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	<title>arrampicata &#8211; Cai</title>
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		<title>Il primato Sherpa sul K2 e lo &#8221;sci come una volta&#8221; protagonisti della rivista del Cai</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2021 15:20:05 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Montagne360]]></category>
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					<description><![CDATA[Il numero di marzo di Montagne360 approfondisce i significati e i riflessi dell&#8217;impresa nepalese dello scorso gennai. Il focus è dedicato allo scialpinismo, con proposte di itinerari dall&#8217;Alto Adige all&#8217;Abruzzo]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Il numero di marzo di Montagne360 approfondisce i significati e i riflessi </em><em>dell&#8217;impresa nepalese dello scorso gennai. </em><em>Il focus è dedicato allo scialpinismo, con proposte di itinerari dall&#8217;Alto Adige all&#8217;Abruzzo</em></h3>
<div><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42996" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2021/03/Copertina_M360_Marzo2021.jpg" alt=" width="1181" height="1594" /></div>
<div>È dedicata alla storica impresa dei dieci alpinisti nepalesi che hanno firmato la <strong>prima invernale sul K2</strong> (nove sherpa e un magar) la copertina del numero di marzo della rivista del Club alpino italiano <em><strong>Montagne360</strong></em>.</div>
<div>Un numero nel quale viene approfondito il significato dell&#8217;impresa del <strong>16 gennaio scorso</strong>, che ha rappresentato la fine di un percorso iniziato sulle montagne himalayane nei primissimi decenni del Novecento. Un percorso che ha visto gli <strong>Sherpa</strong> abbandonare il ruolo di portatori per assumere quello di <strong>protagonisti dell&#8217;himalaysmo invernale</strong>. L&#8217;articolo invita a riflettere anche su altri aspetti, come l&#8217;<strong>uso dell&#8217;ossigeno</strong> (solo Nirmal Purja è salito senza bombole) e la <strong>comunicazione</strong>, visto il racconto tempo reale che è stato fatto della spedizione, come avviene per gli alpinisti occidentali. <em>M360</em> infine ragiona con l&#8217;antropologa <strong>Hildegard Diemberger</strong> sui riflessi socio-culturali di questa prima invernale sulla comunità sherpa.</div>
<div>
L&#8217;alpinismo non si ferma al K2: su questo numero viene ripercorso il <strong>primo tentativo di salita sull&#8217;Everest </strong>di cento anni fa, che vide<strong> George Mallory</strong> e la sua squadra riuscire a raggiungere il Colle Nord, a 7021 metri. I lettori troveranno poi il ritratto di <strong>Cesare Maestri</strong>, uno dei più grandi scalatori italiani tra il Secondo dopoguerra e gli anni Settanta, scomparso il 19 gennaio scorso, e quello <strong>Pier Luigi Airoldi</strong>, 90 anni quest&#8217;anno. Airoldi è l&#8217;unico componente ancora in vita della <strong>storica salita sul McKinley</strong> del 1961, compiuta con Riccardo Cassin, Gigi Alippi, Jack Canali, Romano Perego, Annibale Zucchi. Con i suoi 6190 metri, il McKinley è la montagna più alta dell&#8217;America settentrionale.</p>
</div>
<div>Il focus del mese è dedicato allo <strong>&#8220;sci come una volta&#8221;</strong>, con la proposta di una rosa di <strong>itinerari scialpinistici</strong>. «Lo scialpinismo e lo ski spirit sono il canto libero di chi vive a fondo la montagna», scrive il direttore di <em>M360</em> <strong>Luca Calzolari</strong>. «La neve che amiamo è quella su cui scivoliamo in territorio aperto, in cui ritroviamo noi stessi, rispettando l&#8217;ambiente. E questi tempi stanno mettendo sempre di più in risalto l&#8217;importanza e la bellezza di vivere la montagna uscendo dalla monocultura dello sci alpino. Con lo scialpinismo, come ben sappiamo, ci siamo noi, i nostri compagni, gli sci, le pelli di foca e le montagne. Bianche, luminose, bellissime».<br />
Gli itinerari proposti spaziano dalla <strong>Valle Aurina</strong> in Alto Adige, in grado di soddisfare anche gli scialpinisti più esigenti, alla <strong>Svizzera</strong>, con la magia del Grand Combin, un percorso impegnativo che include tre cime sopra i 4000 metri. Fino ad arrivare al <strong>Gran Sasso</strong>, con la Traversata bassa e la Traversata alta, due &#8220;classiche&#8221;, tra le più belle e divertenti che l&#8217;Abruzzo può offrire.</p>
</div>
<div>Tornando in Asia, in un&#8217;intervista la guida alpina <strong>Michele Cucchi</strong> racconta l&#8217;ultimo viaggio umanitario della sua associazione (C<strong>uore Attivo Monte Rosa</strong>), con la quale ha consegnato 18 tonnellate di aiuti alimentari agli abitanti di 28 villaggi delle valli pakistane. <strong>Carlo Alberto Pinelli</strong> presenta invece la nuova spedizione di M<strong>ountain Wilderness</strong> sulle montagne dello <strong>Swat </strong>(sempre in Pakistan), che prevede un trekking su itinerari mai completamente percorsi. L&#8217;intento è infatti realizzare una guida alpinistico-escursionistica e promuovere l&#8217;istituzione di un&#8217;area protetta.</p>
