di questo Cammino tradizionale di bestiame e pastori.</p>
<p>&#8220;Questa nostra Casa costituisce <strong>il ritrovato punto di incontro </strong>per chi ha rischiato di restare disancorato dalle proprie radici e di non poter più associare una lontananza a un luogo amato, con il timore di non potervi più tornare&#8221;, afferma il Presidente generale del CAI <strong>Vincenzo Torti.</strong> &#8220;Ma rappresenta, altresì, <strong>il simbolo di una ricostruzione avviata grazie all’entusiasmo e alla generosità dei Soci di Cai e Anpas e</strong> che auspichiamo possa ora procedere senza indugio, per<strong> restituire futuro a chi deve continuare o ritornare a vivere in questi</strong> <strong>territori di straordinaria bellezza</strong>. Non solo: la Casa sarà anche un<em><strong> Punto di accoglienza</strong></em> lungo il nostro <strong>Sentiero Italia CAI,</strong> il cui itinerario, non a caso, <strong>transita</strong> <strong>dai borghi di Amatrice e di Accumuli, </strong>quale segno di ulteriore attenzione&#8221;.</p>
<p><strong>Costruita laddove c’era la Scuola Media Capranica distrutta dal terremoto,</strong> la Casa della Montagna intende diventare <strong>l’edificio simbolo delle montagne della rinascita. </strong>Edificat<strong>a con criteri antisismici e con tecniche di bio-architettura</strong>, la struttura (<strong>per la maggior parte in legno</strong>) sarà caratterizzata da una sala per le conferenze, una biblioteca, una zona boulder per principianti all’interno e una parete di arrampicata all’esterno. Ospiterà inoltre<strong> la sede del Soccorso Alpino e Speleologico del CAI e la sede della Sezione amatriciana del Club alpino.</strong> Presenti infine una zona cucina al piano terra e camerate per dormire al piano superiore.</p>
<p>Dopo il 22 settembre <strong>mancheranno solamente gli arredi da posizionare all’interno per completare l’opera.</strong> L’inaugurazione formale è prevista per <strong>domenica 27 ottobre.</strong></p>
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		<title>Tre anni dal terremoto, quasi ultimata la Casa della Montagna di Amatrice</title>
		<link>https://sviluppo.cai.it/news/2019/08/tre-anni-dal-terremoto-quasi-ultimata-la-casa-della-montagna-di-amatrice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Aug 2019 14:13:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Amatrice]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Casa della Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[Torti]]></category>
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					<description><![CDATA[Per il Presidente generale del Club alpino italiano Vincenzo Torti &#8220;sarà una casa per coloro che amano, frequentano e abitano in montagna, un simbolo concreto di rinascita e fratellanza&#8221;. Festa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Per il Presidente generale del Club alpino italiano Vincenzo Torti &#8220;sarà una casa per coloro che amano, frequentano e abitano in montagna, un simbolo concreto di rinascita e fratellanza&#8221;. </em><em>Festa di fine lavori in programma il 22 settembre.</em></h3>
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<div><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-23060" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2019/08/casa_della_montagna.jpg" alt=" width="1000" height="562" /></p>
<p align="JUSTIFY">&#8220;Mentre da ogni parte si stigmatizza il fatto che il centro storico di Amatrice, al pari di quello degli altri borghi colpiti dal terremoto, non ha ancora visto avviata la ricostruzione,<strong> la nostra Casa della Montagna</strong>, realizzata <strong>unendo le forze con Anpas</strong> e grazie alla determinazione dei nostri rappresentanti sul territorio, <strong>è ormai completata</strong>. Una Casa della Montagna che intende riferirsi a <strong>coloro che tale montagna amano, frequentano, soprattutto, abitano</strong>. Una Casa che si trova <strong>lungo il Sentiero Italia CAI,</strong> a rappresentare <strong>un simbolo concreto di rinascita e di fratellanza&#8221;</strong>.</p>
<p align="JUSTIFY">Queste le parole che il Presidente generale del Club alpino italiano<strong> Vincenzo Torti </strong>ha affermato oggi, <strong>terzo anniversario del sisma </strong>che alle ore 3:36 del 24 agosto 2016 distrusse il centro storico della località ai piedi dei Monti alla Laga e sconvolto intere aree, montagne e paesi del Centro Italia.</p>
<p align="JUSTIFY">Costruita laddove c’era la scuola crollata, la <strong>Casa della Montagna</strong> intende diventare <strong>la costruzione simbolo delle montagne della rinascita.</strong> Tutta di legno, proveniente dagli<strong> alberi dei boschi del Trentino abbattuti dalla tempesta Vaia</strong>, ed edificata con tecniche di bio-architettura, la struttura sarà caratterizzata da una sala per le conferenze, una biblioteca, una zona boulder per principianti all’interno e una parete di arrampicata all’esterno. Ospiterà inoltre <strong>la sede del Soccorso Alpino del CAI e della Sezione CAI amatriciana</strong>. Presenti infine una zona cucina al piano terra e camerate per dormire al piano superiore.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>La posa della prima pietra è avvenuta lo scorso 11 dicembre</strong>, Giornata Internazionale della Montagna.</p>
