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	<title>Alpi &#8211; Cai</title>
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		<title>Le montagne non ricrescono &#124; Carrara, 16-17 dicembre 2023</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Dec 2023 16:05:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A Carrara una due giorni (16/17 dicembre 2023) organizzata dall'&#8221;Assemblea per l&#8217;accesso alla montagna&#8221; contro l&#8217;eccesso di attività estrattive nelle Alpi Apuane. Un convegno, un corteo e un momento di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>A Carrara una due giorni (16/17 dicembre 2023) organizzata dall'&#8221;Assemblea per l&#8217;accesso alla montagna&#8221; contro l&#8217;eccesso di attività estrattive nelle Alpi Apuane. Un convegno, un corteo e un momento di confronto sul futuro della montagna. Si parte sabato 16 dicembre con la manifestazione nazionale intitolata &#8220;Le montagne non ricrescono. Fermiamo l&#8217;estrattivismo in Apuane e ovunque&#8221;</strong></p>



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</div>



<p>Sensibilizzare la cittadinanza,&nbsp;le&nbsp;Istituzioni e il mondo delle imprese sulle conseguenze, di natura ambientale ed economica, degli e<strong>ccessi dell&#8217;attività estrattiva nelle Alpi Apuane</strong>, proponendo al contempo&nbsp;<strong>alternative sostenibili&nbsp;</strong>per questi territori montani&nbsp;é&nbsp;l&#8217;obiettivo della manifestazione nazionale&nbsp;<strong>&#8220;Le montagne non ricrescono. Fermiamo l&#8217;estrattivismo in Apuane e ovunq</strong><strong>ue&#8221;</strong>&nbsp;e della due giorni di<strong>&nbsp;sabato 16 e domenica 17 dicembre a Carrara</strong>.</p>



<p>Promotori sono il&nbsp;<strong>Club alpino italiano,</strong>&nbsp;con la&nbsp;Commissione&nbsp;centrale tutela ambiente montano&nbsp;e il&nbsp;Gruppo regionale Cai Toscana,&nbsp;<strong>Arci, Athamanta, Comitato&nbsp;</strong><strong>C</strong><strong>omunità&nbsp;</strong><strong>C</strong><strong>ivica della Cappel</strong><strong>la di Seravezza (LU), Coordinamento ambientalista apuoversiliese e Italia Nostra</strong>, riuniti nell'&#8221;<strong>Assemblea per l&#8217;accesso alla montagna&#8221;</strong>. Oltre a loro, sono un centinaio le realtà aderenti alla giornata, tra cui diverse Sezioni Cai.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;attività estrattiva nelle Apuane</strong></h3>



<p>Con il termine&nbsp;<strong>&#8220;estrattivismo&#8221;</strong>&nbsp;le associazioni intendono un sistema in cui le aspettative del mondo imprenditoriale legato alle cave si impongono sulle esigenze sociali, ambientali ed economiche delle comunità.</p>



<p>L'&#8221;Assemblea per l&#8217;accesso alla montagna&#8221; evidenzia che dalle Alpi Apuane vengono estratte ogni anno&nbsp;<strong>cinque milioni di tonnellate di montagna</strong>, un&#8217;attività che genera ingenti guadagni per pochi e incalcolabili danni per gli ecosistemi e la popolazione.</p>



<p>Negli ultimi trent&#8217;anni è stato estratto più marmo che nei precedenti 2000 anni.&nbsp;L&#8217;<strong>80%</strong>&nbsp;di esso viene in larga parte utilizzato per l&#8217;<strong>industria del carbonato di calcio</strong>, mentre&nbsp;<strong>meno dell&#8217;1%</strong>&nbsp;è destinato all&#8217;arte.</p>



<p>Oggi nelle Alpi Apuane sono presenti<strong>&nbsp;oltre 160 cave attive</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>più di 500 inattive</strong>, mentre sono oltre 10 milioni i metri quadrati di territorio ridotto a discariche di scarti di estrazione.</p>



