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	<title>Amatrice &#8211; Cai</title>
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	<description>Club Alpino Italiano</description>
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		<title>Il Sentiero Italia CAI la spina dorsale per il turismo sostenibile in montagna</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2020 10:24:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricostruzione dell&#8217;economia di Amatrice e lo sviluppo dei territori montani parte dalla tutela e valorizzazione del nostro ricco patrimonio naturalistico e culturale, attraverso progetti sostenibili di fruizione delle aree [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>La ricostruzione dell&#8217;economia di Amatrice e lo sviluppo dei territori montani parte dalla tutela e valorizzazione del nostro ricco patrimonio naturalistico e culturale, attraverso progetti sostenibili di fruizione delle aree interne che diano linfa vitale a economie locali e ai suoi abitanti.</em></h3>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-37821" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2020/10/Fabrizio_Curcio_e_vescovo_Rieti_Fotografi_in_Amatrice.jpg" alt=" width="1500" height="1000" /></p>
<p>Non è solo un esempio di sostenibilità e di realizzazione di una forma di turismo lento e rispettoso dell&#8217;ambiente. <strong>Il Sentiero Italia CAI</strong>, uno dei percorsi escursionistici più lunghi al mondo con i suoi oltre 7 mila chilometri, <strong>diventa la spina dorsale per la ricostruzione dell&#8217;economia del Paese attraverso la valorizzazione dei suoi asset strategici </strong>come il patrimonio naturalistico &#8211; in particolare nelle terre alte &#8211; artistico e culturale che solo l&#8217;Italia può offrire. <strong>Un progetto straordinario che coinvolge i territori montani e che rappresenta un&#8217;opportunità per vivere e lavorare in montagna e contrastare lo spopolamento specialmente dell&#8217;Appennino.</strong></p>
<p>Sono stati questi i contenuti emersi nella mattinata di riflessione intitolata <strong>&#8220;Il Sentiero Italia CAI per uno sviluppo sostenibile&#8221;, </strong>che si è tenuta ieri ad <strong>Amatrice nell&#8217;ambito del Festival dello Sviluppo sostenibile promosso da Asvis, l&#8217;Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile, </strong>contenuti questi che, sviluppati partendo da esperienze differenti, hanno rappresentato il filo comune di tutti gli interventi.</p>
<p>Dopo i saluti del presidente del Gruppo regionale Cai Lazio, Amedeo Parente, che ha moderato l&#8217;incontro, e del presidente della sezione Cai di Amatrice Franco Tanzi, è intervenuto <strong>il vescovo di Rieti Domenico Pompili </strong>affermando che &#8220;la città ha bisogno della montagna, non solo perché dalla montagna attinge elementi fondamentali come l&#8217;acqua, ma anche <strong>la montagna può portare alla città quel riequilibrio che ci aiuta anche ad attraversare meglio la vicenda del Covid</strong> &#8220;.<br />
Il sindaco di Amatrice <strong>Antonio Fontanella ha poi sottolineato come per  i comuni di montagna sia assolutamente necessario fare rete per offrire e garantire i servizi fondamentali ai cittadini</strong>. La mattinata è proseguita poi con l&#8217;intervento dell&#8217;assessore alla Ricostruzione della Regione Lazio Claudio Di Berardino che ha dichiarato: &#8220;tutte le iniziative come questa sono importanti perché ci consentono di mettere insieme le idee, in particolar modo l&#8217;incontro di oggi  ha qualcosa in più, perché si mette in evidenza l&#8217;aspetto naturalistico, la bellezza, le tradizioni e la cultura del territorio e ci insegna che il futuro deve essere basato sulla storia. Noi dobbiamo saper collegare questo futuro con alcune storie, quindi anche con la cultura della montagna&#8221;.</p>
<p>In seguito è intervenuto <strong>Fabrizio Curcio, Capo Dipartimento di Casa Italia</strong>. Il nostro Paese si è sempre distinto per la gestione dell&#8217;emergenza, ma è più debole sui temi della ricostruzione, ha affermato Curcio, per questo &#8220;ho voluto fortemente che <strong>il Dipartimento casa Italia si caratterizzasse sui temi della ricostruzione </strong>che è anche anima della comunità, un percorso che non può che partire dal valore del territorio e dalla sua vocazione&#8221;.</p>
<p>Dopo i saluti istituzionali, il presidente generale del Club alpino italiano Vincenzo Torti ha introdotto <strong>la giornata inserita in un più grande piano di azione straordinario di Asvis per il raggiungimento degli obiettivi dell&#8217;agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile a cui il Cai crede fortemente. </strong>L&#8217;impegno del Sodalizio nell&#8217;Alleanza è costante e si rafforza sempre di più grazie al lavoro del vicepresidente Cai Erminio Quartiani<strong>.  </strong>Per Torti &#8220;<strong>contribuire a sviluppare il turismo lento significa non solo esaudire esigenze come l&#8217;accoglienza e la promozione, ma garantire anche la ricostruzione per guardare al domani e al futuro con ottimismo. In particolare per dare una opportunità alle giovani generazioni che potranno continuare a vivere in montagna</strong>&#8220;. Con gli interventi successivi si è entrati ancor più nel cuore dell&#8217;incontro.</p>
<p>Il vicepresidente del Cai <strong>Antonio Montani </strong>ha spiegato che <strong>&#8220;Il Sentiero Italia CAI non è solo un percorso escursionistico ma un contenitore di tante iniziative e occasioni. Passa per tutte le aree interne del Paese e sarà un volano di rilancio economico per chi abita in questi territori e per tutta l&#8217;Italia</strong>&#8220;.</p>
<p>Ma per far sì che questo si realizzi &#8211; come hanno rilevato il vicepresidente della Struttura operativa Sentieri e Cartografia e perno strategico per la realizzazione del Sentiero Italia CAI Alessandro Geri e il presidente della commissione Escursionismo Marco Lavezzo &#8211; sono fondamentali la manutenzione dei sentieri insieme al rispetto e alla conoscenza della montagna e dell&#8217;ambiente.</p>
<p>&#8220;In questo particolare momento storico &#8211; ha affermato <strong>Flaminia Santarelli direttrice generale del Turismo del Mibact </strong>&#8211; il Ministero si sta sempre più orientando per lo sviluppo del turismo sostenibile. E si sta <strong>lavorando alla programmazione della promozione di quelle forme di turismo sui quali dovremmo puntare nei prossimi mesi e nel futuro</strong>&#8220;. Come rivela infatti una recentissima indagine commissionata dal Mibact: &#8220;<strong>gli italiani hanno riscoperto le nostre montagne e riprogettano nei prossimi anni una vacanza nelle terre alte&#8221;.</strong></p>
<p>Sulla stessa linea è stato anche l&#8217;intervento di Paolo Piacentini, responsabile Cammini del ministero dei Beni culturali e del Turismo, che ha posto l&#8217;accento su come l&#8217;Italia abbia un patrimonio immenso del quale deve prendersi cura.</p>
<p>La giornata è poi proseguita con gli interventi di Achille Bellucci, presidente Uncem Lazio e di <strong>Luciano Forlani del segretariato Asvis, che dopo aver riconosciuto il forte contributo del Cai </strong>all&#8217;interno dell&#8217;Alleanza, ha evidenziato come &#8220;il Sentiero Italia e la valorizzazione di un turismo sostenibile e di prossimità possano essere una risposta concreta alla sete di futuro dei giovani&#8221;.</p>
<p>Infine l&#8217;on. <strong>Roger De Menech</strong>, vicepresidente dell&#8217;Intergruppo parlamentare per lo Sviluppo della montagna, ha dichiarato come &#8220;<strong>una volta le montagne venivano definite aree svantaggiate. Oggi invece si chiamano aree interne, e questo non è un caso, perché il linguaggio è importante</strong>&#8221; &#8211; e ha aggiunto- &#8220;<strong>Il Sentiero Italia Cai mette insieme tutte quelle aree interne che sono scarsamente abitate e la politica deve vincere questa sfida: &#8216;la montagna abitata&#8217; che è precondizione di tutti i progetti. Il Ricovery plan ha un capitolo dedicato alle aree interne. Se l&#8217;Europa ci chiede una progettazione intelligente, qui è possibile</strong>&#8220;.</p>