</div>
<div><em>M360</em> riserva il consueto spazio alla <strong>speleologia</strong>, con le nuove scoperte nella <strong>Grotta di Monte Cucco</strong> e la possibilità di approfondire consultando online i testi e le immagini storiche dei pionieri della disciplina.</div>
<div>Il numero ospita infine la storia di <strong>Carlo Galgani</strong>, l&#8217;ultimo di una lunga discendenza di fabbri a Pie Lucese e l&#8217;incontro con <strong>Ugo Ghilardi</strong>, escursionista e gran camminatore, fatto sulle Terre alte da uno degli autori delle guide sul Sentiero Italia CAI.</div>
<div>Il portfolio fotografico raccoglie una carrellata di immagini, in bilico tra inverno e primavera, scattate sui <strong>Monti della Laga</strong> da <strong>Maurizio Bolognini</strong>.</p>
</div>
<div>Scienza, curiosità, attualità, cronache di nuove ascensioni e notizie dal mondo Cai completano come sempre il numero di marzo, che anche questo mese, oltre ad arrivare nelle case dei Soci ed essere acquistabile in edicola a 3,90 euro, è consultabile on line a <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4062&amp;exid=3534&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=107247" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4062%26exid%3D3534%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D107247&amp;source=gmail&amp;ust=1614697168142000&amp;usg=AFQjCNFV7Y7uDWA02M8BnNyRb5nhh6-52w">questo indirizzo</a>.</div>
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		<title>“Erasmus + Climbing for everybody”: i video finali del progetto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2019 18:03:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[arrampicata]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
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					<description><![CDATA[Partito nel 2016, il progetto ha coinvolto assieme al CAI altre cinque associazioni europee. L’obiettivo era elaborare strategie per le attività legate alla montagna utili ai partner del progetto e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="margin-top: 0cm; background: white;"><em><span style="font-family: 'Segoe UI',sans-serif; color: #212529;">Partito nel 2016, il progetto ha coinvolto assieme al CAI altre cinque associazioni europee. L’obiettivo era elaborare strategie per le attività legate alla montagna utili ai partner del progetto e in generale a tutte le associazioni interessate a farle proprie</span></em></h3>
<p style="margin-top: 0cm; background: white;"><span style="font-family: 'Segoe UI',sans-serif; color: #212529;"> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21185" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2019/04/erasmus_plus_climbing.png" alt=" width="708" height="468" /></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; background: white;"><span style="font-family: 'Segoe UI',sans-serif; color: #212529;">Divulgare e far conoscere al pubblico le attività legate alla montagna e i valori e le tradizioni della stessa nei diversi paesi europei, evidenziando soprattutto le potenzialità e le positive ricadute, anche sulla salute, delle attività svolte in ambiente dalle associazioni alpinistiche. </span></p>
<p style="margin-top: 0cm; background: white;"><span style="font-family: 'Segoe UI',sans-serif; color: #212529;">È nato da questi propositi “Erasmus + Climbing for everybody”, un progetto promosso dal CAI assieme ad altre cinque associazioni alpinistiche europee &#8211; Czech Mountaineering Federation (Rep. Ceca), Slovak Mountaineering Union James (Slovacchia), Planiska Zveza Slovenije (Slovenia), Magyar Tereme Szet Barat Szoveiseg (Ungheria) e Hrvatski Planinrski Savez – HPS (Croazia) –, che aveva come obiettivo finale l’elaborazione di strategie per il futuro, utili ai partner del progetto e anche ad altre associazioni che le volessero far proprie, per «diffondere e valorizzare le attività tenendo conto che l’investimento nella formazione è la chiave per il successo futuro».</span></p>
<p style="margin-top: 0cm; background: white;"><span style="font-family: 'Segoe UI',sans-serif; color: #212529; background: white;">Dopo una serie di “Settimane delle montagna” svolte sa partire dal 2016 nei vari paesi che hanno aderito al progetto e a cui hanno preso parte 15 membri da ogni Club, sono stati realizzati due video, che potete vedere qui sotto, che ben documentano l’idea di condivisione di buone pratiche e solidarietà che soprattutto in montagna rappresentano un valore aggiunto inestimabile.</span></p>
<p><iframe title="Progetto Erasmus+ Climbing for Everybody - Documentary film" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/2m5Eduq0JpA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Progetto europeo Erasmus+ Climbing For Everybody - Methodological film" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/1yn80BSx3q0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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