<p>In piena crisi climatica, la&nbsp;<strong>marmettola</strong>&nbsp;(fango carbonatico prodotto dall&#8217;attività di estrazione) compromette le<strong>&nbsp;acque</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>uno dei più importanti bacini idrici d&#8217;Italia</strong>, che viene incessantemente inquinato.</p>



<p>L&#8217;occupazione industriale della montagna, inoltre, ostacola l&#8217;<strong>accesso e la frequentazione</strong>&nbsp;da parte degli&nbsp;<strong>escursionisti</strong>, contrastando così lo sviluppo di economie sostenibili alternative. Sono diversi i&nbsp;<strong>sentieri interrotti o cancellati&nbsp;</strong>a causa delle attività estrattive in aree che li intercettano.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" width="721" height="1024" src="https://sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2024/04/Locandina-Le-montagne-non-ricrescono-721x1024.jpeg" alt="Locandina Le montagne non ricrescono" class="wp-image-990102739" srcset="https://sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2024/04/Locandina-Le-montagne-non-ricrescono-721x1024.jpeg 721w, https://sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2024/04/Locandina-Le-montagne-non-ricrescono-211x300.jpeg 211w, https://sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2024/04/Locandina-Le-montagne-non-ricrescono-768x1091.jpeg 768w, https://sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2024/04/Locandina-Le-montagne-non-ricrescono.jpeg 901w" sizes="(max-width: 721px) 100vw, 721px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il convegno di sabato 16 dicembre 2023</strong></h3>



<p>La giornata di sabato prevede al mattino (ore 8:30, Sala Garibaldi, via G. Verdi 15c) un&nbsp;<strong>convegno</strong>&nbsp;durante il quale si analizzerà l'&#8221;estrattivismo&#8221; come paradigma a cui contrapporre un diverso ed equilibrato modello sociale ed economico.</p>



<p>Interverranno&nbsp;<strong>Maura Benegiamo</strong>&nbsp;(Ricercatrice dell&#8217;Università di Pisa),&nbsp;<strong>Matteo Procuranti</strong>&nbsp;(Blanca Teatro),<strong>&nbsp;Nadia Ricci</strong>&nbsp;(Presidente Federazione Speleologica Toscana),&nbsp;<strong>Ildo Fusani</strong>&nbsp;(Circolo Arci Chico e Marielle),&nbsp;<strong>Rossanna Giannini</strong>&nbsp;(Comitato Civico La Cappella) e&nbsp;<strong>Alessandro Gogna</strong>&nbsp;(alpinista e storico dell&#8217;alpinismo). Le conclusioni saranno affidate al Presidente generale del Cai A<strong>ntonio Montani.</strong></p>



<p>«È da diverso tempo che il Cai è impegnato nella difesa delle Apuane», afferma il Presidente generale del Cai<strong>&nbsp;Antonio Montani</strong>. «La protezione di questo straordinario ambiente è per noi una priorità e siamo da subito disponibili come interlocutori delle istituzioni per studiare progettualità alternative che abbiano come elementi imprescindibili l&#8217;attenzione agli ecosistemi e la sostenibilità. La Giornata Internazionale della Montagna 2023 dell&#8217;11 dicembre scorso è stata dedicata al ripristino degli ecosistemi montani, con la volontà di includere pienamente le montagne nel Decennio delle Nazioni Unite per il ripristino degli ecosistemi 2021-2030, co-guidato dalla FAO e dal Programma ambientale delle Nazioni Unite. Le Apuane hanno il diritto di esserne parte».</p>



<p>Nel pomeriggio si riunirà la&nbsp;<strong>Segreteria Ambiente del Cai,</strong> che al primo punto dell&#8217;ordine del giorno tratterà la questione delle attività estrattive in Apuane.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Gli altri appuntamenti</strong></h3>



<p>Nel pomeriggio di sabato 16 si terrà un&nbsp;<strong>corteo</strong>&nbsp;che attraverserà il&nbsp;<strong>centro storico della città</strong>&nbsp;e raggiungerà&nbsp;<strong>Piazza Alberica.</strong>&nbsp;L&#8217;appuntamento è alle ore 14 allo&nbsp;<strong>Stadio dei Marmi.</strong></p>