<p align="JUSTIFY">Sarà un luogo che, come più volte ripetuto in questi ultimi mesi dallo stesso Vincenzo Torti e dai vertici del Gruppo regionale Lazio e del Cai Amatrice, vuole diventare <strong>un centro polivalente importante per chi frequenta la montagna, un luogo dove tutti siano i bene accetti, dove incontrarsi, parlare e diffondere la cultura delle Terre alte.</strong></p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Domenica 22 settembre</strong> sarà il giorno della<strong> festa con cui si sancirà la fine dei lavori di costruzione</strong>. Saranno presenti i vertici del CAI e di Anpas e tanti volontari che si sono impegnati in questo progetto.</p>
<p align="JUSTIFY">I dettagli della giornata saranno pubblicati sui siti <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=3810&amp;exid=3321&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=89470" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D3810%26exid%3D3321%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D89470&amp;source=gmail&amp;ust=1566807157550000&amp;usg=AFQjCNE84CKKNCfhifdFKI2O3zXCKzZiKQ">archivio.sviluppo.cai.it</a> e <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=3810&amp;exid=3321&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=89471" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D3810%26exid%3D3321%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D89471&amp;source=gmail&amp;ust=1566807157550000&amp;usg=AFQjCNHaaTHvDPhWGClyrWLbV9VzYUBDBQ">www.cailazio.org</a></p>
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		<title>Amatrice, posata la prima pietra della Casa della montagna</title>
		<link>https://sviluppo.cai.it/news/2018/12/amatrice-posata-la-prima-pietra-della-casa-della-montagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Dec 2018 19:28:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Amatrice]]></category>
		<category><![CDATA[Casa della Montagna]]></category>
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					<description><![CDATA[Club alpino italiano e Anpas hanno dato il via alla costruzione del primo edificio frutto della generosità del volontariato nel paese di Amatrice dopo il terremoto]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Club alpino italiano e Anpas hanno dato il via alla costruzione del primo edificio frutto della generosità del volontariato nel paese di Amatrice dopo il terremoto</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-17526" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2018/12/CasaMontagnaGruppo-1024x768.jpg" alt=" width="1024" height="768" /></p>
<p>Il segno tangibile di quello che può essere la rinascita di un territorio, non solo materiale, ma anche umana e sociale. Questo ha rappresentato oggi la <strong>posa della prima pietra della Casa della Montagna di Amatrice,</strong> un progetto che sta prendendo vita grazie<strong> al Club alpino italiano e ad Anpas (Associazione nazionale pubbliche assistenze)</strong>, che lo hanno finanziato grazie a specifiche sottoscrizioni aperte dopo il sisma 2016. Si tratta del <strong>primo edificio frutto della generosità del volontariato nel paese di Amatrice dopo il terremoto.</strong></p>
<p>&#8220;Con questa prima pietra ricomincia <strong>la ricostruzione del centro di Amatrice</strong>, grazie alla generosità dei nostri Soci, di quelli di Anpas e di tutte le persone che hanno donato un proprio contributo&#8221;, ha affermato il Presidente generale <strong>Vincenzo Torti</strong>. &#8220;Il CAI non è solo escursionismo, alpinismo e arrampicata: siamo presenti dove<strong> c&#8217;è amore per la montagna, per la sua cultura e per la voglia di stare insieme.</strong> E&#8217; bello che dopo il dramma ci sia <strong>la fede che insieme si possa fare molto&#8221;.</strong></p>
<p>Sulla stessa lunghezza d&#8217;onda il Presidente di Anpas <strong>Fabrizio Pregliasco,</strong> che ha sottolineato il significato di vicinanza espressa &#8220;grazie a un <strong>volontariato attivo anche una volta superata l&#8217;emergenza, per contribuire alla ricostruzione&#8221;.</strong></p>
<p>La cerimonia ha visto l&#8217;inserimento nella calce di un biglietto augurale alla Casa della Montagna, firmata da tutti gli intervenuti: oltre ai due presidenti, <strong>il Sindaco di Amatrice </strong><strong>Filippo Palombini,</strong><strong> </strong>il Vescovo di Rieti <strong>Domenico Pompili,</strong><strong> </strong><strong>il Presidente di ITASolidale</strong><strong> </strong><strong>Guido Bettali, </strong><strong>il Presidente CAI Lazio </strong><strong>Fabio Desideri </strong><strong>e il Presidente della Sezione amatriciana Franco Tanzi.</strong></p>
<p>Desideri e Tanzi hanno sottolineato il fatto che il CAI &#8220;altro non poteva fare che progettare <strong>un centro di aggregazione</strong>, ovviamente votato alla montagna. Qui prima c&#8217;era una scuola elementare, oggi tra i sassi abbiamo addirittura trovato un Gesù Bambino del presepe. E la Casa della Montagna vorrà dare dunque dare continuità a questo luogo ne<strong>l riunire, insegnare e far socializzare i giovani&#8221;.</strong></p>
<p><strong>La Casa della Montagna </strong><strong>sarà u</strong><strong>n luogo ricreativo, sociale e culturale</strong><strong>, con al suo interno </strong><strong>una palestra per l&#8217;arrampicata, zone di informazione, </strong><strong>e soprattutto di</strong><strong> </strong><strong>divulgazione della cultura della montagna e delle attività ad essa legate.</strong></p>
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