<p>Concludendo i lavori il presidente Torti ha sottolineato come &#8220;ogni relatore, pur partendo dalla propria specificità, abbia adottato un linguaggio nuovo che consentirà di raggiungere obiettivi comuni che vedono <strong>il Sentiero Italia CAI come spina dorsale da cui sviluppare nuovi progetti e la crescita delle terre alte&#8221;</strong>. Torti infine ha spiegato che aver aggiunto CAI al nome Sentiero Italia  non è pubblicità all&#8217;associazione, ma rappresenta gli oltre 300 mila soci. Volontarie e volontari di tutta Italia che hanno sottratto il loro tempo libero per un progetto comune&#8221;.</p>
<p>Al convegno hanno partecipato anche Pierluigi Maglione, Maurizio Cattani ed Eugenio Di Marzio del Comitato centrale di indirizzo e controllo del Cai.</p>
<p>Un grazie ai volontari Anpas &#8211; associazione che ci ha visto insieme nella realizzazione della casa della Montagna di Amatrice &#8211; per il supporto alla gestione per l&#8217;applicazione delle misure anti Covid.</p>
<p>La giornata è stata aperta e chiusa dai canti di montagna del Coro Cai di Rieti molti apprezzati e applauditi dagli oltre 160 partecipanti.</p>
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		<title>Il Sentiero Italia Cai per uno sviluppo sostenibile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2020 18:11:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Convegno]]></category>
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					<description><![CDATA[Il convegno è inserito all&#8217;interno del Festival dello Sviluppo Sostenibile di Asvis. Il 3 ottobre 2020 alle ore 9.30 presso il Palazzetto dello Sport di Amatrice, sarà presente anche il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: left;" align="CENTER"><em>Il convegno è inserito all&#8217;interno del Festival dello Sviluppo Sostenibile di Asvis. </em><em>Il 3 ottobre 2020 alle ore 9.30 presso il Palazzetto dello Sport di Amatrice, sarà presente anche il presidente generale del CAI Vincenzo Torti.</em></h3>
<div><img decoding="async" class="size-full wp-image-37444 alignleft" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2020/09/amatrice3ott.png" alt=" width="530" height="615" /><br />
Il Club Alpino Italiano torna ad Amatrice per un convegno all&#8217;insegna della sostenibilità e del cammino lento. E naturalmente il Sentiero Italia CAI come protagonista simbolo di questi valori.</div>
<div>
<p><strong>L&#8217;incontro &#8220;Il Sentiero Italia Cai per uno sviluppo sostenibile&#8221; è in programma il 3 ottobre alle ore 9.30 presso il Palazzetto dello sport di Amatrice,</strong> e sarà parte delle iniziative del <strong>Festival dello Sviluppo Sostenibile</strong> di Asvis, nato per sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica sui temi della sostenibilità ambientale, economica e sociale attraverso progetti e incontri diffusi in tutta Italia. E l&#8217;appuntamento di Amatrice sarà anche un&#8217;occasione speciale, a due anni dal ripristino del Sentiero Italia CAI, per approfondire i diversi aspetti ambientali e turistici e le prospettive di sviluppo del percorso escursionistico che unisce l&#8217;Italia in un unico abbraccio con i suoi oltre 7 mila chilometri di percorso.</p>
</div>
<div>Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Amatrice <strong>Antonio Fontanella</strong> e dei rappresentanti del Cai locale, il convegno sarà arricchito dall&#8217;intervento del <strong>Capo D</strong><strong>ipartimento Casa Italia Fabrizio Curcio.</strong> Alle ore 10.15 aprirà i lavori il vicepresidente generale del CAI <strong>Antonio Montani</strong>, e si proseguirà con le comunicazioni del presidente della commissione Escursionismo <strong>Marco Lavezzo</strong> e del vicepresidente della Struttura operativa Sentieri e Cartografia <strong>Alessandro Geri</strong>.</div>
<div></div>
<div><strong>Il convegno &#8220;Il Sentiero Italia Cai per uno sviluppo sostenibile&#8221; </strong>proseguirà con gli interventi di <strong>Flaminia Santarelli</strong>, direttrice generale del Turismo del ministero dei Beni Culturali; <strong>Luciano Forlani</strong>, del segretariato Asvis; <strong>Marco Bussone</strong>, presidente Uncem (Unione nazionale comuni ed enti montani); <strong>Antonino La Spina</strong>, presidente UNPLI (Unione nazionale Pro Loco Italia);  <strong>Paolo Piacentini</strong>, responsabile &#8220;Cammini&#8221; del Mibact e il deputato <strong>Roger de Menech</strong>, vicepresidente dell&#8217;Intergruppo parlamentare per lo sviluppo della Montagna. Il presidente generale del Cai <strong>Vincenzo Torti coordinerà i lavori della mattinata</strong>, e sarà anche relatore di sintesi.</div>
<div></div>
<div>&#8220;Questa è la piu importante occasione nel 2020 nella quale il Cai illustrerà i progetti futuri riguardanti il Sentiero Italia, attorno al quale si sta creando un&#8217;importante attenzione da parte delle istituzioni come il Mibact e da parte di enti e associazioni con i quali il Club alpino italiano avrà modo di collaborare per dare più forza e prospettiva al grande progetto del SICAI&#8221;, così dichiara <strong>Ermino Quartiani</strong> vicepresidente generale del Club Alpino italiano che rappresenta il Sodalizio in Asvis (Alleanza per lo sviluppo sostenibile).</div>
<div></div>
<div><a href="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2020/10/Amatrice_NEW_WEB_1ott_2.pdf"><strong>Il programma</strong></a></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Sentiero Italia Cai per lo sviluppo sostenibile ad Amatrice</title>
		<link>https://sviluppo.cai.it/news/2020/09/il-sentiero-italia-cai-per-lo-sviluppo-sostenibile-ad-amatrice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2020 19:06:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Amatrice]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Sentiero Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile, il Club alpino italiano organizza sabato 3 ottobre l’evento “il Sentiero Italia Cai per lo Sviluppo Sostenibile”]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Nell’ambito del<strong> <a href="https://festivalsvilupposostenibile.it/2020" target="_blank" rel="noopener">Festival dello Sviluppo Sostenibile</a>,</strong> il Club alpino italiano organizza sabato 3 ottobre l’evento “<strong>il Sentiero Italia Cai per lo Sviluppo Sostenibile</strong>”</em></h3>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-37219" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2020/09/SI_Amatrice-1600x1080-1.jpg" alt=" width="1600" height="1080" /></p>
<p>Più di 7mila chilometri di bellezza e più 500 tappe. Con l’obiettivo di collegare tutte le regioni italiane, <strong>il <a href="https://sentieroitalia.sviluppo.cai.it/">Sentiero Italia CAI</a> si sviluppa lungo l’intera dorsale appenninica, isole comprese, e sul versante meridionale delle Alpi</strong>. Da almeno due anni, <strong>il Club alpino italiano sta lavorando per ripristinare il Sentiero.</strong> Il concetto di <strong>sviluppo sostenibile</strong> è incarnato dal progetto del Sentiero Italia Cai, che nasce anche con l’intento di <strong>favorire un turismo lento e sostenibile.</strong> L’<strong>importanza del territorio, la difesa del patrimonio ambientale e culturale</strong> dei territori attraversati, sono elementi fondamentali per la realizzazione degli obiettivi dell’Agenda 2030.</p>