<p>Domenica 17 dicembre,&nbsp;<strong>Athamanta</strong>&nbsp;curerà la giornata aperta a tutti&nbsp;<strong>&#8220;Il futuro delle montagne&#8221;,</strong>&nbsp;strutturata in otto tavoli di lavoro tematici ospitati in diversi luoghi del centro cittadino. I partecipanti si confronteranno sul presente e sul futuro dei territori montani e delle comunità che li abitano, elaborando proposte comuni. L&#8217;assemblea plenaria che darà avvio alla giornata si terrà alle 9:30 in Piazza Alberica.</p>



<p>Per maggiori informazioni:&nbsp;<a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter/tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4471&amp;exid=3888&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=116160" target="_blank" rel="noreferrer noopener">16dicembrecarrara.it</a></p>
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		<title>Le montagne non ricrescono &#124; Carrara, 16-17 dicembre 2023</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Dec 2023 11:00:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A Carrara una due giorni (16/17 dicembre 2023) organizzata dall'&#8221;Assemblea per l&#8217;accesso alla montagna&#8221; contro l&#8217;eccesso di attività estrattive nelle Alpi Apuane. Un convegno, un corteo e un momento di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>A <em>Carrara una due giorni (16/17 dicembre 2023) organizzata </em><em>dall'&#8221;Assemblea per l&#8217;accesso alla montagna&#8221; contro l&#8217;eccesso di </em><em>attività estrattive nelle Alpi Apuane. </em><em>Un convegno, un corteo e un momento di confronto sul futuro della montagna. </em><em>Si parte sabato 16 dicembre con la manifestazione nazionale </em><em>intitolata &#8220;Le montagne non ricrescono. Fermiamo l&#8217;estrattivismo in Apuane e ovunque&#8221;</em></h3>
<p><figure id="attachment_74541" aria-describedby="caption-attachment-74541" style="width: 2560px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" id="longdesc-return-74541" class="size-full wp-image-74541" tabindex="-1" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2023/12/Cava-di-Bettogli-scaled.jpg" alt="Cava di Bettogli" width="2560" height="1657" longdesc="https://archivio.sviluppo.cai.it?longdesc=74541&amp;referrer=74538" /><figcaption id="caption-attachment-74541" class="wp-caption-text"><em><strong>Cava di Bettogli</strong></em></figcaption></figure></p>
<div></div>
<div>
<p>Sensibilizzare la cittadinanza, le Istituzioni e il mondo delle imprese sulle conseguenze, di natura ambientale ed economica, degli e<strong>ccessi dell&#8217;attività estrattiva nelle Alpi Apuane</strong>, proponendo al contempo <strong>alternative sostenibili </strong>per questi territori montani é l&#8217;obiettivo della manifestazione nazionale <strong>&#8220;Le montagne non ricrescono. Fermiamo l&#8217;estrattivismo in Apuane e ovunq</strong><strong>ue&#8221;</strong> e della due giorni di<strong> sabato 16 e domenica 17 dicembre a Carrara</strong>.</p>
</div>
<div>Promotori sono il <strong>Club alpino italiano,</strong> con la Commissione centrale tutela ambiente montano e il Gruppo regionale Cai Toscana, <strong>Arci, Athamanta, Comitato </strong><strong>C</strong><strong>omunità </strong><strong>C</strong><strong>ivica della Cappel</strong><strong>la di Seravezza (LU), Coordinamento ambientalista apuoversiliese e Italia Nostra</strong>, riuniti nell'&#8221;<strong>Assemblea per l&#8217;accesso alla montagna&#8221;</strong>. Oltre a loro, sono un centinaio le realtà aderenti alla giornata, tra cui diverse Sezioni Cai.</div>
<h3><strong>L&#8217;attività estrattiva nelle Apuane<br />
</strong></h3>
<div>Con il termine <strong>&#8220;estrattivismo&#8221;</strong> le associazioni intendono un sistema in cui le aspettative del mondo imprenditoriale legato alle cave si impongono sulle esigenze sociali, ambientali ed economiche delle comunità.</div>
