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	<title>beneficienza &#8211; Cai</title>
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		<title>Il Club alpino italiano vince l&#8217;asta di beneficienza: 6mila Euro a favore degli ospedali lecchesi in emergenza Covid-19</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Mar 2020 16:23:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Fondazione Riccardo Cassin, su iniziativa del CAI Lecco, ha lanciato un&#8217;asta online di beneficenza mettendo in palio il quadro &#8220;Gasherbrum IV 1958&#8221; dipinto da Alessandro Giorgetta. Il quadro, vinto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>La Fondazione Riccardo Cassin, su iniziativa del CAI Lecco, ha lanciato un&#8217;asta online di beneficenza mettendo in palio il quadro &#8220;Gasherbrum IV 1958&#8221; dipinto da Alessandro Giorgetta. </em><em>Il quadro, vinto dal CAI</em><em> grazie all&#8217;offerta più alta proposta, sarà esposto nella sede centrale di Milano, a disposizione di tutti. </em></h3>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32570" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2020/03/Quadro_AcasaCassin.jpg" alt=" width="981" height="1308" /></p>
<p>E&#8217; stato il <strong>Club alpino italiano </strong>ad aggiudicarsi i<strong>l quadro </strong><em><strong>Gasherbrum IV 1958 </strong></em><strong>all&#8217;asta benefica promossa online dalla Fondazione Riccardo Cassin su iniziativa della Sezione CAI di Lecco. </strong></p>
<p>Grazie all&#8217;<strong>offerta massima di 6 mila euro</strong>, il CAI sostiene così<strong> la raccolta fondi promossa dalla Fondazione Comunitaria del Lecchese a supporto dei presidi ospedalieri di Lecco e Merate</strong>, impegnati nella <strong>lotta contro il Coronavirus. </strong></p>
<p>L&#8217;asta on line a scopo benefico è stata lanciatadalla <strong>Fondazione Cassin</strong>, su proposta del CAI Lecco, con in palio il quadro<em><strong> Gasherbrum IV 1958</strong></em> di proprietà della Fondazione, opera dipinta da <strong>Alessandro Giorgetta</strong> in occasione del <strong> 50esimo anniversario della celebre spedizione italiana del 1958.</strong> Organizzata dal <strong>Club alpino italiano</strong> e guidata da <strong>Riccardo Cassin</strong>, la spedizione raggiunse i<strong> 7980 metri della montagna del Karakorum:</strong> fu un successo che segnò <strong>un importante progresso nella strategia e nella tecnica alpinistica della conquista dei giganti himalayani.</strong></p>
<p>Il ricavato dell&#8217;asta &#8211; 6 mila euro appunto<strong>&#8211; andrà direttamente al fondo #Aiutiamoci, costituito presso la Fondazione Comunitaria del Lecchese onlus.</strong></p>
<p>&#8220;Quando abbiamo appreso del<strong> gesto generoso della Fondazione Cassin a favore della raccolta fondi per l&#8217;Ospedale di Lecco</strong>, mettendo a disposizione il quadro di Alessandro Giorgetta a testimonianza dell&#8217;impresa italiana CAI al Gasherbrum IV, non abbiamo avuto esitazioni &#8211; <strong>evidenzia il Presidente del Club Alpino Italiano, Vincenzo Torti </strong>&#8211; La qualità del dipinto e le firme con tanto di dedica che si leggono sul retro, apposte da<strong> Walter Bonatti, Reinhold Messner, Giuseppe Oberto</strong>, oltre a quella di Riccardo Cassin, in occasione del 100esimo compleanno del grande capo spedizione, <strong>rendono unica quest&#8217;opera</strong> che, se non più presso la famiglia Cassin che se ne è privata per un gesto di solidarietà, non poteva trovare altra sede in cui essere accolta se non quella del Club alpino italiano, così da diventare <strong>patrimonio di tutti i Soci di oggi e di domani&#8221;.</strong></p>
<p>La <strong>Fondazione Riccardo Cassin </strong>ringrazia il CAI Lecco &#8220;per averci dato l&#8217;opportunità di <strong>partecipare all&#8217;iniziativa di raccogliere fondi attraverso un&#8217;asta online</strong> per aiutare economicamente il nostro ospedale&#8221;, spiega <strong>Guido Cassin</strong>, alpinista e scrittore a capo della fondazione in memoria del padre Riccardo.</p>
<p>&#8220;Siamo onorati che il nostro quadro <em>GIV 1958</em> sia stato destinato alla <strong>sede centrale del CAI </strong>e che possa rimanere per tutti i soci e gli amanti della montagna<strong> la testimonianza di una grande impresa alpinistica</strong> compiuta da una spedizione italiana capeggiata da Riccardo Cassin&#8221;, conclude <strong>Guido Cassin.</strong></p>
<p>Il quadro sarà affisso infatti presso<strong> la Sede centrale del Club alpino italiano a Milano</strong> e diventerà patrimonio di tutti.</p>
<p>&#8220;La notizia dell&#8217;aggiudicazione al CAI della mia opera, messa all&#8217;asta dalla Fondazione Cassin a favore dei presidi ospedalieri del lecchese,<strong> mi onora doppiamente</strong>, poiché, già apprezzata da parte della Fondazione, ora entrerà a far parte del<strong> patrimonio artistico della Sede centrale del Club alpino</strong> e quindi di tutti i Soci del Sodalizio. Lieto di avere così, seppure indirettamente, contribuito all&#8217;iniziativa, desidero ringraziare Guido Cassin della Fondazione e il Presidente generale del CAI Vincenzo Torti per<strong> la generosa disponibilità&#8221;</strong>, conclude <strong>Alessandro Giorgetta,</strong> autore del quadro e direttore editoriale del CAI.</p>
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