<p>Per questo motivo, nell’ambito del<strong> <a href="https://festivalsvilupposostenibile.it/2020" target="_blank" rel="noopener">Festival dello Sviluppo Sostenibile</a>,</strong> il Club alpino italiano organizza l’evento “I<strong>l Sentiero Italia Cai per lo Sviluppo Sostenibile</strong>”.<strong> Sabato 3 ottobre al palazzetto dello sport di Amatrice.</strong></p>
<h3><strong>Sentiero Italia CAI e sostenibilità</strong></h3>
<p>All’evento, interverranno anche <strong>membri del Ministero</strong> per i Beni, le attività culturali e per il Turismo, dell’<strong>Uncem</strong> (Unione nazionale dei comuni e delle comunità montane) e del <strong>segretariato Asvis</strong>. Senza dimenticare la presenza dei <strong>principali esponenti del Cai</strong>: dal presidente generale <strong>Vincenzo Torti</strong> ai vicepresidenti del Cai A<strong>ntonio Montani</strong> ed <strong>Erminio Quartiani</strong> fino al Vicepresidente della Struttura Operativa Sentieri e Cartografia <strong>Alessandro Geri </strong>e al presidente Commissione Centrale Escursionismo <strong>Marco Lavezzo</strong>.</p>
<p>Per quanto riguarda il ministero dei Beni Culturali interverranno la <strong>direttrice generale turismo del Mibact</strong> Flaminia Santarelli e il <strong>responsabile cammini del Mibact</strong> Paolo Piacentini. Tra gli ospiti, spicca anche l’onorevole Roger De Menech, vicepresidente <strong>Intergruppo Parlamentare per lo Sviluppo della Montagna.</strong> Infine, interverranno anche i <strong>presidenti di Uncem e Unpli</strong> Marco Bussone e Antonino La spina. Senza dimenticare Luciano Forlani del <strong>segretariato Asvis</strong> e il saluto del <strong>capo dipartimento casa Italia</strong> <strong>Fabrizio Curcio.</strong></p>
<h3>Alcune regole e accorgimenti</h3>
<ul>
<li>Per norme Covid la struttura non può contenere più di <strong>150 persone</strong></li>
<li>La partecipazione agli eventi è libera, ma è <strong>obbligatoria l’iscrizione al seguente link: </strong><a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScc-0fs7y6CvnP39fKf3LX2nB-AmiBLu6PjXU_tVgw-zar_pw/viewform?gxids=7628" target="_blank" rel="noopener">CLICCA QUI</a></li>
</ul>
<h3>Programma ufficiale della giornata</h3>
<p><strong>Ore 9.30</strong> Canti di benvenuto del <strong>Coro Cai Rieti</strong></p>
<p><strong>Ore 9.45</strong>  presiede <strong>Amedeo Parente</strong>, presidente Gruppo regionale Cai Lazio, coordina <strong>Erminio Quartiani,</strong> vicepresidente generale del Cai<br />
Saluti del sindaco di Amatrice, <strong>Antonio Fontanella</strong><br />
Saluti del presidente della Sezione Cai di Amatrice <strong>Franco Tanzi</strong><br />
Saluti del capo Dipartimento casa Italia <strong>Fabrizio Curcio</strong></p>
<p><strong>Ore 10.15</strong> intervento di apertura del vicepresidente generale del Cai <strong>Antonio Montani</strong></p>
<p><strong>Ore 10.45</strong> comunicazioni di:<br />
<strong>Alessandro Geri,</strong> Vicepresidente Struttura Operativa Sentieri e Cartografia del Cai<br />
<strong>Marco Lavezzo,</strong> presidente Commissione Centrale Escursionismo del Cai</p>
<p><strong>Ore 11.15</strong> intervengono:<br />
<strong>Flaminia Santarelli</strong>, direttrice generale Turismo del Mibact (Ministero beni culturali e turismo)<br />
<strong>Luciano Forlani</strong>, segretariato ASVIS (Alleanza per lo Sviluppo sostenibile)<br />
<strong>Marco Bussone</strong>, presidente Uncem (Unione nazionale comuni enti montani)<br />
<strong>Antonino La Spina,</strong> presidente UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia)<br />
<strong>Paolo Piacentini,</strong> responsabile “Cammini” Mibact (Ministero beni culturali e turismo)<br />
<strong>On. Roger De Menech,</strong> vicepresidente Intergruppo Parlamentare per lo Sviluppo della Montagna</p>
<p><strong>Ore 12.30</strong> Interventi dal pubblico in sala</p>
<p><strong>Ore 13.00</strong> intervento conclusivo del Presidente Generale del Cai <strong>Vincenzo Torti</strong></p>
<p><strong>Ore 13.30 </strong>Coralità e Montagna si incontrano attraverso i Canti del <strong>Coro Cai Rieti</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Rinfresco offerto a tutti i partecipanti. È prevista la visita alla <strong>Casa della Montagna</strong> di Amatrice.</p>
<p><strong>Iscrizioni all&#8217;evento <a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScc-0fs7y6CvnP39fKf3LX2nB-AmiBLu6PjXU_tVgw-zar_pw/viewform?fbclid=IwAR3kv7sm1o0UYu81G45sQkQFuh6dwbBqvVwZqRGT4nFCQHnmcWWtqhzfN6U" target="_blank" rel="noopener">qui</a></strong></p>
<p><strong>Il programma della giornata <a href="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2020/09/programma-Amatrice_ok_new.pdf">qui</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Casa della Montagna a disposizione del Comune di Amatrice per l&#8217;emergenza Covid-19</title>
		<link>https://sviluppo.cai.it/news/2020/03/la-casa-della-montagna-a-disposizione-del-comune-di-amatrice-per-lemergenza-covid-19/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2020 15:14:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Amatrice]]></category>
		<category><![CDATA[Casa della Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[L’opera, realizzata da Cai e Anpas, è l’unico edificio all’interno del borgo in grado di ospitare il Centro Operativo Comunale. Il Presidente generale del Cai Torti: &#8220;Il frutto della nostra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>L’opera, realizzata da Cai e Anpas, è l’unico edificio all’interno del borgo </em><em>in grado di ospitare il Centro Operativo Comunale. Il Presidente generale del Cai Torti: &#8220;Il frutto della nostra solidarietà prezioso da subito&#8221;</em></h3>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32266" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2020/03/Inaugurazione_CasaMontagnaAmatrice_1.jpg" alt=" width="2048" height="1368" /></div>
<div>Il <strong>Club alpino italiano</strong>, attraverso il Gruppo regionale Lazio e il suo presidente <strong>Amedeo Parente</strong>, ha prontamente aderito alla<strong> richiesta del Sindaco di Amatrice, Antonio Fontanella</strong>, di poter ospitare<strong> all’interno della struttura il Centro Operativo Comunale</strong> per affrontare <strong>eventuali emergenze connesse all’epidemia di Coronavirus.</strong></div>
<div>&#8220;La <strong>Casa della Montagna</strong> &#8211; spiega il <strong>Sindaco Fontanella</strong> &#8211; rappresenta <strong>una realizzazione importante per un territorio che non ha più strutture agibili</strong> e per la gestione di un’emergenza costituisce <strong>la migliore opzione di cui disponiamo&#8221;.</strong></p>
<p>&#8220;Ed è per questo &#8211; sottolinea il Presidente generale del Cai<strong> Vincenzo Torti</strong> &#8211; che abbiamo messo <strong>immediatamente a disposizione le chiavi di accesso</strong> e, con esse,<strong> l’intera struttura</strong>, ben lieti di constatare che<strong> la tempestività con cui il volontariato di Cai e Anpas ha realizzato quest’opera</strong> si sia rivelata <strong>ancor più provvidenziale&#8221;.</strong></div>
<div></div>
<div>Analoga soddisfazione esprime <strong>Fabrizio Pregliasco</strong>, Presidente di Anpas, in questi giorni <strong>in prima linea sul fronte della corretta informazione sulla pandemia in atto</strong>: &#8220;associare la Casa della Montagna alla <strong>possibilità di agevolare il soccorso nell’attuale emergenza </strong>va al di là di quanto potessimo immaginare quando con il Cai ne condividemmo il progetto&#8221;.</p>
<p>Si tratta di <strong>una evidente riprova</strong> di come<strong> il volontariato</strong>, silenziosamente, ma concretamente, sappia operare a <strong>favore delle collettività più duramente colpite. </strong> <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=3908&amp;exid=3408&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=96744" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D3908%26exid%3D3408%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D96744&amp;source=gmail&amp;ust=1584198692778000&amp;usg=AFQjCNE7UiKADXtxpIfIpaglw-c2myaiBw"><em><br />