<div>
<p>L'&#8221;Assemblea per l&#8217;accesso alla montagna&#8221; evidenzia che dalle Alpi Apuane vengono estratte ogni anno <strong>cinque milioni di tonnellate di montagna</strong>, un&#8217;attività che genera ingenti guadagni per pochi e incalcolabili danni per gli ecosistemi e la popolazione.</p>
<p>Negli ultimi trent&#8217;anni è stato estratto più marmo che nei precedenti 2000 anni. L&#8217;<strong>80%</strong> di esso viene in larga parte utilizzato per l&#8217;<strong>industria del carbonato di calcio</strong>, mentre <strong>meno dell&#8217;1%</strong> è destinato all&#8217;arte.</p>
</div>
<div>Oggi nelle Alpi Apuane sono presenti<strong> oltre 160 cave attive</strong> e <strong>più di 500 inattive</strong>, mentre sono oltre 10 milioni i metri quadrati di territorio ridotto a discariche di scarti di estrazione.</div>
<div>In piena crisi climatica, la <strong>marmettola</strong> (fango carbonatico prodotto dall&#8217;attività di estrazione) compromette le<strong> acque</strong> di <strong>uno dei più importanti bacini idrici d&#8217;Italia</strong>, che viene incessantemente inquinato.</div>
<div>L&#8217;occupazione industriale della montagna, inoltre, ostacola l&#8217;<strong>accesso e la frequentazione</strong> da parte degli <strong>escursionisti</strong>, contrastando così lo sviluppo di economie sostenibili alternative. Sono diversi i <strong>sentieri interrotti o cancellati </strong>a causa delle attività estrattive in aree che li intercettano.</div>
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<p><figure id="attachment_74540" aria-describedby="caption-attachment-74540" style="width: 901px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" id="longdesc-return-74540" class="size-full wp-image-74540" tabindex="-1" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2023/12/Locandina-Le-montagne-non-ricrescono.jpeg" alt="Locandina Le montagne non ricrescono" width="901" height="1280" longdesc="https://archivio.sviluppo.cai.it?longdesc=74540&amp;referrer=74538" /><figcaption id="caption-attachment-74540" class="wp-caption-text"><strong><em>Locandina Le montagne non ricrescono</em></strong></figcaption></figure></p>
</div>
<h3><strong>Il convegno di sabato 16 dicembre 2023<br />
</strong></h3>
<div>La giornata di sabato prevede al mattino (ore 8:30, Sala Garibaldi, via G. Verdi 15c) un <strong>convegno</strong> durante il quale si analizzerà l'&#8221;estrattivismo&#8221; come paradigma a cui contrapporre un diverso ed equilibrato modello sociale ed economico.</div>
<div>
<p>Interverranno <strong>Maura Benegiamo</strong> (Ricercatrice dell&#8217;Università di Pisa), <strong>Matteo Procuranti</strong> (Blanca Teatro),<strong> Nadia Ricci</strong> (Presidente Federazione Speleologica Toscana), <strong>Ildo Fusani</strong> (Circolo Arci Chico e Marielle), <strong>Rossanna Giannini</strong> (Comitato Civico La Cappella) e <strong>Alessandro Gogna</strong> (alpinista e storico dell&#8217;alpinismo). Le conclusioni saranno affidate al Presidente generale del Cai A<strong>ntonio Montani.</strong></p>
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</div>
<div>«È da diverso tempo che il Cai è impegnato nella difesa delle Apuane», afferma il Presidente generale del Cai<strong> Antonio Montani</strong>. «La protezione di questo straordinario ambiente è per noi una priorità e siamo da subito disponibili come interlocutori delle istituzioni per studiare progettualità alternative che abbiano come elementi imprescindibili l&#8217;attenzione agli ecosistemi e la sostenibilità. La Giornata Internazionale della Montagna 2023 dell&#8217;11 dicembre scorso è stata dedicata al ripristino degli ecosistemi montani, con la volontà di includere pienamente le montagne nel Decennio delle Nazioni Unite per il ripristino degli ecosistemi 2021-2030, co-guidato dalla FAO e dal Programma ambientale delle Nazioni Unite. Le Apuane hanno il diritto di esserne parte».</div>
<div>Nel pomeriggio si riunirà la <strong>Segreteria Ambiente del Cai,</strong> che al primo punto dell&#8217;ordine del giorno tratterà la questione delle attività estrattive in Apuane.</div>
<h3><strong>Gli altri appuntamenti<br />
</strong></h3>
<div>
<p>Nel pomeriggio di sabato 16 si terrà un <strong>corteo</strong> che attraverserà il <strong>centro storico della città</strong> e raggiungerà <strong>Piazza Alberica.</strong> L&#8217;appuntamento è alle ore 14 allo <strong>Stadio dei Marmi.</strong></p>
</div>
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<p>Domenica 17 dicembre, <strong>Athamanta</strong> curerà la giornata aperta a tutti <strong>&#8220;Il futuro delle montagne&#8221;,</strong> strutturata in otto tavoli di lavoro tematici ospitati in diversi luoghi del centro cittadino. I partecipanti si confronteranno sul presente e sul futuro dei territori montani e delle comunità che li abitano, elaborando proposte comuni. L&#8217;assemblea plenaria che darà avvio alla giornata si terrà alle 9:30 in Piazza Alberica.</p>
</div>
<div>Per maggiori informazioni: <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter/tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4471&amp;exid=3888&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=116160" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter/tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4471%26exid%3D3888%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D116160&amp;source=gmail&amp;ust=1702636979008000&amp;usg=AOvVaw3Y_iDP8zHaZEkraOtSMfTx">16dicembrecarrara.it</a></div>
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		<title>&#8216;L&#8217;estate del gigante&#8217;, alla scoperta del giro del Monte Bianco con Enrico Brizzi</title>
		<link>https://sviluppo.cai.it/news/2020/06/lestate-del-gigante-alla-scoperta-del-giro-del-monte-bianco-con-enrico-brizzi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2020 13:18:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Alpi]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria]]></category>
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					<description><![CDATA[In libreria con Ponte alle Grazie e Cai il nuovo libro dello scrittore e camminatore bolognese, che racconta la sua personale esperienza lungo un itinerario escursionistico di culto, tra i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>In libreria con Ponte alle Grazie e Cai il nuovo libro dello scrittore e camminatore bolognese, che racconta la sua personale esperienza lungo un itinerario escursionistico di culto, tra i più popolari d’Europa, che abbraccia il Gigante delle Alpi. </em><em>Un viaggio dedicato alle Terre alte che rappresenta anche un cammino tra le epoche.</em></h3>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35150" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2020/06/L_estate_del_gigante_Copertina.jpg" alt=" width="1619" height="2423" /></div>
<div>«Il <strong>Monte Bianco</strong> non ci incita né ci sopporta, non ci lusinga né ci tradisce. Egli è, dall’inizio dei tempi, e appare grandioso perché grandiosa è la sua indifferenza. A me non sarà mai dato salirlo: mi basta stare qui, godere della sua vista. L’ho visto, e tanto mi appaga; non mi illudo che lui abbia visto me».</p>
</div>
<div>Queste alcune delle parole scritte da <strong>Enrico Brizzi,</strong> autore del nuovo libro <em><strong>L&#8217;estate del gigante</strong></em>, nel quale racconta il suo nuovo, grande viaggio a piedi<strong>: il giro del Monte Bianco</strong>. Il romanzo, <strong>appena arrivato in libreria</strong>, è <strong>l&#8217;ultima uscita della collana &#8220;Passi&#8221;</strong>, edita da <strong>Ponte alle Grazie e Club alpino italiano. </strong><br />