</em></a></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Casa della Montagna di Amatrice è realtà</title>
		<link>https://sviluppo.cai.it/news/2019/11/la-casa-della-montagna-di-amatrice-e-realta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Nov 2019 17:49:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Amatrice]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Casa della Montagna]]></category>
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					<description><![CDATA[All&#8217;inaugurazione di questa mattina presenti centinaia di persone, tra volontari di Club alpino italiano e Anpas e cittadini di Amatrice.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>All&#8217;inaugurazione di questa mattina presenti centinaia di persone, </em><em>tra volontari di Club alpino italiano e Anpas e cittadini di Amatrice. </em></h3>
<div><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-25597" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2019/11/amatrice_taglio_nastro19.jpg" alt=" width="2200" height="1650" /></strong> &#8220;<strong>Per l&#8217;affetto, la vicinanza e la solidarietà</strong> che tutti voi ci avete dato, questa può essere considerata <strong>la casa degli italiani, come Amatrice è la città degli italiani.</strong> Avete contribuito in modo determinante a sostenere la popolazione di questo territorio e la sua rinascita. La <strong>Casa della Montagna</strong> sarà <strong>una struttura fondamentale per la valorizzazione della bellezza delle nostre montagne,</strong> che forse è<strong> l&#8217;unica ricchezza che ci è rimasta&#8221;.<br />
</strong><br />
Con queste parole il sindaco di Amatrice <strong>Antonio Fontanella</strong> ha aperto oggi <strong>la cerimonia di inaugurazione della Casa della Montagna di Amatrice</strong>, voluta <strong>da Club alpino italiano e Anpas</strong> come <strong>contributo alla ripresa sociale dopo il terremoto.</strong> Presenti autorità civili, religiose e militari, oltre<strong> a centinaia di persone,</strong> tra volontari delle due associazioni e abitanti della località ai piedi dei Monti della Laga. Fontanella ha portato anche i saluti del Governatore del Lazio <strong>Nicola Zingaretti.<br />
</strong><br />
Il Presidente generale del CAI <strong>Vincenzo Torti</strong> ha ripercorso <strong>l&#8217;iter che ha portato alla realizzazione dell&#8217;edificio</strong>, dall&#8217;ideazione all&#8217;indomani delle terribili scosse dell&#8217;agosto 2016 fino alla costruzione iniziata a dicembre 2018, resa possibile grazie alle risorse reperite con le <strong>apposite sottoscrizioni aperte dalle due associazioni. </strong>&#8220;Oggi è il coronamento di un cammino lungo il quale abbiamo avuto la fortuna di incontrare Anpas. La Casa della Montagna è<strong> il punto di inizio di una ricostruzione, di un qualcosa che possa essere vitale per questi luoghi martoriati</strong>&#8220;, ha affermato Torti. &#8220;Abbiamo dato vita a <strong>un edificio efficiente ed ecologico,</strong> qualcosa che deve essere d&#8217;esempio. Il Comune ci ha permesso di costruire in <strong>un&#8217;area bellissima, proprio nel centro di Amatrice.</strong> Dal canto suo, il CAI si impegnerà per portare sempre<strong> appassionati sui sentieri amatriciani, persone rispettose del territorio e interessate a conoscerlo</strong>. La giornata di oggi vuole essere l&#8217;inizio di un percorso per far conoscere e valorizzare <strong>luoghi che devono continuare a vivere in modo intenso&#8221;.<br />
</strong><br />
Dal canto suo, il Presidente di Anpas<strong> Fabrizio Pregliasco</strong> ha evidenziato l&#8217;impegno dei suoi volontari &#8220;a essere vicino alle popolazioni <strong>anche dopo le emergenze</strong>. In quest&#8217;occasione siamo insieme al CAI nel nome della solidarietà e della vicinanza: durante l&#8217;emergenza<strong> i nostri volontari hanno contribuito alla rinascita della vita in questi luoghi, e vogliamo continuare a farlo anche ora&#8221;.<br />
</strong><br />
Dopo il taglio del nastro i presenti hanno potuto visitare la Casa, ammirando l<strong>e fotografie della mostra dedicata al grande alpinista Riccardo Cassin </strong>(portata ad Amatrice grazie all&#8217;impegno dell&#8217;omonima Fondazione, della Sezione CAI e del Comune di Lecco, i cui più alti rappresentanti erano oggi presenti, a partire dal sindaco <strong>Virginio Brivio)</strong> e<strong> la carta dei sentieri di Monti della Laga riportata sui pavimenti grazie al contributo di Montura.</strong> Infine i più piccoli hanno provato<strong> le pareti della palestra di arrampicata indoor</strong> realizzata grazie al <strong>contributo di Itas Assicurazioni.<br />
</strong><br />
<strong>Ora la Casa della Montagna sarà donata al Comune di Amatrice,</strong> che stipulerà <strong>un&#8217;apposita convenzione con il CAI locale, che provvederà a gestire la struttura.<br />
</strong><br />
Sono intervenuti, tra gli altri, i rappresentanti del <strong>Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, del CAI nazionale, regionale e amatriciano</strong>, con il Vicepresidente generale <strong>Antonio Montani</strong>, il direttore <strong>Andreina Maggiore,</strong> il presidente del CAI Lazio<strong> Amedeo Parente e</strong> il suo omologo della Sezione di Amatrice<strong> Franco Tanzi</strong>.<br />
La cerimonia si è aperta con l&#8217;esibizione del <strong>Coro CAI Rieti.</strong>  <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=3852&amp;exid=3362&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=93111" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D3852%26exid%3D3362%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D93111&amp;source=gmail&amp;ust=1574011533664000&amp;usg=AFQjCNFUwOFmD2-oINBWTlJpUfSI8rywyw"><br />
</a></div>
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		<title>La Casa della Montagna di Amatrice pronta per l&#8217;inaugurazione</title>
		<link>https://sviluppo.cai.it/news/2019/11/la-casa-della-montagna-di-amatrice-pronta-per-linaugurazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Nov 2019 14:40:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Amatrice]]></category>
		<category><![CDATA[Casa della Montagna]]></category>
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					<description><![CDATA[Sabato 16 novembre aprirà l&#8217;edificio voluto da Club alpino italiano e Anpas dopo il terremoto, dove si faranno formazione, progetti con le scuole e attività legate all&#8217;arrampicata. La Casa sarà [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em> Sabato 16 novembre aprirà l&#8217;edificio voluto da Club alpino italiano e Anpas dopo il terremoto, </em><em> dove si faranno formazione, progetti con le scuole e attività legate all&#8217;arrampicata. </em><em> La Casa sarà anche posto tappa per gli escursionisti e centro di coordinamento </em><em> dei soccorsi in caso di calamità naturali.</em></h3>
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<div><em><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-25406" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2019/11/CasaMontagnaAmatrice_FestaFineLavori.jpg" alt=" width="2000" height="1335" /></em>Un luogo che vuole contribuire in modo determinante alla<strong> ripresa di un territorio che il sisma ha devastato,</strong> dimostrando che non tutto è perduto, che è possibile ricominciare e che la solidarietà non è solo una definizione teorica.</p>