Una collana dedicata alla <strong>narrativa di montagna</strong>, aperta proprio da Brizzi nel 2017 con<em> Il sogno del drago (</em>15.000 copie vendute), che raccontava un&#8217;altra grande avventura a piedi realizzata dallo scrittore, questa volta lungo il Cammino di Santiago.</p>
</div>
<div>I<strong>l giro del Monte Bianco</strong>, itinerario escursionistico di culto tra i più popolari in tutta Europa, è <strong>un percorso ad anello che si snoda tra i 1000 e i 2600 metri di quota</strong>, toccando <strong>diversi versanti del Gigante delle Alpi.</strong> Privo di passaggi tecnici su roccia o ghiaccio, è percorribile, nella bella stagione, da qualunque escursionista in buona forma. Si compie in <strong>10/12 giorni con un dislivello totale di 10.000 metri.</p>
<p></strong></div>
<div>Ne <em>L&#8217;estate del gigante</em> Brizzi ci racconta che<strong> camminare fra Courmayeur, Chamonix e il lago incantato di Champex</strong> significa ben più che compiere un viaggio in montagna, ma rappresenta anche<strong> una escursione tra le epoche attraverso la letteratura del tempo, di cui il Monte Bianco è particolarmente ricco</strong>: dai tempi in cui le ripide pietraie e le morene dei ghiacciai erano battute unicamente da cercatori di cristalli e cacciatori di camosci, fino ai giorni nostri, sfiorando le avventure di nobiluomini dai baffi a manubrio e intraprendenti signorine decise a dimostrare che il gentil sesso non aveva diritto solo al voto, ma anche a dire la propria sulle montagne.</p>
</div>
<div>Lo scrittore bolognese, che ha attraversato con i suoi scarponi ormai mezza Europa, non poteva tralasciare questo itinerario speciale,<strong> un percorso che abbraccia la montagna più alta, la più amata: il Gigante delle Alpi.</p>
<p></strong></div>
<div><strong>320 pagine, formato 13,7 x 20,5 cm</strong>, <em>L&#8217;estate del gigante</em> è acquistabile in libreria a <strong>un prezzo di 16,80 euro.</strong></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Direttiva Eurovignette/Eurocharging, le proposte di miglioramento di Cipra Italia e delle associazioni ambientaliste</title>
		<link>https://sviluppo.cai.it/news/2020/05/direttiva-eurovignette-eurocharging-le-proposte-di-miglioramento-di-cipra-italia-e-delle-associazioni-ambientaliste/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2020 15:52:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella lettera alla ministra dei Trasporti Paola De Micheli si chiede che all&#8217;interno della direttiva siano inclusi i costi ambientali, le maggiorazioni dei pedaggi in aree sensibili e la riscossione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Nella lettera alla ministra dei Trasporti Paola De Micheli si chiede che all&#8217;interno della direttiva siano inclusi i costi ambientali, le maggiorazioni dei pedaggi in aree sensibili e la riscossione degli stessi in base ai km percorsi.</em></h3>
<p><figure id="attachment_34644" aria-describedby="caption-attachment-34644" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-34644" src="http://archivio.sviluppo.cai.it/wp-content/uploads/2020/05/Brennero_Autostrada.jpg" alt=" width="1000" height="750" /><figcaption id="caption-attachment-34644" class="wp-caption-text">OLYMPUS DIGITAL CAMERA</figcaption></figure></p>
<p>Nelle prossime settimane la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti<strong> Paola De Micheli </strong>sarà chiamata a esaminare, in sede al Consiglio dei Ministri dei Trasporti dell´UE, <strong>la direttiva Eurovignetta/Eurocharging sulla tassazione di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l´uso di talune infrastrutture</strong>. Il Parlamento Europeo l&#8217;ha già discussa e adottata nel 2018, ma la sua approvazione resta ancora in sospeso.</p>