<p>Questi i significati della <strong>Casa della Montagna di Amatrice,</strong> che <strong>Club alpino italiano e Anpas</strong> (Associazione nazionale pubbliche assistenze) inaugureranno <strong>sabato 16 novembre alle ore 11</strong> (zona parcheggio, nei pressi del Comune). Interverranno il Presidente generale del Cai<strong> Vincenzo Torti </strong>e il Presidente di Anpas <strong>Fabrizio Pregliasco.<br />
</strong><br />
La <strong>Casa della Montagna</strong> è stata ideata da Cai e Anpas con l&#8217;obiettivo di ripartire dopo il terremoto proprio <strong>attraverso la montagna, la sua conoscenza e la sua frequentazione</strong>, con la convinzione che quanto realizzato sia <strong>espressione significativa dello spirito di solidarietà che pervade le due associazioni nazionali.</strong> Costruita dove c&#8217;era la Scuola Romolo Capranica distrutta dal terremoto, la Casa della Montagna intende diventare <strong>l&#8217;edificio simbolo delle montagne della rinascita. </strong></p>
<p>La <strong>posa della prima pietra</strong> è avvenuta<strong> l&#8217;11 dicembre 2018</strong>, proprio in occasione della Giornata Internazionale della Montagna, mentre<strong> il 22 settembre scorso</strong> si è tenuta <strong>la festa di fine lavori:</strong> entrambi gli eventi hanno visto <strong>la partecipazione di decine e decine di persone</strong>.</p>
<p>&#8220;Fino a ieri era soltanto un sogno, sembrava un&#8217;illusione. Eppure <strong>ora la Casa della Montagna è realtà</strong>&#8220;, afferma il Presidente generale del Cai<strong> Vincenzo Torti.</strong> &#8220;Se è vero che <strong>la montagna è casa nostra</strong>, ora possiamo dire che <strong>la montagna ha anche una casa fisica, una casa che si trova ad Amatrice</strong>. Le sue porte si apriranno per tutti coloro che vogliono restare, per quelli che ancora cercano ragioni per continuare a vivere su questi monti e per accogliere chi verrà da lontano&#8221;.</p>
<p>Sulla stessa lunghezza d&#8217;onda il Presidente di Anpas <strong>Fabrizio Pregliasco,</strong> secondo il quale, &#8220;come abbiamo dimostrato durante l&#8217;emergenza, la<strong> cittadinanza attiva e il volontariato italiano sono veloci a rispondere ai bisogni e alle emergenze.</strong> Con la Casa della Montagna Anpas e Cai hanno dato vita a<strong> uno strumento per fare cultura, per creare comunità, per essere resilienti di fronte alle tristezze della vita</strong>. La comunicazione e l&#8217;informazione sulla bellezza del nostro territorio e sulle opportunità di viverlo deve passare necessariamente dal conoscerne i pericoli&#8221;.</p>
<p><strong>Sabato 16 settembre</strong>, dopo il taglio del nastro, si potrà visitare <strong>la mostra documentaria sul grande alpinista italiano Riccardo Cassin (1909-2009)</strong>. L&#8217;esposizione, per la prima volta proposta nell&#8217;Italia centrale, è resa possibile dalla <strong>collaborazione della Fondazione Riccardo Cassin, del Comune di Lecco e della Sezione Cai di Lecco.<br />
</strong><br />
La Casa della Montagna è <strong>un edificio permanente realizzato con tecniche di bioedilizia e priva di barriere architettoniche</strong>: su due piani con ascensore, ha al suo interno <strong>una sala multimediale per conferenze, una zona per l&#8217;arrampicata boulder, una biblioteca, la sede della Sezione locale del Cai, una cucina e uno spazio per il ricovero dei mezzi del Soccorso Alpino e Speleologico del Cai</strong>. Al piano superiore sono presenti <strong>una camerata (12 posti letto a castello) e bagni con doccia,</strong> che rendono l&#8217;edificio<strong> un posto tappa</strong> per gli escursionisti che stanno percorrendo <strong>il Sentiero Italia CAI (che passa proprio da Amatrice) o altri itinerari.<br />
</strong><br />
Nella Casa della Montagna si farà <strong>formazione e informazione,</strong> a cominciare dai corsi delle Sezioni italiane del Club Alpino. Ma ci saranno anche<strong> progetti con le scuole di Amatrice e incontri legati alle più importanti attività di solidarietà e di pubbliche assistenze,</strong> tra cui<strong> il coordinamento della Protezione Civile in caso di calamità.<br />
</strong><br />
Realizzata da un&#8217;impresa locale di Amatrice, la Casa della Montagna è frutto della <strong>generosità</strong> non solo dei Soci del Cai e di Anpas, ma anche di tanti soggetti che hanno dato un contributo: tra questi,<strong> Itas Solidale che ha realizzato la sala boulder per l&#8217;arrampicata e Montura che ha messo in posa un pavimento con la Carta dei Sentieri di Amatrice.<br />
</strong><br />
Nei prossimi mesi è prevista la sistemazione dell&#8217;area antistante al portico, con la realizzazione di <strong>un piccolo anfiteatro all&#8217;aperto e pareti di arrampicata sulle due ali del prospetto principale.</strong> <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=3848&amp;exid=3358&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=92735" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D3848%26exid%3D3358%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D92735&amp;source=gmail&amp;ust=1573309288139000&amp;usg=AFQjCNHdar8fDVaIjZIWXi_dIUQiaxupGQ"><br />
</a><a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=3848&amp;exid=3358&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=92735" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D3848%26exid%3D3358%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D92735&amp;source=gmail&amp;ust=1573309288139000&amp;usg=AFQjCNHdar8fDVaIjZIWXi_dIUQiaxupGQ"><br />
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		<title>Casa della Montagna di Amatrice: lavori finiti, ricomincia la vita</title>
		<link>https://sviluppo.cai.it/news/2019/09/casa-della-montagna-di-amatrice-lavori-finiti-ricomincia-la-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2019 18:30:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Amatrice]]></category>
		<category><![CDATA[Casa della Montagna]]></category>
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					<description><![CDATA[Rinascita, concretezza, solidarietà. Amatrice ha vissuto un giorno di festa per la fine dei lavori della prima struttura permanente realizzata in meno di dieci mesi da Cai e Anpas.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Rinascita, concretezza, solidarietà. Amatrice ha vissuto un giorno di festa per la fine dei lavori della prima struttura permanente realizzata in meno di dieci mesi da Cai e Anpas.</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-23884" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2019/09/CasaMontagnaAmatrice_FestaFineLavori.jpg" alt=" width="1000" height="667" /></p>
<p><strong>Per Amatrice è un giorno di festa</strong>. Nonostante il dolore, che si appiccia ancora alla pelle come l&#8217;umidità in certi giorni d&#8217;autunno. Nonostante le macerie, le comunità smembrate e i cuori feriti. Nonostante tutto, <strong>tre anni dopo il terremoto</strong> sono state aperte le porte della <strong>prima opera permanente realizzata da privati.</strong> La<strong> Casa della Montagna</strong> di Amatrice è pronta. I lavori, <strong>iniziati meno di dieci mesi fa,</strong> possono dirsi conclusi. Ancora un paio di rifiniture e il cantiere sarà definitivamente chiuso <strong>in attesa degli arredi e dell&#8217;inaugurazione ufficial</strong>e, che è già programmata per<strong> il prossimo 16 novembre.</strong></p>
<p>La Casa della Montagna è lì, n<strong>ella sua bellezza architettonica e valoriale,</strong> pronta a dimostrare che <strong>non tutto è perduto, che è possibile ricominciare, che la solidarietà non è solo una definizione teorica letta sul dizionario</strong>. Se questo primo grande segnale ha una forma tangibile e concreta,<strong> il merito è del Club Alpino Italiano e di Anpas.</strong> Insieme hanno voluto realizzare<strong> un&#8217;impresa che contribuirà in modo determinante alla ripresa di un territorio che il sisma ha completamente distrutto.</strong> Strutturalmente, socialmente, economicamente.</p>
<p>«Fino a ieri era soltanto un sogno. Anzi, sembrava quasi un&#8217;illusione. Eppure <strong>la Casa della Montagna, oggi, è una realtà</strong>». Nel giorno in cui<strong> soci del Club alpino, volontari e cittadini</strong> hanno partecipato alla festa che di fatto sancisce la conclusione dei lavori, a parlare è il presidente generale del Cai, <strong>Vincenzo Torti.</strong> Domenica 22 settembre, secondo giorno d&#8217;autunno, ad Amatrice anche la pioggia fine ha voluto lasciare spazio a qualche simbolico raggio di sole. Così è stato, così doveva essere. «Se è vero che la montagna è casa nostra, ora possiamo dire che<strong> la montagna ha anche una casa fisica</strong>» ha precisato Torti. «<strong>È qui, ad Amatrice</strong>. E le sue porte si apriranno <strong>per tutti coloro che devono restare, per quelli che ancora cercano ragioni per continuare a vivere su questi monti e per accogliere chi verrà da lontano</strong>».</p>
<p>L<strong>a posa della prima pietra era avvenuta l&#8217;11 dicembre 2018,</strong> proprio in occasione della Giornata internazionale della montagna.<strong> Nove mesi e mezzo dopo</strong> ecco che la Casa ha preso forma. <strong>Sui 700 metri quadrati trovano spazio una palestra di arrampicata, la sede della sezione Cai di Amatrice, la biblioteca e una sala multimediale</strong> che in caso di calamità può trasformarsi nel <strong>centro di coordinamento per i soccorsi</strong>. «Ovviamente noi speriamo di usarla soltanto per <strong>gli incontri e i momenti formativi</strong>» confessa <strong>Paolo Demofonte</strong>, che per il <strong>Cai Lazio</strong> ha coordinato i lavori della Casa della Montagna.</p>
<p><strong>La struttura è antisismica e completamente autosufficiente dal punto di vista energetico,</strong> essendo dotata, tra le altre cose, di<strong> un impianto fotovoltaico e di una caldaia a pellet</strong>. È inoltre fornita di <strong>cucina</strong> e può offrire fino a <strong>dodici posti letto,</strong> che serviranno ad accogliere tutti coloro che arriveranno ad Amatrice pe<strong>r progetti speciali, attività o momenti formativi.</strong></p>
<p>Anche questo è un modo per ricominciare. Ne è convinto<strong> Amedeo Parente,</strong> presidente del Cai Lazio. La sua presidenza è iniziata solo di recente, a percorso avviato. Per questo<strong> il ringraziamento più grande l&#8217;ha rivolto al suo predecessore, Fabio Desideri, e al past president del Cai Amatrice, Marco Salvetta.</strong> «Se tutto questo è stato possibile, be&#8217;, è solo grazie a loro e a tutti i volontari di Cai e Anpas», aggiunge Parente. <strong>«La Casa della Montagna è uno spazio d&#8217;aggregazione.</strong> Amatrice tornerà ad essere <strong>un luogo d&#8217;incontro tra culture diverse</strong>».</p>
<p>Sì, perché<strong> senza coesione non si può nulla</strong>. Una frase che ad Amatrice è stata ripetuta più volte.<strong> Cai e Anpas</strong> hanno infatti dimostrato come<strong> il volontariato possa essere portatore e promotore di cittadinanza attiva</strong>. «Siamo stati veloci a rispondere all&#8217;emergenza. <strong>C&#8217;eravamo pochi istanti dopo il disastro e continuiamo a esserci ancora oggi</strong>», tiene a ricordare<strong> Fabrizio Pregliasco</strong>, presidente della Pubbliche assistenze d&#8217;Italia. «La Casa della Montagna è uno strumento. <strong>Per fare cultura, per creare comunità, per essere resilienti di fronte alle tristezze della vita</strong>. L&#8217;abbiamo costruita affinché le persone possano stare insieme».</p>
<p><strong>La montagna vive e respira, ancora e sempre</strong>. Oltre il terremoto, oltre il dolore e la distruzione conseguente. <strong>Tutt&#8217;attorno c&#8217;è il verde.</strong> La natura colora ciò che la natura ha cancellato. Nonostante l&#8217;autunno appena iniziato, a quasi mille metri d&#8217;altitudine, gli alberi faticano a cominciare il ricambio e in giro non ci sono foglie secche. Anche questi sono segnali. E se la Casa della Montagna occuperà parte di quel vuoto,<strong> nuove opportunità saranno offerte anche dal Sentiero Italia Cai,</strong> che sui Monti della Laga ha subìt<strong>o l&#8217;unica eccezionale deviazione per toccare sia Amatrice sia Accumoli.</strong> Così, nel giorno in cui la Casa ha aperto per la prima volta le sue porte, nasce anche una nuova proposta di cammino: <strong>un percorso escursionistico ad anello che possa toccare tutti i paesi e borghi colpiti dal terremoto.</strong> Compresa Amatrice che, come si legge sul cartello all&#8217;inizio del paese, è stata ribattezzat<strong>a la &#8220;città degli italiani&#8221;.</strong> Si chiamerà<strong> &#8220;Sentiero della solidarietà&#8221;</strong> e, assicura Torti, «riusciremo a<strong> concretizzare anche questa idea straordinaria».</strong></p>
<p>Del resto <strong>la parola &#8220;solidarietà&#8221; è quella che più viene pronunciata insieme a &#8220;concretezza&#8221; e &#8220;rinascita&#8221;</strong>. Una solidarietà che non resta confinata nell&#8217;ambito degli intenti, ma che<strong> si tocca con mano ovunque</strong>. Non solo sulle pareti di legno della Casa della Montagna o sui pavimenti piastrellati in cui è riportata, a terra, <strong>tutta la cartina del comprensorio realizzata dal Cai e in cui sono tracciati i sentieri.</strong></p>
<p>La solidarietà è anche nei gesti. Come in quelli compiuti dal presidente Torti, che ha<strong> simbolicamente regalato il prototipo del gillet del Sentiero Italia Cai alla giovanissima Francesca Bianchetti</strong> (socia di 9 anni del<strong> Cai di Antrodoco</strong>) perché «rappresenta il futuro», e a <strong>Sonia Reppucci</strong> (socia disabile del<strong> Cai Monterotondo)</strong> perché «in montagna siamo tutti diversamente uguali». Esatto, <strong>diversi ma uguali.</strong> E così<strong> il gruppo LH del Cai Lazio</strong> &#8211; acronimo che sta per<strong> &#8220;Lazio handicap escursione&#8221;</strong> &#8211; ha effettuato <strong>dimostrazioni delle attività escursionistiche con la joëlette</strong> prima che figuranti, cavalli e greggi di pecore raggiungessero la Casa per<strong> rievocare la transumanza.</strong> C&#8217;è poi chi ha scelto di scalare e chi ha visitato con attenzione tutti gli spazi; c&#8217;è chi ha raccontato la propria esperienza e chi invece ha preferito ascoltare. E infine ci sono state le fotografie di gruppo (dai volontari Anpas alle sezioni Cai, fino<strong> all&#8217;immagine “storica” che ritrae la presidenza, la direzione, i consiglieri centrali e i presidenti regionali del Club alpino di fronte alla nuova struttura)</strong> come a voler ricordare per sempre questo giorno di festa in un luogo che, da tre anni a questa parte, ha avuto come unica ricorrenza la veglia per le vittime e l&#8217;anniversario di un disastro che niente e nessuno potrà mai cancellare dai tanti cuori feriti.</p>
<p><a href="https://www.flickr.com/photos/73952229@N07/albums/72157711031937518" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Clicca qui per vedere tutte le foto della giornata.</a></p>
<p>Gianluca Testa</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Ad Amatrice la festa di fine lavori di costruzione della Casa della Montagna</title>
		<link>https://sviluppo.cai.it/news/2019/09/ad-amatrice-la-festa-di-fine-lavori-di-costruzione-della-casa-della-montagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Sep 2019 19:47:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Amatrice]]></category>
		<category><![CDATA[Casa della Montagna]]></category>