<p>Questa mattina <strong>il presidente di Cipra Italia (Commissione internazionale per la protezione delle Alpi) e quelli di altre otto associazioni</strong>(Club alpino italiano, Federazione protezionisti sudtirolesi, Federazione nazionale Pro natura, Federparchi, Legambiente, Kyoto Club, Mountain Wilderness e WWF Italia) hanno indirizzato <strong>una lettera alla ministra De Micheli</strong> per chiederle di attivarsi per u<strong>n miglioramento della direttiva in oggetto.</strong></p>
<p>«L&#8217;attuale crisi da Covid-19 ha evidenziato in maniera drammatica due aspetti: in primo luogo<strong> l&#8217;importanza della salute pubblica </strong>e, in particolare, <strong>delle condizioni ambientali che favoriscono la salute e rafforzano il sistema immunitario delle persone</strong>. Purtroppo l&#8217;inquinamento atmosferico e acustico, anche se sono calati nella fase emergenziale, torneranno ad aumentare mettendo a rischio la salute della popolazione, non solo nelle grandi aree urbane, ma anche nelle valli alpine e lungo i grandi assi di transito.</p>
<p>In secondo luogo, è emersa ancora una volta <strong>l&#8217;importanza delle vie di trasporto transalpine</strong> per garantire l´approvvigionamento ai paesi ed alle rispettive popolazioni. Nel 2019 al Brennero sono stati misurati <strong>2,47 milioni di passaggi di Tir</strong>, con un aumento del 1,94% rispetto al 2018. <strong>Il 55% di tutte le merci che attraversano le Alpi transitano per il Brennero.</strong> Di conseguenz<strong>a i livelli di inquinamento lungo questo asse sono molto elevati e superano sempre più frequentemente i limiti consentiti dalle legislazioni vigenti,</strong> in particolare per quanto riguarda gli ossidi di azoto.</p>
<p>La direttiva in questione dà la giusta rilevanza ad entrambi gli aspetti e permette di assumere provvedimenti importanti in tema di trasporto merci. Tuttavia, a nostro avviso, essa presenta delle lacune che dovrebbero essere migliorate. Nella direttiva, infatti, <strong>mancano ancora impegni sulla riduzione</strong>, secondo noi assolutamente necessaria, <strong>dei volumi di traffico e sull&#8217;urgenza di trasferire il traffico merci su rotaia</strong> &#8211; in particolare lungo i grandi assi di transito che attraversano le Alpi, una regione sensibile, spazio di vita e ricreazione per milioni di persone. Siamo convinti che le merci che attraversano le Alpi, o qualunque altra area sensibile come zone densamente popolate, debbano farlo utilizzando<strong> i vettori meno inquinanti».</strong></p>
<p>Le associazioni <strong>per migliorare la direttiva considerano fondamentale che vengano prese in considerazione le seguenti richieste</strong>:</p>
<p>• La direttiva Eurocharging deve includere<strong> tutti i costi esterni come base di calcolo (protezione del clima, della salute umana, della natura e dell&#8217;acqua).</strong></p>
<p>• Occorre confermare la possibilità di <strong>applicare maggiorazioni di pedaggi in aree sensibili come le Alpi o le regioni densamente popolate</strong>, per avere effetti diretti sul trasferimento modale.</p>
<p>• I pedaggi devono essere riscossi<strong> in funzione dei chilometri percorsi</strong> (applicazione del principio di causalità &#8220;chi inquina paga&#8221;).</p>
<p>Conclude la lettera: «queste richieste non sono dettate solo dalle attuali esigenze di <strong>protezione del clima e della salute</strong>, ma sono anche <strong>un impegno assunto dall&#8217;Italia e assieme agli altri Stati alpini e all&#8217;Unione Europea nella Convenzione delle Alp</strong>i, sottoscritta nel 1991, e nel relativo <strong>Protocollo trasporti.</strong></p>
<p>Siamo certi che mediante<strong> il miglioramento della direttiva Eurovignetta/Eurocharging</strong> si andrà nella direzione di <strong>una politica dei trasporti rispettosa dell&#8217;ambiente,</strong> adatta alle esigenze del 21esimo secolo e che non solo saranno migliorate le condizioni di vita delle popolazioni alpine, ma di tutti i cittadini/e europei».</p>
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