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					<description><![CDATA[Domenica 22 settembre interverranno il Presidente generale del Cai Vincenzo Torti e il Presidente di Anpas Fabrizio Pregliasco, insieme a rappresentanti e volontari delle due associazioni. Mancano solamente gli arredi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Domenica 22 settembre interverranno il Presidente generale del Cai Vincenzo Torti </em><em> e il Presidente di Anpas Fabrizio Pregliasco, insieme a rappresentanti </em><em> e volontari delle due associazioni. </em><em> Mancano solamente gli arredi interni per completare l’opera. </em><em> Inaugurazione formale prevista per domenica 27 ottobre.</em></h3>
<div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-23460" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2019/09/UnaMontagnaDiAmicizia_30agosto_43.jpg" alt=" width="2000" height="1500" /></div>
<div>
<p>Un momento che intende essere<strong> la dimostrazione della forza della solidarietà all’interno del Club alpino italiano</strong> nei confronti di<strong> chi vive in montagna e in montagna deve restare</strong>, nonostante le calamità naturali che purtroppo sempre più spesso stanno funestando il nostro Paese.</p>
<p><strong>Domenica 22 settembre </strong>sarà il giorno della<strong> festa con cui verrà sancita la fine dei lavori di costruzione della Casa della Montagna di Amatrice</strong>, fortemente voluta <strong>dal Club alpino, con il fondamentale contributo di Anpas </strong>(Associazione nazionale pubbliche assistenze), all’indomani delle <strong>terribili scosse che hanno distrutto il centro storico della località ai piedi dei Monti alla Laga e sconvolto intere aree, montagne e paesi del Centro Italia.<br />
</strong><br />
Il programma prevede alle ore 10 <strong>l’incontro con i rappresentanti e i volontari di Cai e di Anpas </strong>nel parcheggio vicino alla sede del comune di Amatrice (a due passi dalla Casa della Montagna), a cui seguiranno gli interventi del Presidente di Anpas <strong>Fabrizio Pregliasco</strong> e del Presidente generale del Cai <strong>Vincenzo Torti.</strong> Saranno presenti <strong>i Consiglieri centrali e i Presidenti dei Gruppi regionali del Club alpino</strong>, che raggiungeranno Amatrice dopo le riunioni del giorno precedente a L’Aquila, oltre al Presidente del CAI Lazio <strong>Amedeo Parente</strong>, al suo predecessore<strong> Fabio Desideri,</strong> al Presidente della Sezione amatriciana <strong>Franco Tanzi</strong> e al consigliere <strong>Paolo Demofonte.<br />
</strong><br />
Dopo i saluti è prevista<strong> la visita della Casa della Montagna,</strong> con d<strong>imostrazione di arrampicata sportiva</strong> all’interno (da parte dei giovani climber della Sezione Cai di Antrodoco) e di<strong> conduzione con ausili speciali LH</strong> (pensati per permettere ai diversamente abili la frequentazione dei sentieri) all’esterno. La mattinata si concluderà alle 12 con <strong>l’arrivo del gregge e dei figuranti nel piazzale antistante l’edificio, </strong>con canti e balli popolari. Ad Amatrice il 22 settembre si terrà infatti una rievocazione storica, denominata<em><strong> &#8220;Le vie della transumanza&#8221;</strong></em>, organizzata nell’ambito delle manifestazioni a sostegno della<strong> candidatura a Patrimonio Immateriale Unesco </strong>di questo Cammino tradizionale di bestiame e pastori.</p>
<p>&#8220;Questa nostra Casa costituisce <strong>il ritrovato punto di incontro </strong>per chi ha rischiato di restare disancorato dalle proprie radici e di non poter più associare una lontananza a un luogo amato, con il timore di non potervi più tornare&#8221;, afferma il Presidente generale del CAI <strong>Vincenzo Torti.</strong> &#8220;Ma rappresenta, altresì, <strong>il simbolo di una ricostruzione avviata grazie all’entusiasmo e alla generosità dei Soci di Cai e Anpas e</strong> che auspichiamo possa ora procedere senza indugio, per<strong> restituire futuro a chi deve continuare o ritornare a vivere in questi</strong> <strong>territori di straordinaria bellezza</strong>. Non solo: la Casa sarà anche un<em><strong> Punto di accoglienza</strong></em> lungo il nostro <strong>Sentiero Italia CAI,</strong> il cui itinerario, non a caso, <strong>transita</strong> <strong>dai borghi di Amatrice e di Accumuli, </strong>quale segno di ulteriore attenzione&#8221;.</p>
<p><strong>Costruita laddove c’era la Scuola Media Capranica distrutta dal terremoto,</strong> la Casa della Montagna intende diventare <strong>l’edificio simbolo delle montagne della rinascita. </strong>Edificat<strong>a con criteri antisismici e con tecniche di bio-architettura</strong>, la struttura (<strong>per la maggior parte in legno</strong>) sarà caratterizzata da una sala per le conferenze, una biblioteca, una zona boulder per principianti all’interno e una parete di arrampicata all’esterno. Ospiterà inoltre<strong> la sede del Soccorso Alpino e Speleologico del CAI e la sede della Sezione amatriciana del Club alpino.</strong> Presenti infine una zona cucina al piano terra e camerate per dormire al piano superiore.</p>
<p>Dopo il 22 settembre <strong>mancheranno solamente gli arredi da posizionare all’interno per completare l’opera.</strong> L’inaugurazione formale è prevista per <strong>domenica 27 ottobre.</strong></p>
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		<title>Amatrice: tre giorni all&#8217;insegna dei giovani, della montagna e dell&#8217;amicizia</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Sep 2019 19:05:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Amatrice]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
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					<description><![CDATA[Concluso oggi il Raduno dell&#8217;Alpinismo giovanile del Club alpino italiano &#8220;Una montagna di amicizia&#8221;. 120 partecipanti da cinque regioni italiane.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Concluso oggi il Raduno dell&#8217;Alpinismo giovanile del Club alpino italiano &#8220;Una montagna di amicizia&#8221;. 120 partecipanti da cinque regioni italiane.</em><br />
<strong><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-23111" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2019/09/AGamatrice_MonteCardito.jpg" alt=" width="2000" height="1500" /><br />
</strong></p>
<div><strong>Tre giorni all&#8217;insegna dei giovani, della montagna, della conoscenza, dell&#8217;amicizia e della solidarietà,</strong> vissuti insieme intensamente. Questi i significati del <strong>Raduno di Alpinismo giovanile del Club alpino italiano</strong> intitolato<em><strong>&#8220;Una montagna di amicizia&#8221;</strong></em>, iniziato <strong>venerdì scorso</strong> e conclusosi<strong> oggi ad Amatrice</strong>. L&#8217;evento, organizzato <strong>dalla Sezione CAI locale e da quelle di Ascoli Piceno e Macerata,</strong> ha visto la partecipazione di <strong>120 persone tra bambini, ragazzi e Accompagnatori,</strong> appartenenti alle Sezioni organizzatrici e a quelle di <strong>Gemona del Friuli (UD), San Donà di Piave (VE), Pordenone, Parma e Reggio Emilia.<br />
</strong><br />
Il programma ha previsto <strong>un&#8217;escursione lungo l&#8217;Anello alto di Cardito</strong>, con il gruppo che ha percorso<strong> la Valle di Cardito</strong> in un ambiente di altopiano aperto con splendida vista sui Monti della Laga. Bambini, ragazzi e Accompagnatori hanno raggiunto<strong> la tondeggiante sommità del Monte Cardito</strong>, con uno splendido panorama sul Lago di Campotosto con, sullo sfondo<strong>, il massiccio del Gran Sasso.</strong> Qui, tenendosi per mano, giovani e meno giovani hanno formato u<strong>n grande cerchio</strong> che, come ha affermato la Vicepresidente del CAI Amatrice <strong>Catia Clementi,</strong> &#8220;è stata<strong> l&#8217;immagine più bella che potevamo lasciare di questa esperienza</strong>: un&#8217;immagine a 360° che <strong>unisce tutte queste montagne, dalla Laga al Gran Sasso e ai Sibilllini, abbracciando idealmente tutto il Centro Italia. </strong>La presenza di questi ragazzi unisce simbolicamente i giovani appassionati di montagna di tutta Italia&#8221;. Questo itinerario, dove per centinaia di anni hanno transitato<strong> pecore, greggi e carbona</strong>i, è stato <strong>il primo a essere percorso dai ragazzi dell&#8217;Alpinismo giovanile del CAI Amatrice dopo il terremoto</strong>.Graditissime anche <strong>le visite al</strong><strong>l’oasi naturalistica Orie Terme e al Museo delle tradizioni di Configno</strong>. L&#8217;oasi, <strong>15 ettari dove vivono in libertà una colonia di daini e sei cervi</strong>, ha consentito ai presenti di <strong>immergersi </strong><strong>tra faggi e querce, anche secolari</strong>, trasmettendo loro <strong>l&#8217;importanza del rispetto della natura</strong>. Daini e cervi si sono anche fatti vedere tra prati e alberi, per l&#8217;entusiasmo dei più giovani. Il museo, <strong>l&#8217;unica attrazione culturale agibile ad Amatrice dopo il terremoto</strong>, dal canto suo, ha permesso di venire a contatto con <strong>i modi di vita e il lavoro degli abitanti della zona di un tempo.<br />
</strong><br />
Anche il Presidente generale del Club alpino italiano <strong>Vincenzo Torti</strong> (rappresentato ad Amatrice dal Consigliere centrale <strong>Alleris Pizzut</strong>) ha voluto mandare un messaggio di saluto ai giovanissimi escursionisti e ai loro Accompagnatori: &#8220;questo raduno rappresenta <strong>un’occasione di riconoscenza per una pregressa ospitalità ricevuta da amatriciani, ascolani e maceratesi</strong> e, al contempo, di <strong>valorizzazione di uno splendido territorio che è nel cuore di tutto il Sodalizio per le ferite occorse</strong> e che, grazie anche a manifestazioni come questa, può e deve <strong>ritrovare entusiasmo ed energia per il futuro&#8221;</strong>.</p>
<p>A dimostrazione del legame ormai consolidato tra le Sezioni organizzatrici e quelle ospitate, sono stati diversi <strong>i doni simbolici e i messaggi scambiati in questi giorni.</strong> Uno per tutti <strong>i tre mattoni, simbolo di ricostruzione, regalati dal CAI San Donà di Piave ad amatriciani, ascolani e maceratesi</strong>, sui quali era scritto il seguente messaggio: <em><strong>&#8220;Travolti dalle scosse dell&#8217;incertezza i vostri sogni hanno teso le braccia per fermare la Terra. La pietra irrigidisce i vostri sogni, non irrigidisce i nostri cuori per esservi sempre vicini&#8221;.<br />
</strong></em><br />
Il raduno si è concluso con i saluti del Vicesindaco<strong> Massimo Bufacchi,</strong> all&#8217;interno della stanza che ospita il <strong>plastico di Amatrice</strong> all&#8217;interno della sede comunale provvisoria, e con<strong> il passaggio nei pressi del cantiere della Casa della Montagna.<br />
</strong><br />
Il gruppo è stato ospitato nei locali della<strong> Scuola Trentino</strong>, che, afferma la Clementi, &#8220;ha contribuito a darci la motivazione e la forza per convincerci che non tutto è perduto, per ripartire. Ora che è stata inaugurata la nuova scuola, questa struttura dovrà diventare un punto di accoglienza stabile&#8221;.<br />
Per tutti gli organizzatori <strong>l&#8217;intensità dell&#8217;esperienza, l&#8217;amicizia tra i ragazzi, la possibilità di veicolare loro messaggi e insegnamenti importanti, </strong>ha ripagato tutti gli sforzi per dare vita a questo evento.</p>
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		<title>&#8216;Una montagna di amicizia&#8217; ad Amatrice</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Aug 2019 20:24:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Amatrice]]></category>
		<category><![CDATA[Una montagna di amicizia]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 30 agosto al primo settembre parteciperanno al raduno oltre 120 ragazzi dagli 8 ai 18 anni provenienti da Sezioni CAI di Lazio, Marche, Veneto, Friuli ed Emilia. In programma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Dal 30 agosto al primo settembre parteciperanno al raduno </em><em> oltre 120 ragazzi dagli 8 ai 18 anni provenienti da Sezioni CAI di </em><em> Lazio, Marche, Veneto, Friuli ed Emilia. </em><em> In programma escursioni, giochi, visite culturali e convivialità. </em><em> Organizzano le Sezioni CAI di Amatrice, Ascoli Piceno e Macerata.<br />
</em></h3>
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<div><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-23084" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2019/08/Manifesto_Raduno_UnaMontagnaDiAmicizia_small.jpg" alt=" width="1673" height="2390" /><br />
<strong>Tre giorni in gruppo, </strong>per conoscere, conoscersi e fare esperienze nella cornice della montagna. <strong>Da venerdì 30 agosto a domenica 1 settembre</strong> <strong>Amatrice</strong> diventerà una sorta di <strong>capitale dell’Alpinismo giovanile del Club alpino italiano</strong>, grazie al raduno intitolato <em><strong>&#8220;Una montagna di amicizia&#8221;</strong></em>, organizzato <strong>dalla Sezione CAI locale e da quelle di Ascoli Piceno e Macerata.<br />
</strong><br />
<strong>I giovani Soci CAI amatriciani, ascolani e maceratesi</strong> ospiteranno <strong>i coetanei delle Sezioni di Gemona del Friuli (UD), San Donà di Piave (VE), Gorizia, Pordenone, Parma e Reggio Emilia.</strong> In tutto parteciperanno<strong> oltre 120 ragazzi dagli otto ai diciotto anni,</strong> provenienti da<strong> cinque regioni italiane</strong>.</p>
<p>&#8220;Lo scorso anno<strong> i ragazzi delle Sezioni di Amatrice, Ascoli Piceno e Macerata sono stati ospitati in Emilia Romagna e in Friuli.</strong> Da subito, dunque, abbiamo sentito<strong> l&#8217;esigenza di ricambiare l&#8217;ospitalità ricevuta</strong>&#8220;, spiega la Vicepresidente del CAI Amatrice <strong>Catia Clementi.</strong> &#8220;Accogliere<strong> un numero così elevato di ragazzi di diverse zone d’Italia,</strong> a cui vanno aggiunti gli accompagnatori, ci permetterà di <strong>far conoscere la nostra terra che, anche se ferita, ha ancora molto da offrire, soprattutto dal punto di vista naturalistico&#8221;.<br />
</strong><br />
I vari gruppi arriveranno ad Amatrice n<strong>el pomeriggio di venerdì 30 agosto </strong>e saranno sistemati nei locali della <strong>scuola donata dal Trentino</strong> subito dopo il sisma.<strong> Sabato 31 agosto</strong> il serpentone dei ragazzi raggiungerà i <strong>Pantani di Accumoli,</strong> che uniscono<strong> i Monti della Laga ai Sibillini</strong> (partenza da Madonna delle Coste, località di Accumoli), mentre <strong>domenica 1 settembre</strong> i ragazzi visiteranno <strong>l’oasi naturalistica Orie Terme e il Museo delle tradizioni di Conifigno</strong> (frazione di Amatrice), unico rimasto agibile dopo il sisma. Non mancheranno<strong> i passaggi al monumento dedicato alle vittime del sisma e al cantiere della Casa della Montagna,</strong> ormai ultimata.</p>
<p>&#8220;Questa tre giorni sarà un’occasione per dimostrare che possiamo ripartire dalle cose semplici: <strong>un paio di scarponi e uno zaino ci possono rimettere in cammino ripartendo dai sentieri</strong>&#8220;, conclude la Clementi. &#8220;Ci saranno<strong> momenti di conoscenza reciproca, di gioco. </strong>Mangeremo, dormiremo e cammineremo insieme. Anche il luogo in cui saremo ospitati, la scuola del Trentino, costruita a tempo di record, è un luogo simbolo: senza questa scuola molte famiglie avrebbero abbandonato il territorio&#8221;.</p>
<p>La manifestazione è patrocinata dal <strong>Comune di Amatrice</strong> e sostenuta da diverse associazioni, a cui vanno i ringraziamenti degli organizzatori.</div>
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